Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Una petizione popolare per ridurre le tasse regionali

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La campagna elettorale delle regionali è alle porte. Per dare un “primo segnale” ai pugliesi, i consiglieri regionali del Popolo della Libertà-Forza Italia hanno promosso una petizione popolare (prevista dallo Statuto regionale) per raccogliere le firme dei pugliesi stanchi di essere vessati da una tassazione aggiuntiva regionale oppressiva e indurre il presidente Vendola a ridurla. La richiesta unanime è stata sottoscritta dai consiglieri regionali Ignazio Zullo, Erio Congedo, Giammarco Surico, Nino Marmo, Pietro Lospinuso, Antonio  Scianaro e Luigi Mazzei.

Dal 2007 al 2013, la Giunta Regionale pugliese guidata da Nichi Vendola e la maggioranza di centrosinistra ha imposto ai contribuenti pugliesi tasse regionali aggiuntive per un totale di 1,865 miliardi di euro, introducendo aumenti di: Irpef, Irap, Gas metano, deposito rifiuti in discarica, accisa sulla benzina.

La grave crisi occupazione che sta vivendo la Puglia è anche la conseguenza di questa pressione fiscale che penalizza i consumi interni, sottraendo ai pugliesi centinaia di milioni di euro che avrebbero potuto essere impiegati per sostenere l’economia e, di riflesso, il lavoro. Infatti, nel periodo 2011 - primo trimestre 2014, la Puglia registra il peggiore rapporto cessazioni dal lavoro/lavoratori. In particolare, il numero medio di cessazioni per lavoratori è pari a 3,53 a fronte di una media nazionale di 2.76.

Secondo i consiglieri di Forza Italia, sono stati penalizzati anche i servizi sanitari, con liste d’attesa allungate; strutture sanitarie sempre più fatiscenti; sprechi non eliminati (esempio eclatante il disinfettante pagato dalle ASL a 1.550 euro al litro rispetto al costo di mercato di soli 55 euro); personale sotto organico e sottoposto a turni stressanti per il blocco del turn-over; carenza dei servizi per gli anziani non autosufficienti, i malati di mente, i disabili, i malati terminali ed i tossicodipendenti; imposizione della tassa fissa di 1 euro per ricetta farmaceutica e di 10 euro per ricetta specialistica anche per i cittadini esenti.

Diamo un po’ di numeri. La pressione fiscale regionale è stata così regolata per ciascun anno: 20 milioni di euro nel 2007; 295 milioni di euro nel 2008; 340 milioni di euro 2009; 263,6 milioni di euro nel 2010; 340 milioni di euro nel 2011; 338 milioni di euro nel 2012; 268,9 milioni di euro nel 2013. Dal 2010 al 2013, la tassa fissa per la ricetta farmaceutica ha prodotto entrate per 132 milioni di euro, mentre la ricetta specialistica ha introdotto circa 84milioni di euro nelle casse regionali.

Dalle ultime valutazioni di bilancio della spesa sanitaria i dati registrano avanzi di spesa con saldi positivi. Di qui la richiesta forte per la riduzione della tasse (almeno per un importo di 250 milioni, ossia il corrispettivo della somma che è stata sbloccata dal ministero a favore della Regione per via dell’uscita dal Piano di rientro), supportata dalla petizione. Il presidente Zullo si augura che il presidente Vendola ascolti la volontà dei pugliesi, visto che non ha raccolto i nostri inviti precedenti verso la riduzione della imposizione fiscale”.

 

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