Sabato 10 Aprile 2021
   
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IMU sui terreni agricoli? “È peggio di una rapina fuori dalla posta”

Il consigliere Antonello Palmisano

Una “tassa indegna”. È così che il consigliere delegato all’agricoltura definisce l’Imu agricola, che tutti i possessori terreni agricoli saranno costretti a pagare entro il 10 febbraio. “Questa tassa non riflette molti dei principi a cui le tasse o comunque le leggi di un Governo che si definisce civile dovrebbe seguire. Quello che io fortemente critico è il criterio, che è stato definito in base all’altitudine e non dal reale reddito legato ai terreni”.  A Turi, infatti, essendo stato classificato come comune non montano, è stato imposto il pagamento della tassa a tutti i possessori di questi terreni agricoli, sia a chi svolge l’attività agricola in maniera professionale, sia a chi lo fa part time, sia a chi, quei terreni, non li coltiva affatto. Inoltre, dalle tabelle che ha pubblicato il Ministero, sarebbero state riscontrate delle anomalie che potrebbero dare adito anche a dei futuri ricorsi.

Il problema non sarebbe solo la tassa in sé, ma anche il danno economico che ne comporterà. Per questo Palmisano ci riporta un esempio, citando il comune di Montalcino: “Questo paese, dove fanno il famoso Brunello,  si trova in zona parzialmente montana, per questo gli imprenditori agricoli sono esentati dal pagamento della tassa. Questo vuol dire che sulla bottiglia del Brunello di Montalcino non graverà il costo dell’Imu, mentre sul nostro Primitivo, che già costa pochissimo, ci peserà anche questa imposta. Il nostro imprenditore agricolo viene messo in una situazione di non equità rispetto a un altro imprenditore agricolo che ha lo stesso tipo di cultura”.

Inoltre – come rivendicato da Palmisano più volte – il criterio di tassazione non tiene conto del reale reddito legato alle terre: “Io non sono del parere che non bisogna pagare questa tassa o le tasse in genere, che sono necessarie per mandare avanti la macchina governativa. Tuttavia, questo disegno di legge, che spero non diventi decreto, non tiene conto del reddito”. E il discorso si riallaccia al reddito per ettaro, di cui vi avevamo già parlato nel nostro giornale e che in tal senso, classificava Turi tra i paesi meno ricchi. “Quindi parlando di reddito per ettaro – ci spiega Palmisano – nel comune di Altamura, che è parzialmente montano, nonostante abbia uno dei redditi più alti della provincia, i produttori agricoli non pagheranno l’Imu, mentre i coltivatori diretti di Turi, che è uno dei paesi con minore reddito agrario per ettaro della provincia, pagheranno. Tutto questo è assurdo”.

Dal pagamento di queste tasse, non un centesimo verrà speso sul territorio, perché quei soldi andranno direttamente a Roma, “non restano per migliorare l’agricoltura turese o locale, ma serviranno per pagare i debiti fatti da un Governo che ha preso determinate decisioni”.

Palmisano afferma che a livello comunale non ci sarebbero soluzioni che si potrebbero valutare. “È peggio di una rapina fuori dalla posta – ci dice indignato – perché in questo caso ti scippano ancora prima di uscire fuori. Il danno è stato fatto non solo agli agricoltori, ma anche a  tutti i comuni non esenti, a cui sono stati già tolti i soldi dell’Imu agricola. Per questo non abbiamo avuto la possibilità di discuterne, parlarne, di rimodularla. Non abbiamo potuto fare nulla. Ci hanno già tolto 360 mila euro dal fondo di dotazione e ci hanno chiesto di fare i loro esattori con gli agricoltori. Né più né meno. Ai comuni non è stato lasciato alcun margine di movimento. Alcuni di questi hanno chiesto il rinvio dei termini di pagamento al 15 marzo visto che ci sono ancora dei ricorsi al Tar del Lazio. Altri stanno procedendo nel pagamento, perché pagavano già negli altri anni, quindi hanno un piano di tassazione già pronto. Turi, invece, come molti altri paesi, sta scrivendo ai ministeri attraverso l’ANCI. Mercoledì si è svolto in tal senso l’ennesimo incontro con le associazioni di categoria”. E il Ministero sembra totalmente assente, non risponde: “Noi avevamo chiesto un aiuto al Ministero delle Politiche Agricole per la questione delle calamità. Loro non solo non hanno accolto la nostra richiesta di aiuto, ma ci puniscono addirittura. Il ministro Martina sta ricevendo più lettere di Babbo Natale da quando è iniziata questa storia dell’Imu. Ma non risponde in alcun modo, se non confermando la linea già stabilita”.

Palmisano conclude il suo sfogo parlando da “figlio di imprenditore agricolo”: “Molti pensano che chi va in campagna, giacché lavora tutti i giorni, sia pieno di denaro, e dato che nei momenti in cui si vende il prodotto agricolo girano tantissimi soldi, si pensa che in questo settore ci sia ricchezza. Io invece assicuro a chiunque, e chiunque lavori in agricoltura lo può dire, che comunque alla fine dell’anno si devono far sempre i conti con il pareggio delle spese. Quasi mai si riesce a fare un utile e quando ci si riesce è davvero irrisorio. Con questa tassa si costringeranno i piccoli agricoltori a vendere i propri appezzamenti di terra a favore invece dei latifondisti”.

Per tutti questi motivi, il delegato all’agricoltura incontrerà sabato 7 febbraio alle ore 17.00 presso la biblioteca comunale le associazioni di categoria, gli imprenditori agricoli e gli agricoltori turesi per ascoltare  e soprattutto capire le prossime mosse delle associazioni di categoria. “Decideremo insieme come reagire”.

Commenti  

 
B. Elefante
#4 B. Elefante 2015-02-12 20:20
cosiddetto elefantino, prova a mettere le tue *** su un trattore, poi ti passerà la voglia di invidiare i contoterzisti, che in certi periodi non hanno nemmeno il tempo di magiare, per salvare la produzione di chi non può o non sa usare un trattore: Sei proprio fuori del mondo, parli con grande superficialità e per sentito dire: ignori quanto costa un trattore, un aratro, quante riparazioni continue occorrono, quanta manutenzione, quanto costa il gasolio, quanti aratri occorrono per soddisfare le diverse e sigenze, quante volte al giorno deve lavarsi un contoterzista, quanti dolori provoca cavalcare un trattore; e quanti rischi, ineliminabili!
Ma sai almeno perchè il reddito delle aziende agricole, da secoli non è mai stato calcolato a costi e ricavi? O forse, giocondo giocondo, pensi che basta togliere dal ricavo delle vendite il costo di materie prime e manodopera, ed ecco scoperto il reddito dell'agricoltore?
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321Turese123
#3 321Turese123 2015-02-12 20:01
più che un.... Elefantino.. sembrerebbe un serpentino .... ma dove vuole andare a parare??? L'unica frase esatta e' ...."non eccelle x equità ".... ma sicuramente la "GUERRA" non dovrebbe essere tra il fabbro col capannino e il contadino, che pur lavorando a conto terzi si fa un mazzo--- così.... a condurre di pomeriggio qualche vignale di terreno in proprio.!!
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Elefantino!!!
#2 Elefantino!!! 2015-02-12 12:24
ci sarebbe da discutere sulla questione ma in modo sereno e pacato e soprattutto con documenti alla mano .... il problema esiste, la pressione dei tributi locali si fa sentire eccome sopratttutto negli ultimi anni, l'iniquità delle politche dei governanti è palese .... ma se dobbiamo dire cose non del tutto vere allora no. Ricordo solo una cosa ci sono tanti piccoli agricoltori che fanno il conto terzi con arature, scavi, ecc. e non rilasciano fattura, ci sono tanti agricoltori che per anni non hanno mai pagato contributi, il reddito agrario è ancora un'isola felice con la tassazione sui valori catastali e non sul reddito effettivo, ci sono molti agricoltori che percepiscono la cosiddetta disoccupazione ..... e allora di cosa vogliamo parlare??? che l'agricoltura vada tutelata e soprattutto gli agricoltori onesti è un principio SACROSANTO anche perchè viviamo in un paese agricolo ma di qui a dire che sono tutti indistintamente vittime NO!! poi voglio solo ricordare questa equazione il terreno sta al contadino come il capannone sta all'artigiano, con la differenza che il terreno non paga(va) IMU il capannone paga IMU+TASI!!! Sicuramnte il nostro paese non eccelle per equità e COERENZA. un saluto.
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wrenzi
#1 wrenzi 2015-02-11 17:38
ma non siete dello stesso partito? allora è uno sfogo inutile, puerile, privo di linearità...fate solo propaganda...come il nostro "democratico" governo
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