Il Commissario insiste: “Turi è un Comune tranquillo”

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Gentilmente si è concessa ai microfoni de “La voce del paese” la dott.ssa Rossana Riflesso, Commissario del Comune di Turi da novembre, ora al termine del suo incarico. La incontriamo per l’ultima volta nell’ufficio del Sindaco in una giornata di sole primaverile.

Dott.ssa Riflesso, come ha trovato Turi? E come la lascia?

Ho trovato in Turi un Comune tutto sommato tranquillo e anche abbastanza solido da molti punti di vista. Sarebbe stato opportuno rimpinguare un po’ gli uffici per il numero esiguo di personale, a volte anche qualificato per svolgere determinate e specifiche funzioni, e spero che chi verrà dopo di me potrà e vorrà farlo. Per il resto, non ho nulla da lamentarmi, ho collaborato con buoni dirigenti, un ottimo segretario comunale che ha risolto una marea di questioni, così come la dott.ssa Lacasella che, pur essendo impegnata qui solo sei ore a settimana, è venuta a lavorare anche nei sabati e nelle domeniche. Tante cose sono state fatte, molte sono state avviate, purtroppo non potrò vederle concluse. Stiamo andando avanti, ad esempio, con la questione del depuratore: l’architetto Susca si è recato il 21 maggio all’Acquedotto per una riunione, credo che anche questa storia si stia per chiudere; per quanto riguarda i BOC, di cui si era già interessata la precedente amministrazione, è stato affidato l’incarico ad un legale, dopo che è fallito il tentativo di conciliazione, perché si possa chiudere la faccenda, con la speranza di non pagare questi interessi spropositati e sperare in un guadagno in termini di entrate per questo Comune. Per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione, abbiamo fatto una relazione alla Regione per sapere come ci dobbiamo comportare e siamo in attesa di essere ricevuti. Bisogna comunque considerare che sei mesi sono oggettivamente pochi.

Come mai non si è provveduto prima a sistemare le strade?

Abbiamo iniziato con i rappezzi delle strade e dei marciapiedi. Per ora poche cose, giusto i punti più pericolosi, però sono stati già stanziati in bilancio dei soldi per continuare quest’opera di risanamento. Purtroppo ci sono i tempi tecnici. Quello che negli altri Stati si fa in un paio di giorni, in Italia richiede tempi molto più lunghi. La mancanza di personale, poi, comporta anche questi rallentamenti. D’altro canto io sono stata solo sei mesi qui e in questo arco di tempo comunque i lavori sono partiti. Sono arrivata il 4 novembre ed entro la fine di quel mese ho dovuto approvare il bilancio: questo è stato il momento più difficile anche perché poca gente ha potuto aiutarmi visto che l’ex segretario comunale pensava già di andar via. Si sono presentate varie difficoltà che però con tutto il personale abbiamo potuto risolvere. Il lavoro è stato avviato, il resto verrà certamente fatto.

C’è qualcosa che avrebbe voluto fare e che non le è stato possibile fare?

Una cosa mi è dispiaciuta moltissimo: sono riuscita a trovare un finanziamento del Ministero dell’Interno per quanto riguarda l’asilo nido che noi abbiamo sicuramente ottenuto, ma non sono riuscita, per le “carte”, la burocrazia, a inaugurarlo. L’asilo in questione era già stato realizzato, ma mancavano dei piccoli lavori che non si potevano realizzare per mancanza di finanziamenti. Ora, i finanziamenti ci sono, non si è concluso ancora niente, ma sicuramente chi verrà dopo di me li troverà per realizzare questi lavori, per cui io spero che per settembre l’asilo possa funzionare.

Quale pensa sia la prima cosa che la nuova amministrazione dovrebbe fare una volta insediatasi in comune?

Di urgenze francamente non ce ne sono. È abbastanza tranquillo. Chiaramente bisognerà approvare il nuovo bilancio, come le varie questioni di ordinaria amministrazione; poi, ripeto, io ho avviato alcune cose, se saranno ritenute valide, sicuramente saranno portate avanti. Non ci sono situazioni pesanti o molto problematiche.

Un ricordo positivo e un ricordo negativo di questa esperienza.

Positivo diciamo, in generale, tutto, perché comunque è stata una bella esperienza, mi sono trovata proprio bene, anche umanamente parlando, con tutti quanti qui al Comune. Anche l’ambiente cittadino me lo sono sentito favorevole, non ho sentito ostilità. Il ricordo negativo è stato il primo mese, perché il fatto di aver avuto mancanza di gente del settore finanziario, del segretario, finché non ci siamo stabilizzati è stato un periodo un po’ problematico. È stato poi un colpo di fortuna aver trovato disponibile l’attuale segretario comunale, lui ha preso le redini di molte questioni, ha regolarizzato molte situazioni.

Un augurio per i turesi, vuole dire qualcosa?

Auguro ai turesi la scelta migliore possibile in queste elezioni amministrative, nel bel ventaglio di candidati, tutti animati da ottime intenzioni. A mio parere Turi è un Comune piuttosto tranquillo, un po’ carente dal punto di vista numerico, ma non certamente nella qualità e nell’onestà. L’augurio è la migliore fortuna possibile, sperando che vada bene anche con le ciliegie per cui abbiamo fatto richiesta dello stato di calamità naturale.