Giovedì 21 Novembre 2019
   
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“Menino ci sa fare”

Tonino Coppi (2)

Il senatore Tonino Coppi ha un solo rammarico: se il centrodestra si fosse presentato unito, avrebbe vinto. Tra i due litiganti, il terzo, Menino Coppi (centrosinistra) ha goduto.

“È il secondo tempo di un film cominciato nel 1993 – allarga le braccia il senatore – se fai la somma dei voti di tutte le coalizioni di centro-destra, ti accorgi che insieme avremmo vinto”. Ma con Boccardi dove si andava a parare? In effetti, risponde Coppi: “Io una proposta a Boccardi l’ho fatta. Fino all’ultimo ho tentato. Ma lui ha preferito fare accordi a destra e manca”.

Per dirla con una metafora, il padrone di Villa Menelao apparecchiava e sparecchiava tavoli… politici. “Il coordinatore – osserva Coppi – non ha voluto condividere il progetto. Anche lo stile, questo modo di fare accordi, non l’ho mai condiviso sul piano politico. Invitare tutta quella gente e poi farla rientrare… è uno stile che non ci appartiene. Per questo l’accordo è stato impossibile. Noi abbiamo portato avanti una linea seria e sana. Non abbiamo mai offeso nessuno, abbiamo sempre rispettato la dignità di coloro che sono stati candidati con noi. Dall’altra parte invece, c’era gente che va, e gente che viene, parole, parolacce… di tutto. E pur dovendo ammettere che le responsabilità si dividono al 50%, il nostro risultato è stato soddisfacente. Il nostro è un partito che si affaccia per la prima volta sulla scena politica.”

Qual è secondo lei il futuro politico di Michele Boccardi?

“Di Michele non ho mai condiviso i metodi poco politici. Invitare ai tavoli quanta più gente possibile, per poi bruciarli, non è una cosa seria. Ripeto, fare accordi a destra e manca non è una cosa seria. Certo, potevamo condividere insieme un candidato sindaco, ma poi mi son visto mettere paletti. Dicevano: “Se dobbiamo stare insieme non possiamo candidare tizio e caio...”. Io invece ho sempre messo in ordine di importante il rapporto umano e interpersonale. Boccardi ha ottenuto risultati poco soddisfacenti. Lui, pur credendo di essere un leader politico è stato assente in tutta la campagna. Non ha speso una parola, un suo pensiero. Non lo si è visto proprio. Si è fatto a malapena vedere l’ultima sera, durante le operazioni di voto. Non fa piacere a nessuno, figuriamoci a coloro che l’hanno votato e mandato alla Regione”.

Dividere insieme i banchi dell’opposizione. Questa sorte potrebbe unirvi?

“Non credo… già su Bari, uniti abbiamo perso. La verità è per essere liberi e uniti bisogna recidere il legame con le origini e con le appartenenze a uomini politici nazionali. Se non ci mettiamo in testa che bisogna vivere la quotidianità e i problemi del territorio, distante dai capi di partito, non si va da nessuna parte. Michele non ha mai voluto rompere con questa appartenenza. Tutti rispondono a ordini di partito calati dall’alto. Eppure politici come Michele hanno bisogno di voti locali. E lo abbiamo visto. Non bisogna mai mettere la testa sotto il cuscino”.

Commenti  

 
Cetto laqualunque
#2 Cetto laqualunque 2014-06-07 11:14
IO SO SOLAMENTE UNA COSA:nè tu Coppi,nè Boccardi volete il bene di Turi.Nè volete una prova fatevi un giro in macchina attorno al paese....ne vedrete di belle!!!!
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Pnucc
#1 Pnucc 2014-06-06 13:10
Teofilo sempre contro Boccardi..eheheh chissà perchè
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