Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Fabrizio Resta, sostenitore di Stefàno

Fabrizio Resta Sel

Come analizza il risultato delle primarie a Turi?

I dati andrebbero letti attentamente prima di avventurarsi in dichiarazioni ma possiamo dire che la grande vittoria di Emiliano a Turi tanto sbandierata, in realtà non è stata così netta come è invece avvenuto altrove; il risultato è rimasto incerto fino all'ultimo. In un contesto che vedeva l'ex sindaco di Bari spadroneggiare quasi ovunque, credo che Sinistra Ecologia Libertà di Turi abbia retto bene e abbia confermato di essere un avversario alquanto ostico da battere, anche potendo contare sulla partecipazione di rinforzi esterni alla sinistra. Possiamo dire che sono state primarie aperte fino in fondo, in tutti i sensi. Complessivamente, anche se di certo non possiamo definirci soddisfatti, credo che il nostro sforzo abbia prodotto un risultato che possa essere considerato positivo. Ringrazio il nostro elettorato che ci ha sempre sostenuto e tutti coloro che hanno perso il sonno e trascurato persino le famiglie pur di aiutarci in questa campagna elettorale. Ringrazio in particolar modo la locale comunità albanese e tutti gli stranieri che sono venuti a votare, rispondendo con impegno alla sfida di queste primarie. La loro partecipazione al voto è linfa vitale, tenuto conto di una cornice nazionale di oggettiva insofferenza per la politica.

Che ne pensa del gruppo dei moderati, che alle comunali si è candidato in alternativa alla maggioranza Coppi, e alla primarie ha votato Emiliano?

E' la contraddizione della politica italiana di oggi, ossia il superamento della distizione destra-sinistra per una commistione di forze politiche intercambiabili in base alle esigenze del momento. Non è un segreto che il coordinatore regionale del Pd abbia innegabilmente favorito accordi a macchia di leopardo con gruppi, consiglieri comunali e singoli ex dirigenti di partiti del centrodestra, del centro e ora sembra anche avvicinarsi ai pentastellati. Turi non si è sottratta a questo format.

Secondo lei avevano senso le primarie, dato che alla vigilia Emiliano era comunque favorito?

Le sconfitte peggiori sono le battaglie che non si fanno, le sfide che non si accettano. Sinistra Ecologia Libertà è una forza politica diversa dal Pd, siamo un partito che si riconosce nel centrosinistra ma che ha una sua autonomia ideologica-programmatica. Le primarie non hanno un senso perchè si vince, le primarie hanno un senso perchè si mettono a confronto due idee alternative.  Il problema di partecipare o meno alle primarie non era da ricercare nella possibilità di vincere o di perdere ma nel fatto di avere trasformato la coalizione in un mercatino di scambi di ogni genere, come sembrava aver creato l'alleanza di Emiliano con l'udc. Credo che in quell'occasione si sia rotto un vincolo di solidarietà e di lealtà che si è poi faticato a ricucire. Nelle ultime ore precedenti le primarie sono rimasto costantemente in contatto con il mio coordinatore provinciale che insieme agli altri hanno fatto un lavoro straordinario per ricucire lo strappo. Inoltre, voglio ricordare che la vittoria di Emiliano non è stato un plebiscito, è stata una vittoria certamente significativa ma non così di spessore da cantar vittoria prima del tempo . Ci confrontavamo da soli contro pd, socialisti,liste civiche, udc, spezzoni di Forza Italia e ncd. Martellotta, il giornalista della Gazzetta del Mezzoggiorno, si diceva convinto che non avremmo preso che il 5%. Nonostante questo Emiliano ha raggiunto il 57% contro il nostro 32%. In questa ottica ci sarebbe da chiedersi chi sia il vero vincitore di queste primarie.

I dissidi tra Vendola e Emiliano non hanno danneggiato il centrosinistra?

Il vincitore certamente non può candidarsi alle regionali con la diminutio di rappresentare una parte, ma deve essere colui che meglio rappresenta l'impegno di tutto il centrosinistra. Questo Emiliano lo deve tenere bene a mente e toccherà a lui ora fare tutti gli sforzi possibili per creare una coalizione che sappia proseguire quel progetto che vendola ha avviato e che riesca a completarlo il piu possibile, a patto di salvaguardarne l'unità e la propria fisionomia. Se questo verrà fatto, se non ci saranno "inquinamenti", credo che il centrosinistra proseguirà senza problemi il cammino verso le "secondarie".

Vendola diceva prima delle primarie, che il centrosinistra non c'è più. E a Turi esiste ancora?

La frase di Vendola si riferisce ad un particolare momento in cui l'alleanza sembrava irrealizzabile per i motivi di cui abbiamo già parlato. Il Centrosinistra a Turi esiste, gode di buona salute e continuerà a lavorare perchè la politica nel nostro paese smetta di essere uno strumento di potere ma una fabbrica di idee e progetti che già ci sono, ma che per ora sono poco visibili, seppelliti dalle urgenze di carattere amministrativo, ma i cui risultati si vedranno molto presto.

Alla luce delle proteste seguite all'approvazione del bilancio e delle tasse, pensate di aver sbagliato qualcosa? I conti tornano?

C'è un errore di fondo. Si è tanto parlato di Tari a livelli astronomici ma poi, dati alla mano, Turi è uno dei paesi dove si paga di meno. Per le utenze non domestiche la situazione è leggermente diversa ma la "mazzata" non è una scelta politica della maggioranza, che anzi, ha cercato di ridurre le disparità tra le varie categorie, riducendo o aumentando del 50% i coefficienti al fine di garantire una più equa ripartizione delle tariffe. La stessa opposizione che sta cavalcando l'onda di indignazione popolare per l'aumento delle tasse è la stessa che si è opposta alla riduzione del 50% di alcune categorie. Voglio infine ricordare che buona parte degli oneri di urbanizzazione delle precedenti amministrazioni sono state usate per pareggiare il bilancio. Questo significa che nel frattempo sono rimaste zone senza servizi. Infine, ci sono dei rilevanti debiti fuori bilancio a cui tocca far fronte. Questa maggioranza non ha fatto altro che prendere delle decisioni sofferte ma necessarie, facendosi carico delle inadempienze delle precedenti amministrazioni. Quindi no, non credo sinceramente che sia sbagliato in questo.

Emiliano cerca l'accordo con l'Udc. Vendola trova in consiglio regionale i voti dell'Udc. Fa bene Emiliano? Inoltre in maggioranza a Turi ci sono forze che traggono origine dal centro-destra... chi sbaglia quindi?

Sinceramente non capisco la domanda. Un conto è un'alleanza strutturale con alla base un'inevitabile accordo programmatico di carattere politico-ideologico qual'è la coalizione di centrosinistra, un altro è trovarsi in accordo con altri partiti su singole problematiche. Credo che per una questione di verità non bisogna lasciarsi trasportare da facili ipocrisie. Anche noi abbiamo appoggiato la precedente amministrazione di Destra sull'approvazione del Pug, ma non per questo abbiamo fatto una coalizione con loro. Emiliano sbaglia sicuramente ad allargare ai partiti di centrodestra perchè farlo significa avere consiglieri che non sono di sinistra ma soprattutto perseguire una politica che non ha più nulla a che fare con la sinistra e su cui noi ovviamente non potremmo convergere. La battaglia per l'unità e soprattutto la conservazione della fisionomia ideologica del centrosinistra è prioritaria se vogliamo presentarci alle regionali con la voglia di continuare il percorso intrapreso. A Turi il discorso non cambia. La maggioranza del nostro paese non ha nessun componente che abbia la tessera di Forza Italia o del Nuovo Centro Destra o di qualsivoglia partito diverso dalla Sinistra. Si è semplicemente deciso di dialogare con le liste civiche, cosa che è assolutamente normale e che avviene in qualunque parte d'Italia.

Un pronostico sulle prossime regionali.

Se si mantiene il perimetro del centrosinistra intatto vinceremo sicuramente noi.

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