Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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Il bilancio e il Patto di Stabilità

tagli bilancio

Anno nuovo, bilancio nuovo? Si lavora in questi giorni al palazzo comunale di Turi per formulare il nuovo bilancio. L’obiettivo è portarlo in consiglio ed approvarlo entro la fine di Marzo. Considerato che, per regolamento, tutta la documentazione andrà fornita ai consiglieri almeno venticinque giorni prima della data fissata per il consiglio, la Giunta dovrà approvare il bilancio per la fine di febbraio o per i primi giorni di marzo. In tal senso, Mercoledì mattina si è tenuto un incontro tecnico del Sindaco e la sua Giunta con i funzionari dei vari settori e con la nuova responsabile del settore economico-finanziario, la dott.ssa. Maria Enza Leone. In questa delicata fase, Coppi e Tardi dovranno fare i conti con la Legge di Stabilità, che certamente determinerà varie modifiche. “È cambiata la legge che diventa sempre più rigorosa – ci spiega il sindaco Coppi.– Ad esempio è stato ulteriormente ridotto del 20% il fondo di solidarietà. Queste sono le prime indicazioni, ma sicuramente ci saranno ulteriori riduzioni che imporrà lo Stato. È una questione molto importante che avrà i suoi sviluppi nelle prossime settimane”. Un limbo, dunque, da cui si attende di uscire, come ci spiega l’ass. al bilancio Tardi: “Dopo aver approvato la Legge di Stabilità, stanno ancora approvando i decreti attuativi delle varie normative, quindi si è un po’ in attesa di capire il da farsi. Nel frattempo che il tutto venga promulgato, le Amministrazioni iniziano a lavorare per vedere cosa c’è da fare. Noi stiamo procedendo in questo senso per capire come cambiare la contabilità nel 2015, pur non avendo ancora  certezze. Ci sono delle indicazioni, ma non ancora direttive ben precise, che si andranno definendo nel corso del tempo. Ovviamente anche i vari capisettore si stanno indirizzando in questo senso, non essendoci una sorta di manuale di riferimento”.

Nel frattempo, sul sito del comune vengono pubblicate due delibere di Giunta, la n. 95 e la n. 96, con data 31 Dicembre 2014. La prima riguarda l’attivazione per l’anno 2015, lì dove se ne verificasse la necessità, dell’anticipazione di tesoreria nel limite massimo di 1.663.445,01 Euro. La seconda delibera, invece, riporta le cifre delle cosiddette spese impugnabili: 1.053.000,00 Euro per le spese del personale; 352.536,07 Euro per spese per rate e mutui; 1.591.572,55 Euro per i servizi indispensabili e nello specifico 228.186,13 Euro per organi istituzionali, amministrazione generale, servizi tecnici comunali e servizio anagrafe - stato Civile; 41.310,00 Euro per il servizio polizia locale – amministrativa; 193.593,90 Euro per il servizio istruzione primaria e secondaria e, infine, 21.850,00 Euro per i servizi cimiteriali.

Commenti  

 
polemico
#1 polemico 2015-01-20 20:29
non si può certo dire che la giunta si sia ridotta lo stipendio. ma tanto alla gente va bene così, visto che continua a votarli
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