Giovedì 14 Novembre 2019
   
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Laera e Settanni? Due trombati senza voti!

Rocco Birardi

Pietro Risplendente è stato nominato presidente onorario del Pd da parte del neo Segretario Gravinese, il quale ha sostenuto l’idea politica nell’ex segretario: “Voglio sottolineare che questo partito intraprenderà le proprie relazioni esclusivamente con il popolo del centro-sinistra”. Una chiusura forte e ideologica a quell’area moderata che aveva sostenuto il segretario Regionale del Pd, Michele Emiliano e che non è stata per nulla digerita dagli storici del partito. Abbiamo voluto ascoltare il pensiero di Rocco Birardi, che senza peli sulla lingua risponde a tono ad una idea politica di altri tempi.

Pietro Risplendente, ex segretario del Pd, ha dichiarato di sentirsi preoccupato dalla trasformazione del Pd. Ha sottolineato come inaccettabile che esponenti moderati e provenienti dalle fila del centro destra abbiano votato Michele Emiliano, sporcando il voto delle ultime primarie e polemizzando anche sull’incontro e saluto rivolto personalmente ai “moderati”. Cosa ne pensa? Si sente fuori luogo?

Quella di Piero Risplendente ha da sempre rappresentato “l’anima storica” del PD turese, quella che ha sempre preso mazzate in tutte le competizioni elettorali, a cominciare dalle primarie, che hanno sempre visto primeggiare Sel. La linea politica di Piero e’ stata quella che ha visto il PD turese, pur vincendo la sinistra nelle ultime amministrative, a non portare nessun esponente del PD eletto nel Consiglio Comunale, ad eccezione forse del solo Sindaco. Questo naturalmente se vogliamo riferirci a qualche mese fa. Lo stesso era avvenuto in precedenti consultazioni. Questa e’ la linea politica di Piero Risplendente, una linea sempre perdente. Non si rende conto, parlando di inquinamento di uomini provenienti dal centro destra, che se non ci fossero stati i “renziani” a dare una mano al PD, avrebbe vinto di nuovo Sel? Piero ha la memoria corta perché non ricorda che nel 2007, candidato sindaco un uomo che aveva fatto il vicesindaco in un’altra amministrazione di centro destra, lui era uno dei candidati in quella lista. Allora non si e’ sentito “sporcato”? Nelle primarie del 2012, diversi uomini di centrodestra andarono a votare per lui come candidato Sindaco del centrosinistra. Allora non gli diede fastidio? Oggi, invece si. Nelle ultime amministrative Piero era un candidato di una lista della quale facevano parte delle persone dichiaratamente di centrodestra, persone che avevano come referenti regionali uomini di Forza Italia. Questo lui non lo sapeva o ha chiuso gli occhi e bevuto aceto? Avrebbe dovuto, per coerenza, anche in quel caso prendere posizione. Cosa che non ha fatto! Tutto quanto detto ci porta a fare delle precise considerazioni: Piero Risplendente rappresenta l’ala storica del PD, quella perdente,quella che, attualmente, in ambito nazionale, e’ rappresentata da Bersani e C., ala minoritaria del partito. Noi non siamo del PD. Noi siamo Renziani, che e’ un’altra cosa. Noi guardiamo avanti! Noi non abbiamo la palla al piede o il salame sugli occhi! Ecco perché’ ieri al Senato ci sono state nuove aggregazioni che, guarda caso, hanno coinvolto la maggioranza del PD con una grossa componente di Forza Italia, che sta rendendo  possibile una nuova legge elettorale. Il PD di Piero Risplendente rappresenta l’anima del partito, a livello nazionale, sempre perdente, che anche quando nel 2013, ha vinto, ha comunque perso perché’ non e’ stata in grado di formare un governo. Ieri al Senato una parte minoritaria del PD, quella che aveva perso le primarie della fine del 2013, ha votato contro il suo segretario. La linea politica la detta il segretario del partito e non la minoranza, che, dopo un dibattito interno, deve seguire la linea dettata dal segretario, che rappresenta la maggioranza. Questa è democrazia! Caro Piero,oggi valgono gli uomini e non certo i partiti, perché non esiste più’ l’ideologia.

Gli attacchi giungono però anche dall’estremo centro destra. Per Giovanni Settanni e Laera unire le liste di centro destra rappresentava una questione di dignità. Per loro rappresentate i vecchi tromboni della politica. Eppure sembrava che fino all’ultimo minuto si sia cercata l’intesa? Com’è andata e cosa ne pensa di queste dichiarazioni?

Per quanto riguarda poi gli attacchi che secondo Lei ci giungono dall’estrema destra, non centrodestra, teniamo a dire quanto segue: nell’intervista da loro rilasciata, pare vogliano accreditarsi come il nuovo che avanza. Ma si sono dimenticati di essere stati sempre ai margini della politica turese. Hanno sempre avuto scarso consenso da parte dell’elettorato. Noi siamo vecchi tromboni. Loro sono stati sempre trombati. Noi vecchi tromboni del centrodestra abbiamo sempre portato i numeri. Loro  i numeri li danno, ma non sono stati mai eletti. Hanno sempre vissuto di luce riflessa. E sappiamo anche di chi! Nel 1997 Settanni si candido’ nella lista che vide vincente la Stefanachi e non fu eletto. Nel 2007 Laera si candido’ nella lista “vincentissima” di Gigantelli e fu il secondo dei non eletti. Nel 2012, Laera fu il primo dei non eletti con la lista di “Impegno per Turi”. Sandro Laera non e’ mai entrato in Consiglio Comunale con le proprie gambe. E entrato o per dimissioni altrui o come candidato sindaco. Settanni invece si, ma sempre tra i banchi del pubblico. Oggi i due si stanno dando una patente di verginita’, facendo i “duri e puri”, alleandosi con Salvini poi, segretario nazionale della Lega, da sempre “secessionista”, cioè l’esatto contrario di AN o Fratelli d’Italia che dicasi, notoriamente nazionalisti. Il consigliere regionale turese di Forza Italia, aveva puntato su Sandro Laera come candidato Sindaco della sua lista. Ancor prima dell’esito finale della consultazione, lui dichiarava pubblicamente che avrebbe votato alle europee per Fratelli d’Italia, per poi,subito dopo, aderirvi. Bella scelta da parte di Michele! Nella intervista rilasciata  definiscono Menino Coppi un pessimo Sindaco. Certo non dobbiamo essere noi a difendere il Sindaco in carica, ma forse Sandro ha dimenticato che qualche mese prima delle ultime Amministrative, aveva affermato, con grande enfasi, quando non era ancora candidato sindaco,  che Turi non avrebbe potuto aver migliore Sindaco se non Menino Coppi? Non lo può smentire. Oggi, stranamente,Menino e’ diventato un pessimo Sindaco. Chissa’ cosa hanno in mente? Per quando riguarda poi l’eventuale intesa nelle ultime amministrative per un’alleanza delle liste di centrodestra, noi abbiamo cercato di raggiungere un accordo, ma Michele Boccardi era troppo sicuro di farcela da solo e a noi voleva riservare solo le briciole. A meno che anche lui non si sia lasciato condizionare da quelli che si candidano sempre e non vengono mai eletti. Caro Michele, con Rocco si perde ma con Sandro Laera non si vince!

Facciamo un passo indietro e restiamo sul tema elezioni comunali. Molti hanno avuto l’impressione che nelle ultime settimane l’impegno del Senatore Tonino Coppi si sia fermato e si siano tirati i remi in barca. Più che raccogliere voti esterni si sia tentato di “rubarsi” voti interni. Cosa ne pensa? I rapporti con il Senatore sembrano essersi ristretti, perché?

Circa l’ultima domanda, relativa alle passate amministrative, indubbiamente ci sono state delle cose che non sono andate come dovevano andare,  che non sono andate nel verso giusto. Ci sono state delle incomprensioni e purtroppo non si e’ fatto “gruppo”. Ognuno dei candidati, nonostante durante la campagna elettorale si fosse ripetutamente detto di andare a “pescare” i voti all’esterno, cosa che avrebbe comportato impegno e sacrificio, si e’ ritenuto, sbagliando, di andare a “mangiare” l’erba nell’orto del vicino. Con tutte le conseguenze nefaste del caso. Naturalmente questo può aver determinato delle incrinature in alcuni rapporti. Caro Rocco, non  andare oltre.

Commenti  

 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2015-01-28 16:45
Il partito NCD (osso duro della lista civica di Birardi) lo si vede sempre sbarrato e tutti sappiamo che i locali sono di Tonino Coppi: perchè si continua a considerare il voto turese, appartenente al pacchetto di tizio, caio o sempronio..? Nell'intervista si parla di Risplendente, Settanni, Laera, Boccardi e ovviamente in prospettiva di Gravinese ??? Ma Turi si campa ancora come al tempo medioevale fiorentino quando ci si districava tra Guelfi e Ghibellini o meglio, tradotto... tra i galoppini di Aceto e quelli di Valentini ? Prendendo x buono lo spunto del dr. Birardi diamo la colpa alla scomparsa delle ideologie e gettiamo la maschera. "Oggi valgono gli uomini e non certo i partiti, perchè non esiste più l'ideologia :eek: Quando noi turesi spezzeremo le catene medioevali se avremo sempre in agenda personalismi, cambiali in bianco e non POLIS, nel senso ellenico del termine ?
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curioso
#1 curioso 2015-01-27 21:24
quanto Le e' dispiaciuto non rispondere alla terza domanda?
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