Sabato 23 Novembre 2019
   
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Ancora SAC

Sindaco, Vicesindaco, Giunta e Segretario

Il SAC “Ecomuseo di Peucetia”, sistema ambientale e culturale, è un progetto che nasce con approvazione n. 2329 di ottobre 2010. Riceve un primo finanziamento di 373 mila euro a settembre 2013, una somma ripartita nel sistema di rete dei cinque Comuni partecipanti: Acquaviva, Casamassima, Sammichele, Turi e Gioia del Colle. È un progetto Fesr Puglia 2007/2013, in continuità con quanto era stato già avviato in precedenza. Per Turi è di grande importanza portare avanti un'idea del genere. Il finanziamento mira ad attuare attraverso questa rete di cinque Comuni una fruizione unitaria, qualificata e sostenibile del patrimonio ambientale e culturale. Più precisamente, i cinque paesi individuano al loro interno beni culturali posti in risalto, intorno ai quali si sviscera un intero percorso. Un progetto questo dove Turi pone l'attenzione su due beni in oggetto: la Grotta di Sant'Oronzo e il Chiostro dei francescani. Alla Grotta di Sant'Oronzo, in successione, si unisce anche la Chiesa di Sant'Oronzo. All'interno di questi due siti, si devono allestire dei centri con attrezzature fruibili, sia per l'accoglienza che per la didattica, si deve sviluppare e allargare il concetto della cultura, del rispetto culturale del nostro ambiente, dell'aspetto turistico, quindi anche volgerli a nuova fonte di economia. Si parte dalla cultura e si finisce su di un aspetto molto più ampio che coinvolge anche il turismo. Il progetto deve durare cinque anni, c'è il vincolo affinché questi due beni rimangano altri due anni come ripetitori centrali e in questi cinque anni i cinque Comuni, viene individuato anche il soggetto attuatore, colui che deve mettere in essere tutto il progetto. La realizzazione si basa su cinque temi fondamentali: fascino e mistero, fede ed arte sacra (Turi rientra in questo ambito), paesaggi rurali, tracce di archeologia, sapori e profumi della tradizione. In questa realizzazione c'è l'allestimento dei cinque ripetitori, poi la pianificazione di itinerari, l'elaborazione dei materiali didattici ed educativi, promozione territoriale: in questo rientrano le scuole perché è necessario che ci sia un contatto con i Presidi  per fare in modo che ci sia accoglienza ai viaggi di istruzione, alle visite guidate e infine alla realizzazione di questi servizi didattici. Il SAC rientra in un macro progetto perché abbraccia anche il progetto GAL: nell'insieme questi progetti si incastrano. Il comune capofila di Gioia ha individuato, nella delibera inviata al Comune di Turi, il soggetto attuatore  nella Cooperativa Sistema Museo di Perugia, la quale dovrà mettere in campo tutte le attività relative alla prima tranche, ai famosi 373 mila euro. Di seconda battuta, sempre il comune capofila, attraverso un atto dirigenziale dei Beni Culturali, chiederà un ulteriore finanziamento, quello che si è dibattuto in Consiglio Comunale, di 318, 754 mila euro, che servirebbe per l'intervento di completamento delle opere fuori contesto. Per realizzare questa parte,  il comune di Gioia ha attivato un nuovo bando di gara e in questo caso è stata individuata la ditta  Profinservice srl di Bari, la quale dovrà occuparsi di due questioni nello specifico: l'animazione territoriale e il monitoraggio. Dai 318 mila euro verranno estrapolati circa 23 mila euro per l'animazione territoriale e 7 mila euro per il monitoraggio. I restanti andranno poi ad essere distribuiti secondo il quadro economico complessivo e ripartiti nei cinque territori. Quindi, nello specifico, la determina di Gioia ci dice che 140 mila euro verranno destinati all'allestimento multimediale ed espositivo (realizzazione video in 3d, attrezzature per promozione, proiettori, sistemi di amplificazione, pannelli, tele, supporti), 108 mila euro per tutti i laboratori esperienziali, circa 23 mila per l'animazione territoriale (incontri con i Presidi, i dirigenti scolastici, i referenti dei viaggi di istruzione), 7 mila per il monitoraggio, circa 65 mila per l'elaborazione del materiale informativo e divulgativo, 35 mila euro per i materiali divulgativi, 500 euro per i manuali per gli operatori, di irca cento pagine, 30 mila euro di catalogo di mostra e 5 mila euro per spese onnicomprensive. Questo è il quadro economico generale. All'interno di questa situazione, agli Enti comunali spetta la gestione istituzionale del SAC, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la pulizia ordinaria dei luoghi in oggetto, le utenze e i servizi, mentre al soggetto attuatore, la Cooperativa di Perugia, spetta la manutenzione ordinaria delle attrezzature multimediali, la pulizia speciale dei laboratori esperienziali, il materiale, l'attività di segreteria amministrativa e assicurazione.

Commenti  

 
Mino Miale
#9 Mino Miale 2014-08-02 09:54
La continuità amministrativa è un obbligo etico verso il resto dei cittadini. Ognuno faccia il suo dovere senza autoincensarsi! ;-)
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BASTAPOCOCHECEVO
#8 BASTAPOCOCHECEVO 2014-08-01 14:27
DALLA FOTO SI VEDE LA LORO INDECISIONE.
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Antonio Tateo
#7 Antonio Tateo 2014-07-31 19:14
Egregio Signor/a "goia", da dove e da chi ha acquisito la “bufala” che non avrei apprezzato inizialmente il progetto SAC? Alle riunioni e alla stesura del progetto SAC ho sempre partecipato (tranne un brevissimo periodo). Infatti, il progetto iniziale prevedeva che il centro di prima accoglienza fosse il piano terra della Biblioteca Comunale per poi proseguire verso tutti i luoghi di richiamo turistico di Turi (la Grotta di Sant'Oronzo, le Chiese di San Rocco, Madre, San Domenico, Santa Chiara, Madonna delle Grazie e alcuni palazzi storici di proprietà di privati. Nella fase successiva e su preciso invito della Regione al Comune capofila e, quindi, a tutti quelli partecipanti, fu chiesto di diminuire i luoghi di visita poiché si trattava di un progetto pilota. Cosa che è stata fatta da tutti. In quella fase, considerato che a Turi sarebbero iniziati i lavori al piano terra della stessa Biblioteca, fu chiesto formalmente al Comune Capofila di poter modificare il centro di accoglienza per il turismo scolastico ed ubicarlo presso il Chiostro dei Francescani previo consenso e condivisione del KISMET che gestisce attualmente lo stesso luogo per altro progetto e fu indicata la Grotta e il Cappellone di Sant'Oronzo come unico luogo di visita. La documentazione progettuale e gli atti amministrativi che sono pubblici e presenti nella casa comunale oltre alle testimonianze dei dipendenti che parteciparono alle riunioni, possono confermare le mie affermazioni. Per questo, tra l’altro, mi sono sempre opposto all’eventuale utilizzo dell’immobile per le case ERP (ma questa è un’altra questione che prima o poi qualcuno se ne dovrà occupare). Tra l’altro, l’intero progetto fu pure esposto ad alcune associazioni e fu oggetto di dibattito e approvazione da parte del Consiglio Comunale. Inoltre, non credo che scrivere la verità, firmandosi, può significare per lei o altri, assumere toni da professore. Dalla mia parte, posso solo ed unicamente affermare che, ho fatto politica e amministrazione locale con passione e dedizione, leggendo, studiando e documentandomi e, ci sono riuscito, senza indennità. Infine, per la fine dell’esperienza Resta, pur consapevole che tutti possiamo commettere errori, stia tranquillo e sereno che solo il tempo dimostrerà realmente le responsabilità…
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domanda
#6 domanda 2014-07-31 14:18
Chi può partecipare e come?
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goia
#5 goia 2014-07-31 10:33
Egr. sig. Tateo, anche Lei sbaglia in quanto il progetto nasce si durante l'ultima parte dell'amministrazione Gigantelli ma rinviene da un lungo e faticoso lavoro che Lei a quanto mi risulta non ha molto apprezzato inizialmente, salvo poi rendersi conto della bontà dello stesso, la invito comunque ad essere un po meno presuntuoso, ammettendo forse qualche errore anche nella amministrazione Resta, forse facendo meno il professore le cose avrebbero potuto evolversi diversamente.
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Giovanni Forte
#4 Giovanni Forte 2014-07-30 16:47
Giusto Antonio Tateo, andava scritto soprattutto perché in consiglio comunale la tua precisazione è stata fatta e commentata positivamente da tutti i presenti. Si tratta della stessa continuità amministrativa verificatasi con il bando Bollenti Spiriti di cui spesso anche tu hai precisato paternità e continuità. Dare a Cesare quello che è di Cesare.
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novita!no!
#3 novita!no! 2014-07-30 15:22
questi non sanno propio un ....
sono,come si dice " loro e loro",pedone e lei.
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Antonio Tateo
#2 Antonio Tateo 2014-07-30 12:57
Sarebbe corretto scrivere che il progetto SAC è nato durante l'ultima parte dell'amministrazione Gigantelli e proseguito nei pochi mesi di vita da quella Resta. In qualità di delegato alla cultura, me nesono occupato direttamente ed ho partecipato a numerose riunioni con gli altri comuni con spirito assolutamente costruttivo e concreto. Si tratta di continuità amministrativa, giusta e opportuna.
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goia
#1 goia 2014-07-29 21:06
Questi si che sono progetti ma non è farina del loro sacco, perchè ritengo che non apessero neanche dell'esistenza di tali possibilità progettuali, sarebbe stato anche dal punto di vista giornalistico specificare meglio la paternità di questo progetto invece di rimanere appositamente sul vago ritengo che la cultura e la buona progettualià non appartenga solo alla sinistra come possiamo ben vedere
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