È necessario fare un bagno di umiltà

rifondazione comunista logo

Le campagne elettorali sono appuntamenti in cui si sprecano promesse, impegni, parole. Si fa uso ed abuso di termini come rinnovamento, cambiamento, bene comune con una facilità sconcertante.

A Turi, poi, ritornare al voto dopo nemmeno due anni dalle scorse elezioni rende ancora più fastidioso il riesumarsi di questa ventata di proclami. Praticare il rinnovamento è la vera novità, predicarlo soltanto è la riproposizione stanca e monotona di un film già visto. La nostra comunità merita un’amministrazione che sappia veramente mettersi al servizio dei cittadini. Abbiamo politicamente il compito di offrire, in occasione del voto, la miglior alternativa possibile alla destra turese, in cui il duopolio Boccardi-Resta, i litigi, la scarsa incidenza sui problemi reali della gente devono diventare solo uno spiacevole ricordo. Era stata promessa la buona filiera istituzionale, quella che, passando dalla Regione attraverso la presenza di Michele Boccardi fino alla Provincia con la figura di Onofrio Resta, avrebbe permesso a Turi di godere di chissà quanti vantaggi.

Dopo due anni di nulla, la buona filiera si è sfasciata, i due potenti signori della destra turese hanno rotto, lasciando la nostra comunità in una condizione peggiore. E noi, ora, che facciamo? Cosa proponiamo ai cittadini? Noi abbiamo il compito di unire tutte le energie sane, tutte le intelligenze dentro un progetto di vero rinnovamento. Tutti coloro che considerano una sciagura per Turi il ritorno della destra che ha già abbondantemente deturpato questa cittadina, tutti i partiti, i movimenti, i cittadini che considerano la trasparenza, l’etica del dialogo e del confronto come valori fondanti dell’azione politica devono mettere da parte personalismi, rivendicazioni, veti incrociati, devono scendere dai rispettivi piedistalli e costruire insieme un futuro più positivo per questa comunità. Non è tempo per alzare barriere, per crociate solitarie, per proclami unilaterali di rinnovamento.

È tempo di saldare e unire cuori e intelligenze dentro una prospettiva veramente nuova. E lo diciamo con forza anche a chi si è proclamato per un paio d’anni alternativo alla destra e ora pare contrattare con Boccardi. Fate i conti con la vostra coscienza e domandatevi se state veramente cercando di costruire il bene comune o più pateticamente il proprio. Vogliamo cambiare davvero Turi?

Allora sediamoci attorno a un tavolo, per strada, insieme, in maniera trasparente, chiara, onesta. Come Rifondazione Comunista, abbiamo già posto tale invito a tutte le forze politiche alternative alla destra, perché non c’è altro tempo da perdere. Abbiamo la responsabilità di fare tutti un bagno d’umiltà, di smetterla di sentirci individualmente depositari della verità e di mettere a disposizione di un comune progetto le nostre intenzioni.

Se non lo faremo, riconsegneremo questa comunità alla gestione della destra. Se non ci uniremo, non semplicemente sommando voti, ma intelligenze, idee, valori, lasceremo Turi in mano a chi di Turi, in tanti anni, non ha saputo portare altro che sfilate di moda e vanagloriose chiacchiere.