Martedì 12 Novembre 2019
   
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Visione d'insieme e ottimizzazione

Impegno per Turi Pietro camposeo piero

Piazza Venusio. Con il sole sembrava che a piazza Venusio fossero arrivati anche i lavori di recupero del parco giochi e dell'area verde. Ma si sa, il caldo crea allucinazioni e così è stato anche per chi aveva creduto in qualche miracolo, vedendo alcuni addetti cimentarsi con l'erba alta e qualche lavoretto qua e là. “Al momento non vi sarebbe alcuna delibera riguardante eventuali lavori a piazza Venusio” – ci conferma il neo assessore ai lavori pubblici Piero Camposeo – anche se si sta cercando di risolvere il problema dell'illuminazione nella parte centrale dell'area, che di notte diventa poco fruibile dai cittadini a causa del buio”. Difatti, se nella parte perimetrale della piazza si gode di un po' di luce, grazie ai lampioni che illuminano le strade attigue, la zona interna non gode della stessa fortuna. La soluzione sarebbe quella di montare una “torre-faro”. Due sono le ragioni di questa eventuale scelta: una torre sarebbe alta abbastanza da non poter essere facilmente danneggiata da atti vandalici, mentre il faro darebbe la possibilità di fornire luce a sufficienza per illuminare la piazza. Altra questione che riguarda la piazza, sarebbe il recupero delle giostrine, alcune delle quali potrebbero anche essere spostate in altre zone del paese, come nella scuola in via Ginestre o nella Villa comunale: “In questo senso – ci spiega l'Assessore – vogliamo guardare ai luoghi cittadini in maniera integrata”. La parola d'ordine sarebbe allora “recupero”, riciclare ciò che si ha già, prima di deliberare altro.

Strade e marciapiedi. Veniamo ora alla ben più spinosa questione del degrado delle strade cittadine, di cui anche il nostro giornale si è occupato spesso. Lavori iniziati e poi sospesi: sarebbe questa la situazione attuale. “Ma la copertura delle buche non risolve il problema –  ci conferma Camposeo – . Il “mettere le pezze” è solo un intervento di urgenza. Occorre invece guardare verso una direzione che ci porti a gestire la manutenzione delle strade pubbliche in maniera continua, quotidiana, ad esempio stipulando contratti annuali con ditte apposite. Spero di poter lavorare in quest'ottica”. In una situazione ideale si dovrebbe intervenire innanzitutto sulle situazioni estreme, quindi riempire le “voragini” che le nostre strade presentano, poi intervenire lì dove la strada risulta essere già danneggiata. Lo stesso Ingegnere ci spiega, ad esempio, che dove la strada presenta delle venature, significa che c'è bisogno di un intervento, perché prima o poi ne verrà fuori un'altra buca. Le striature, infatti, sono segno di una compromissione. Una soluzione successiva sarebbe quindi intervenire su queste strade venate, lavorando su alcuni metri di via, prima su una corsia e poi sull'altra. Ma prima di arrivare a mettere in pratica questi progetti, bisogna fare i conti con il bilancio e capire se potrà essere riservata una somma volta alla realizzazione di questi lavori. Se da un lato il bilancio corrente sembra essere in difficoltà, per altri aspetti le coperture finanziarie sono state già stanziate, messe a bilancio negli anni precedenti. “Questo significa disservizio – ci spiega l'Assessore – perché se i soldi erano stati stanziati, dovevano essere spesi subito e destinati a ciò per cui erano stati ottenuti. Bisogna essere tempestivi nell'utilizzare le risorse economiche che il Comune ha, perché non è detto che a distanza di tempo gli stessi soldi potranno essere spesi con lo stesso fine”. Così veniamo a conoscenza, ad esempio, che ci sono a disposizione più di 90 mila euro da destinare ai marciapiedi: una fatto che ci lascia ben sperare. Se per le strade si dovrà attendere l'approvazione del bilancio, per il nostro passeggio a piedi, forse, la situazione potrebbe migliorare. Tuttavia, non è sempre la parte finanziaria a costituire un ostacolo alla realizzazione di alcuni progetti, ma tutto l'iter che vi è dietro, in particolare la fase di progettazione. Tempi lunghi e qualche volta anche mancanza di qualifiche specifiche determinerebbero un rallentamento di questo momento tecnico, che dovrebbe essere invece filare liscio nella maniera più veloce possibile. “Ottimizzare le risorse umane a disposizione sia per le attività ordinarie, sia per la progettazione – sarebbe questo un punto di partenza, secondo l'ing. Camposeo -. Bisogna creare condizioni ottimali affinché i dipendenti possano lavorare al meglio. Proprio per questo, se si vuole avere qualche miglioramento, bisogna essere assidui: si ha bisogno di un sindaco a tempo pieno, perché non ci si può occupare anche di altro”.

Il Centro Polivalente. Alla ribalta nelle notizie di cronaca di qualche mese fa, il Centro Polivalente si conquista anche l'attenzione della nuova Amministrazione, almeno per una questione di concretezza e coerenza. “L'edificio merita sicuramente la nostra attenzione – ci spiega l'Ingegnere – visto che è al di fuori di ogni logica ristrutturare il piano terra di una struttura e lasciare il primo piano inagibile”. Sappiamo benissimo, infatti, che se al piano terra i lavori di ristrutturazione sono già iniziati grazie a dei finanziamenti esterni, il primo piano presenta problemi strutturali ed è dunque inagibile, come emergerebbe da una relazione sullo stato dei luoghi redatta da un professore universitario. La strada da percorrere, tuttavia, è ancora lunga. Alla relazione esistente dovranno seguire delle indagini strutturali approfondite, che hanno il loro costo; poi si dovrà procedere alla progettazione e seguire tutto l'iter previsto per questi casi, quindi gara d'appalto, affidamento e inizio dei lavori.

Sul perché si sia giunti a questo stato di cose, il neo Assessore preferisce non rispondere, non servirebbe guardare indietro; bisogna piuttosto pensare al presente e a quello che si può e si deve fare. Di sicuro, l'Assessorato ai lavori pubblici, in un paese quasi “in rovina” come Turi, sarà un bel cruccio con cui dover fare i conti.

Commenti  

 
mestierante
#2 mestierante 2014-07-15 20:36
La politica come mestiere e per campare.
E' un altro mestierante della politica?
Testo Unico Legge Enti Locali
Art. 78 comma 3. I componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato.
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Ipad
#1 Ipad 2014-07-15 17:50
Parole,parole parole.......
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