Venerdì 15 Novembre 2019
   
Text Size

Tundo: “Voi che avete avuto pressioni da quell’imprenditore…”

Il Consiglio Comunale 6 03 20156

Paolo Tundo è stato certamente il protagonista più discusso dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi venerdì scorso presso la Biblioteca comunale. Proprio lui, che dice di agire sempre in maniera “propositiva”, come fosse un Don Chisciotte dei tempi moderni, questa volta pare l’abbia combinata davvero grossa, tanto che, a seduta terminata, la stessa vicesindaco Lavinia Orlando lo apostrofa pubblicamente su Facebook come “smemorato e diffamatore”.

Il tutto ha inizio quando il Sindaco annuncia il secondo punto all’ordine del giorno, chiesto dall’opposizione, riguardante il parere dell’Autorità di Bacino su via Schumann e sulla possibilità o meno di un’eventuale lottizzazione, dato il rischio idrogeologico.

Interviene brevemente Sandro Laera, spiegando le motivazioni che hanno spinto la minoranza a portare la questione in Consiglio: “Ne abbiamo chiesto la discussione per capire quale orientamento ha questa Amministrazione nei confronti dell’accoglimento o meno della condivisione del parere dell’Autorità di Bacino”.

Momenti del Consiglio Comunale7

In attesa che arrivi l’Ingegnere Comunale, il Sindaco legge il pregresso di tutta questa faccenda. Una volta terminato, gli chiede la parola Tundo, ignaro delle reazioni che avrebbe generato e forse anche di quello che stava per dire: parla di rischi, di cementificazione selvaggia, di “pressioni”, di avvocati, denuncie, contro denuncie… fino a che non lo interrompe la vicesindaco Orlando: “Consigliere Tundo, io sono d’accordo come te rispetto al discorso della cementificazione selvaggia, rispetto a tutte le bellissime parole che tu hai detto negli ultimi dieci minuti, però tutti noi ci siamo imbattuti in questa Deliberazione di Consiglio comunale, n. 23 dell 22 /4/2009. Piano di lottizzazione di iniziativa provata in Zona “B” – Trav. Via Schumann, e mi pare di vedere il tuo nome. Tundo Paolo ha votato questo piano di lottizzazione. Quindi di che cosa stai parlando? L’hai votato tu!”. E a quel punto, si solleva in aula una gran confusione, qualcuno vocifera come a dire “ben ti sta”, qualcun altro sogghigna: “S’è sbagliet!”. Forse per Tundo una secchiata di acqua gelida sulla testa sarebbe stata meno inaspettata, ma prontamente riprende la parola: “Dopo quel provvedimento non ho approvato più nulla. Se in buona fede c’è stata una disattenzione, negli atti successivi si è discusso del dissesto idrogeologico e lì le concessioni edilizie non sono state più concesse” – e a questo punto arriva la frase incriminante – “Se vogliamo fare polemica perché voi lo volete approvare, voi che avete avuto pressioni da quell’imprenditore…” A questo punto le urla coprono le parole di Tundo: alcuni consiglieri di maggioranza, appena udita quella frase, hanno perso le staffe e sono intervenuti a gran voce. Il Sindaco richiama nuovamente all’ordine e Tundo riprende la parola, apparentemente ravvedutosi per quanto affermato: “Io ritiro la parola chiedendo scusa. Vi ho spiegato le motivazioni e su queste andiamo avanti per vedere nella massima trasparenza e legalità il provvedimento”.

Sulla questione, interviene anche Coppi: “La questione irrita perché qui si parla di rispetto delle leggi come se ci fosse qualcuno da questa parte a non rispettarle, mentre purtroppo, all’origine di tutta questa storia c’è l’adozione di una lottizzazione in un modo un po’ anomalo, perché il parere l’imprenditore l’avrebbe dovuto avere prima dell’adozione. Quindi cerchiamo di moderare il linguaggio e di non lasciarci andare a pure illazioni. Noi non siamo sensibili a pressioni che non sono nemmeno state fatte”. A questo punto introduce la proposta che la maggioranza fa e che andrà a votare di lì a poco: in questa fase, individuare un tecnico idraulico che supporti ufficio tecnico comunale nella rilevazione di tutto questo procedimento, al fine di rilevare se il lavoro fatto è anche nell’interesse pubblico, o se c’è qualcosa su cui obiettare. La necessità di un simile atto viene motivata dal fatto che oltre la zona di via Schumann, vengono coinvolti molti cittadini di aree abitate e non abitate in diverse parti del paese, che dal PUG sono ritenute edificabili. Inoltre il sindaco Coppi accetta le scuse di Tundo, ma sottolinea: “Avresti potuto intervenire anche sul PUG e dire le stesse cose che hai detto qua, che quell’area non è edificabile”.

La proposta viene votata solo dalla maggioranza: Birardi e Topputi in quel momento non sono in aula, la Volpicella e Tundo si astengono, così come Laera, che nella dichiarazione di voto, esprime le sue perplessità: “Solo adesso, dietro sollecitazione della minoranza, si va ad identificare un tecnico. Credo che questa sia un’azione amministrativa che non abbia molto senso di responsabilità per quello che può essere il rischio idrogeologico… oppure è stato sottovalutato”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.