Giovedì 21 Novembre 2019
   
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“Lavorerò per la trasparenza e la partecipazione”

Lavinia Orlando

Lavinia Orlando, prima donna e prima candidata della lista “Impegno Comune per Turi” racconta ai nostri microfoni le prime emozioni e i primi oneri di quello che sarà un percorso amministrativo che si annuncia arduo e impegnativo.

486 voti: prima candidata della tua lista. Cosa rappresenta per te questo numero?

Rappresenta in primis un dato inatteso, ben al di là delle mie più rosee aspettative (e colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno concesso fiducia e che mi hanno aiutato nella campagna elettorale, ad iniziare dalla mia famiglia fino a tutti i componenti della lista) e si tratta - tengo a sottolinearlo - di 486 voti frutto solo in parte (ma questo discorso vale un po' per tutti i candidati presentatisi quest'anno) della possibilità per gli elettori di apporre la doppia preferenza di genere. Oltre a ciò, ritengo che i cittadini abbiano premiato l'impegno, la caparbietà nel perseguire determinati valori, la forza nell'affermare verità scomode (senza timore di porsi in contrapposizione con i poteri costituiti), l'onestà di chi si è proposto e non si è fatto imporre da altri. Sono fiera di poter affermare di aver preso quasi 500 voti senza minacce, elargizioni di soldi, feste e tutto ciò che ben conosciamo”.   

Perché Turi vi ha preferiti? E in cosa hanno errato le altre liste?

Turi ha preferito la nostra lista perché era l'unica che potesse garantire discontinuità con le passate amministrazioni, le medesime che hanno ridotto il nostro paese a brandelli. Turi, una volta tanto, si è affidata alle comprovate capacità di chi ha già ben assolto il ruolo di Primo Cittadino - e parlo del Sindaco Menino Coppi - ed alle complete competenze della sua squadra. S'intenda: non mi riferisco ai soli undici consiglieri eletti, ma ai tanti che, accanto a chi ha scelto di candidarsi, lavorano costantemente con la gratuita passione che solo un militante di partito o un attivista di un movimento civico può riservare. Mi riferisco, soprattutto, ai cinque candidati che non sono stati eletti, che auspico possano continuare a darci una mano (ad iniziare da Arianna Gasparro, per cui nutro fortissima stima). Rispetto alle altre liste - e mi riferisco alle tre compagini di destra - c'è bene poco da dire: hanno male amministrato negli ultimi sette anni”.

Quali saranno i tuoi primi impegni?

Non so di cosa mi occuperò nello specifico, poiché non abbiamo ancora discusso di ruoli o assessorati e deleghe. Se dovessi pensare agli ambiti a me più affini, direi che mi piacerebbe impegnarmi nel sociale o nella cultura, i due settori che, del resto, maggiormente rispecchiano le ragioni della mia militanza politica. In ogni caso, qualunque dovesse essere la decisione del Sindaco, lavorerò affinché si concretizzino due criteri generali, finora dimenticati dalle passate amministrazioni: mi riferisco alla trasparenza ed alla partecipazione, che dovranno essere attuati dalla nostra maggioranza sin dall'immediato: dovremo coinvolgere la cittadinanza, mettendola in contatto costante con chi amministra, ascoltandola e facendola partecipe di ciò che si decide (penso, ad esempio, ad un ampio coinvolgimento dei ragazzi di "FuTuri Possibili", energie pulite e giovani con le quali sarà un piacere confrontarsi). Sarà, così, possibile, non solo rendere meno gravosi provvedimenti che potrebbero ingenerare qualche grattacapo nella popolazione o in una fetta di essa, ma anche sviluppare pienamente i principi di legalità ed uguaglianza tra tutti i cittadini, che solo un governo pienamente trasparente può assicurare”.   

Come pensa che saranno i prossimi cinque anni per Turi?

Immagino per il nostro paese un futuro più roseo; ci impegneremo affinché Turi si trasformi in quel "giardino della Città Metropolitana", più volte citato dal Sindaco: in questi giorni, ad esempio, nonostante non ci si sia ancora insediati, tutta la squadra è già al lavoro per elaborare idee concrete da attuare nei campi della promozione territoriale e del turismo. In linea generale, se ciascun assessore o delegato sarà bravo ad ascoltare i bisogni dei cittadini nel proprio campo d'intervento ed a agire di pari passo con i suoi colleghi, l'amministrazione Coppi riuscirà a rivoluzionare questo paese, mutandolo radicalmente, non solo nel suo aspetto esteriore (dalle strade dissestate, al cimitero crollato, alle giostrine inservibili, solo per citare gli esempi più comuni), ma anche e soprattutto sotto il profilo culturale”.

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