Giovedì 21 Novembre 2019
   
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Tato e il professore alla vendetta: "Schittulli ha fallito. Dica la verità"

tanino naglieri onofrio resta tato greco

IN ESCLUSIVA SU LA VOCE DEL PAESE: LE REAZIONI DOPO IL RIMPASTO DI SCHITTULLI


Sfida a Fitto: "Se lui è il padrone della PPDT se la riprenda.

Ma la faccia e i soldi ce li rimettiamo noi"

A Schittulli: "Come politico ha fallito. Vittima, anche lui, della logica delle casacche"


Resta: "A Turi, io vittima dei cortigiani di Boccardi e del peggio del centro-destra" 

 

Da Turi a Bari, da Villa Menelao a Via Spalato: era tutto un complotto?

 

48 ore prima del conto alla rovescia, negli uffici di via Spalato si udivano le prove generali del Capodanno 2014. Le bombe di San Nicola illuminavano a giorno le strade di Bari Vecchia. In quell’istante, la penna del presidente della Provincia di Bari, medico Francesco Schittulli, tremante, intimorita dai presagi e dai tric e trac che riecheggiavano nell’aria, come un bisturi tagliente ha siglato il “licenziamento” senza preavviso del prof. Resta, accendendo la miccia ne “La Puglia prima di Tutto” (PPDT).

All’esterno il tonfo è passato in sordina, mescolandosi tra l’euforia della festa, ma poi il medico si sarà accorto di aver fatto i conti senza l’oste, provando a correre subito ai ripari, con “comunicati e veline”, per dirla alla Resta. Silurando l’Assessore de “La Puglia Prima di Tutto”, ex sindaco di Turi Onofrio Resta, Schittulli ha scatenato la rivoluzione arancione nel partito (che fu?) di Raffaele Fitto. Medico contro medico, coi bisturi puntati... senza esclusione di punti.

Schittulli ha infranto l’incantesimo dell’equipe medica: al posto di Sua Sanità turese, è arrivato l’uomo per tutte le stagioni, Franco Albore, con delega allo “Sviluppo delle attività commerciali e produttive e Promozione del sistema delle imprese”, neoesponente per proclamazione de “La Puglia prima di Tutto”, dopo anni al servizio del sindaco Michelone di Bari. Schittulli ha acceso una doppia miccia: provando a far breccia nelle grazie di Silvio, ha nominato assessore un baldo giovane, Fabio Romito, delegato alle “Politiche giovanili, pubblica istruzione e politiche comunitarie”, responsabile del movimento giovanile provinciale di Forza Italia.

 

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Le reazioni di Resta e Greco.

Ora che siamo all’alba del nuovo anno, e si contano i feriti dei botti, questa mattina, a sorpresa, l’ex Assessore Resta, il leader regionale de “La Puglia prima di Tutto” Tato Greco e il vice regionale Tanino Naglieri, hanno incontrato i giornalisti al cafè Riviera di Bari.

È con loro che Schittulli avrebbe dovuto fare i conti. L’oste è Tato, che esprime rammarico per le modalità del siluramento: “Schittulli non ha dimostrato di essere all’altezza della situazione. Quando Resta fu indicato, da me in primis come assessore – rivela Greco – abbiamo dovuto ingoiare tante pillole amare; rinunciammo al secondo Assessorato. Siamo sempre stati considerati i cugini poveri di questa coalizione. Pdl e Schittulliani hanno sempre tentato di sfilarci, manco fossimo degli avversari. Ricordo il caso Malcangi, tolto nel 2011 dalla PPDT. E con quale logica?”.

“Con la logica delle casacche!” – tuona Resta – “Quelle stesse logiche già sperimentate sulla mia pelle a Turi, dove sono stato fatto fuori con un complotto ordito dai cortigiani di Boccardi e dalla parte peggiore del centro-destra, in spregio ai turesi e alle Istituzioni. Una congiura di cui era complice anche SeL. Questo è stato il ringraziamento ricevuto, dopo essere stato l’unico Sindaco di centro-destra ad aver vinto le comunali, nonostante l’esperienza fallimentare di chi mi aveva preceduto. Dopo essermi candidato ben tre volte al servizio del partito e delle Istituzioni. Ricordo ancora lo slogan di Schittulli: Cambiare si può, cambiare si deve! Bene, anzi male, non è cambiato nulla… Schittulli è rimasto vittima delle logiche di casacca che solo qualche settimana fa aveva egli stesso denunciato”.

Ricordiamo che Resta aveva messo sul piatto le proprie dimissioni l'indomani del terremoto a Palazzo di Città, a metà dicembre, per evitare rappresaglie e ritorsioni sia a livello locale che provinciale, da parte del PdL e di Forza Italia. Tuttavia Schittulli preferì congelare la decisione di Resta. Poi l'accelerata e il "licenziamento" improvviso, il 30 dicembre. "Non è che non volevo dimettermi - chiarisce Resta - ma il patto era che il mio Assessorato andasse a un esponente della Puglia Prima di Tutto. Questi erano gli accordi non mantenuti per logiche di casacca".

Tato e il professore sorseggiano l’aperitivo e contano le pillole amare. Oggi pretendono verità e vorrebbero smascherare le logiche che si nasconderebbero dietro le manovre di Palazzo: “Noi rappresentiamo 41mila voti (il 7% nella provincia di Bari). Non meritiamo questo trattamento. Vogliamo la verità dal prof. Schittulli. Come si spiega un siluramento orchestrato in 4 ore, il giorno 30 dicembre? Come fa Schittulli a giustificare un cambio di rotta in una notte? A tal proposito, quando Schittulli predica e parla di “anarchia morale”, come fa a spiegare un tale controsenso? Un cambio di casacca, tra l’altro così inutile, dato che siamo alla fine del mandato, a 4 mesi dal commissariamento della Provincia? Che senso ha assumere altri due assessori senza alcun bilancio, senza che possano operare, e il cui costo graverà sull’intera comunità? Come mai si ricorda solo adesso dei giovani? E che ne era della giunta con gli uomini di prestigio?”.

La madre delle domande ce la poniamo noi. Che ne pensa l’ex Ministro Fitto, fondatore della PPDT e ora padre putativo della lista arancio?

“Vogliamo subito le primarie per la scelta del candidato sindaco di Bari – fanno sapere dalle nostre colonne, all’ex Ministro – Cambiassero subito la legge elettorale, perché non abbiamo più la faccia di andare a chiedere voti. Fitto ha scelto Di Paola quale candidato sindaco di Bari? Lo dica con chiarezza. Se la PPDT è del nuovo assessore Albore, se lo tenga. Non ci appartiene più. È vero che la PPDT è di Fitto, ma i voti sono dei presenti, sono le nostre facce (e le nostre risorse - aggiunge Resta, sfregando pollice e indice). Non possiamo continuare a fare la parte degli “utili idioti” solo in campagna elettorale. Se Fitto si ritiene il padrone della PPDT, se la tenga. Noi prendiamo le distanze da questo centro-destra, con cui non abbiamo più niente a che fare. Prendiamo le distanze da queste logiche della Prima Repubblica.”

“Schittulli – sentenziano infine – come politico ha fallito. (Non mi fido più del prof. Schittullli. La sera dice una cosa, il giorno un’altra – rincara Greco). Finisce in maniera ingloriosa il suo mandato. Ma vogliamo la verità. Fitto sappia che, con queste logiche dettate dalla disperazione, il centro-destra rischia di perdere per la terza volta a Bari”. 

 

Alcuni link correlati alla notizia, di oggi e di ieri:

VEDI ANCHE 2012: COMIZIO DI RESTA CON FITTO

RESTA A BOCCARDI: "SEI UN LEADER DEL NULLA"

LA VIDEOINTERVISTA E LE RIVELAZIONI AL NOSTRO NETWORK NEL LONTANO 2009

2010: "SE FITTO CHIAMA, SCENDO A MALINCUORE"

2011: LE DIMISSIONI, POI RIENTRATE, DI SCHITTULLI

2012: LE IPOTESI DI RIMPASTO ALLA PROVINCIA

2012: LA PPDT FA TREMARE LA PROVINCIA

2011: LA "SVOLTA" SULLA STATALE DEI TRULLI

Commenti  

 
Antonio Tateo
#30 Antonio Tateo 2014-02-04 14:59
Sig. Edoardo, se avesse lei un poco di pudore dovrebbe firmarsi prima di esprimere la sua legittima opinione. Faccio politica da anni ed ho avuto responsabilità amministrative dirette solo per 18 mesi con la delega alla Cultura e da ultimo per altri 18 mesi la delega al bilancio. Quello che ho fatto è documentato e da ultimo, le voglio citare solo la questione dei Boc-Derivati che risulterà a breve uno dei più grossi imbrogli che il Comune e, soprattutto, la comunità turese hanno subito negli ultimi 10 anni. Riguardo i quattrini da dare alla ditta dei rifiuti, ai mancati introiti dei costi di costruzione e alle cifre ballerine inserite nell'ultimo bilancio a breve verificheremo chi ha lanciato parole a vuoto. Semmai, si faccia venire un po' di coraggio e affronti un confronto per verificare chi di noi è realmente il fallito...
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Edoardo
#29 Edoardo 2014-02-04 00:11
Sig. Tateo, nella mia azienda se un manager, un responsabile o una figura dirigenziale fallisce, non porta profitto o risultato, viene licenziato. Lei fa politica da anni, il comune e' la nostra attività e lei un cittadino pagato per gestire la baracca dei conti. Mi spiega che senso ha rivederla ancora in quel palazzo? Lei ha fallito e come tale deve sparire dallo scenario politico. Per pudore. Lo faccia.
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barista
#28 barista 2014-01-14 12:47
volevo chiedere ad entrambi ma la ditta catucci impegna i propri dipendenti per la raccolta rifiuti delle attivita' commerciali o del mercato settimanale?
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Antonio Tateo
#27 Antonio Tateo 2014-01-11 19:43
Elefante, si documenti meglio prima di scrivere sciocchezze. Nn intendo più risponderle.
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B.Elefante
#26 B.Elefante 2014-01-11 19:09
signor barista, con tutto il rispetto e da parte di chi difende il diritto del barista e /o altro lavoratore in proprio a non essere tartassato, specie considerando che un barista produce principalmente rifiuti in vetro o lattine che raccolti separatamente generano ricavi e non spese (quando il comune è capace di organizzare seriamente la differenziata come già avviene in tanti altri comuni) e minimamente indifferenziata, in misura forse pari a quella di una famiglia numerosa, per un bar delle nostre dimensioni).
Ma, amico mio, io a casa mia o in un locale con altri posso portarmi e tenermi tutte le bibite che voglio, un circolo non è un locale aperto al pubblico.
Nè vi è alcuna vendita, ma semplice raccolta di soldi(anticipata coi soldi delle tessere ovvero posticipata al consumo che sia)all'interno del privato circolo.
Non facciamo guerre fra poveri,oltretutto si stava parlando di tassa sui rifiuti, contro i cui dilapidatori pubblici bisogna essere uniti.
Altra cosa è la questione della liberalizzazione dei bar, come di ogni altro esercizio, che consente di aprirne uno identico a dieci metri:quella si che è all'origine della crisi irreversibile di chi un tempo faceva buoni affari. Ma è una regola uguale per tutti come tante altre quali ad esempio quelle che consentono ai prodotti esteri di arrivare sui nostri mercati. Sono regole a cui bisogna adeguarsi e dalle quali pare impossibile pensare di poter recedere.
Bisogna cercare di reagire, ad esempio con la specializzazione in ciò che altri non possono offrire. Ma so bene che la situazione è dura. Ma non si risolve obbligando qualcuno a "spendere".
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barista
#25 barista 2014-01-10 14:44
BUON GIORNO SIG. TATEO ASPETTAVO UNA SUA RISPOSTA ALLA DOMANDA N.19,NON SA COSA RISPONDERMI? SULLA TARES CHE A TE INTERESSAVA ERI PRONTO HA RISPONDERE E SU QUESTA DOMANDA CHE NOI BARISTI SIAMO INTERESSATI NON SA RISPONDERE? SI FACCIA DARE UN CONSIGLIO DAL RESPONSABILE CHE RILASCIA LICENZE DELLA PUBBLICA SICUREZZA E PRENDETENE ATTO SUBITO O ALTRIMENTI PORTALO NEL TUO PROGRAMMA NELLE PROSSIME VOTAZIONI,CON LA CHIUSURA/O METTTERE IN REGIME TUTTI QUESTI CIRCOLI E ASSOCIZIONI,I MIEI COLLEGHI NE SARANNO FIERI E VI RINGRAZIERANNO,INIZIANDO DA ME CHE SONO SULLA MEZZA ETA' A PIU' GIOVANI,GRAZIE.
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Antonio Tateo
#24 Antonio Tateo 2014-01-09 19:30
All'anonimo barista dico che nessuno ha detto che la Tariffa Rifiuti di un Bar è uguale o deve esserlo a quella di un Ristorante. La TARES e da quest'anno la TARI prevedono l'applicazione di parametri/coefficienti matematici differenti per ogni categoria "non domestica" che sono allegati al Decreto Ronchi che non ho deciso io! Per il controllo sulle attività delle bancarella, dei Circoli e delle Associazioni c'è la Polizia Urbana. Gentile barista, sappia che per le decisioni amministrative e politiche prese (quando le ho prese) non mi sono fatto mai condizionare da niente e da nessuno ma solo nell'esclusivo interesse della collettività e l'ho fatto senza alcuna indennità e impegnando molto del mio tempo.
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B.Elefante
#23 B.Elefante 2014-01-09 19:21
Tateo continua a raccontare favole, ora anche quella che non si può avviare la raccolta dell'organico porta se prima non parte il bando dell'orgasno di bacino.
Sono 10 anni che i vari ambiti ultracomunali dovrebbero avviare appalti intercomunali. E nel frattempo i comuni avevano preso a prorogare dis ei mesi e di ano in anno i vecchi contratti scaduti.
Per i primo tempi.
Poi, ormai da anni, molti comuni hanno rifatto le gare con nuovi appalti contenenti la clausola di cessazione alla partenza dell'appalto sovracomunale.
Ovvero, senza nemmeno un nuovo appalto, hanno semplicemente integrato quello in corso facendo partire la raccolta dell'umido, ultimi i comuni di Putignano e Triggiano,dopo quello di Rutigliano, Mola ed altri.
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Antonio Tateo
#22 Antonio Tateo 2014-01-09 19:10
A Mino dico che lo studio di Pina Catino (che ho sempre apprezzato e che non fu possibile acquistare libri in quanto non esisteva la voce in bilancio che difatti era stata inserita quest'anno prima della sciagurata bravata delle dimissioni) è cosa diversa da quello del Prof. Scandale. Gli inviti a Palazzo Marchesale non li potevo fare io ma la Provincia. Per le politiche culturali a Turi ci vuole continuità e risorse ma, purtroppo entrambi i mandati per me sono durati nel complessivo solo 25 mesi e distanziati...
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barista
#21 barista 2014-01-08 21:57
buona sera redazione,stamattina ho inviato un commento come mai non l'avete aggiornato,grazie.
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Mino Miale
#20 Mino Miale 2014-01-08 14:00
A me non interessa parlare in questi termini di Politiche culturali, Antonio preferisco "andare avanti" come da sempre. Turi ha perso una bella opportunità trascurando una figura importante come la Vice Presidente Nazionale dei Club UNESCO. Il potenziale culturale e il patrimonio storico di Turi è abbandonato a se stesso, non devo essere io a dirtelo; Controlla su Internet lo studio sulle Maioliche, ad esempio, per capire come proprio lei, Pina Catino, avrebbe dato un valore in più alle cose, ma nemmeno è stata invitata al Palazzo marchesale per conoscere il Prof. Scandale. Chiedi all'ex sindaco Gigantelli chi presentò la Madonna di Terrarossa in un contesto culturale mondiale a Brindisi, candidata capitale della Cultura europea. Chiedi all'ex assessore Giacomo Valentini cosa combinammo ad Andria parlando della Grotta di S. Oronzo e perchè mi confessò la volontà politica di non comprare manco una copia di un certo libro studiato in facoltà universitarie.Figurati se mi sarei strappato le vesti per quegli spiccioli rischiando l'intrusione di voi amministratori poco illuminati. Col coordinamento musicale il Carnevale Storico turese viaggerà in altri lidi ma vedrà la luce che la Storia ha conservato, i nostri avi ci hanno consegnato. Vedi "long time" fu col sindaco De Grisantis che iniziammo a studiare le Maioliche e la Grotta di S. Oronzo, ci capimmo subito con l'assessore Tina Resta. Con il sindaco Gigantelli si parlò del Parco Culturale Comunale in onore di S. Oronzo, ma solo per una continuità amministrativa obbligata ma subito degenerata. Il Centro destra cittadino sa fare solo la cultura dell'effimero o quella spiegata da "Silvana": mentre la Puglia va avanti Turi resta attaccata al palo.
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barista
#19 barista 2014-01-08 13:55
SIG. TATEO IL DISCORSO DELLA TARES ORMAI E' CHIARA A TUTTI,PERO' NON MI HAI RISPOSTO IL COME MAI NON AVETE O NON VOLETE PER VIA DEI VOTI O QUANT'ALTRO PRENDERE PROVVEDIMENTI PER I CIRCOLI O QUELLE A BANCARELLE ABUSIVE DEL VENERDI CHE NON PAGANO NIENTE E PER QUESTO CI SONO MENO ENTRATE AL COMUNE? UN PICCOLO ESEMPIO 10 CIRCOLI CON 20 TESSERATI SONO AL GIORNO 200 CONSUMAZIONI NEI NOSTRI BAR,INVECE I TESSERATI VANNO LA PAGANO DI MENO E NOI LAVORIAMO DI MENO,INVECE VOI COME AMMINISTRATORI O EX SE QUESTE ATTIVITA' LI FATE METTERE A REGIME(E' SI PUO FARE) VEDRETE CHE ENTRERANNO PIU' SOLDI AL COMUNE,INVECE TU PARLI SEMPRE DEI BAR,DIMMI UNA COSA FA PIU' RIFIUTI UN BAR O UN RISTORANTE/SALA RICEVIMENTI? PENSO IL RISTORANTE O SALA RICEVIMENTO,PER QUESTO CIO CHE GUADAGNANO LORO IN MEZZA GIORNATA NOI CI METTEREMO MESI,IMMAGINA CHE NOI APRIAMO TUTTE LE MATTINE ALLE 4 E CHIUDIAMO LA SERA ALLE 9,COSA GUADAGNIAMO MISERIA?UN RISTORANTE O UNA SALA RICEVIMENTO DALLE 14 ALLE 22 PRENDONO MIGLIAIA DI EURO.DAL MOMENTO CHE TU SEI UNA PERSONA MOLTO DISPONIBILE DOVEVATE INVITARE UN REFERENTE PER OGNI ATTIVITA' E STABILIRE UN PREZZO PER MQ DA PAGARE,NON DOVETE PARAGONARE UNA BAR AD UN RISTORANTE O SBAGLIO? DOVETE CREARE UNA TABELLA GIUSTA SENZA STARE HA VEDERE NE GLI AMICI,NE I PARENTI O ALTRO?
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Antonio Tateo
#18 Antonio Tateo 2014-01-08 10:35
E comunque l'applicazione della Tares era e rimane un obbligo normativo che nel 2013 avrebbe permesso di utilizzare le somme dei costi di costruzione per spese di investimento (opere indispensabili come le manutenzioni) e non per le spese correnti oltre all'inizio di stabilizzazione del bilancio che merita una cura particolare. Quest'anno pagheremo la componente rifiuti (TARI) con i criteri della TARES e applicando i parametri/coefficienti del Decreto Ronchi cosi come stabilito dalla legge di stabilità.
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long time
#17 long time 2014-01-07 20:37
Caro sig. Miale perchè non dirla tutta, facendo rilevare come lo sfascio totale dopo un discreto Menino Coppi, che tra l'altro ha avuto la fortuna di incappare nella manna del gas, sia stata la amministrazione De Grisantis ed i suoi santoni a partire dai b.o.c. per finire alla variante per due anni e mezzo nascosta nei cassetti del comune, con il conseguente sfascio totale delle finanze locali per i debiti e pe i mancati introiti di oneri mai incassati. Quindi cosa vuoi dalle amministrazioni di centro destra anche se comprendo ora la tua flebile posizione, questi sono i fatti ed infatti ancora oggi a distanza di anni sentiamo parlare delle stesse cose. Come possiamo vedere dalla cronaca di questi giorni le tasse aumentano perchè i Comuni hanno bisogno di soldi per sanare i loro fallimentari bilanci
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Antonio Tateo
#16 Antonio Tateo 2014-01-07 20:27
Era solo un esempio di quanto paga la mia famiglia di 4 persone per abitazione € 134,43, per il deposito € 110,19 e per lo studio € 214,02. Gli importi sono comprensivi di ex Eca - Trib Prov. e Magg. Stato. Il tutto rapportato ad esempio a un ristorante che se espleta la propria attività su circa 200 mq paga circa 2.000 Euro all’anno. Penso e sono convinto che esista una “disparità”. Infatti, chi produce meno rifiuti deve poter pagare di meno come è il caso di una famiglia di 4 persone rispetto all’utenza non domestica come un ristorante. L’applicazione della Tares che a Turi non è avvenuta mirava ad essere più equa e a premiare i comportamenti virtuosi rispettando il principio europeo “chi inquina paga” e applicando dei parametri/coefficienti fissati dal Decreto Ronchi che avrò modo di spiegare in dettaglio prossimamente. La stessa cosa vale per un Bar che con la Tarsu e espletando la stessa attività in 30/50 mq non paga in maniera proporzionale a quanti rifiuti effettivamente produce. E’ ovvio che il massimo dell’equità lo si ottiene con il calcolo sulla effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, permettendo alle utenze più virtuose di pagare meno. Purtroppo continuiamo a produrre troppi rifiuti e a smaltirne nelle inquinanti discariche. Invece la soluzione per gli enti locali è far pagare in base alle quantità effettivamente prodotte grazie alla tariffazione puntuale che a Turi e nel nostro Bacino BA 5 tarda ad arrivare poiché bisogna aspettare che sia espletata la gara d’ambito. Solo per questa ragione non è stato possibile utilizzare lo studio in quanto la Regione con apposita norma e lo stesso Ambito impediscono di procedere. Infine, il Sig. Elefante dovrebbe documentarsi bene leggendo l’art. 115 del codice degli appalti (adeguamenti dei prezzi) e scoprirà che alla ditta spetta l’adeguamento dell’Indice Istat. Al riguardo esiste copiosa Giurisprudenza Amministrativa in Puglia e per casi analoghi. La stessa ditta lo ha richiesto e il Comune lo ha riconosciuto in parte e mai ha risposto in maniera negativa. Pertanto, ho la ferma convinzione che prima o poi il nostro Comune dovrà fare i conti con quasi un milione di Euro da riconoscere alla stessa ditta (esistono solo circa 200mila euro accantonati) a meno che il titolare rinunci a tale credito e, quindi, facendo un bel regalo ai turesi oppure qualche ricco possidente turese decide di pagarlo di tasca propria…
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Silvana
#15 Silvana 2014-01-07 19:31
Miale se parli del palio dei turioni....i soldi gli erono dovuti perche'alcuni signori amministratori avevo una ghiotta occasione di crearsi un buon contenitore di voti.Fra tutti quei ragazzini dell'associazione, potenziali elettori e... futuri, i residenti dei rioni ecc.al momento della resa dei conti sarebbero stati ....

Miale prima colpisci e poi metti teneramente la faccina.
O ci stai a banchetto o li tieni lontano, nella politica l'amicizia viene dimenticata...eccoti la tua amata faccina :o
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Antonio Tateo
#14 Antonio Tateo 2014-01-07 19:31
Il Sig. Elefante e l'anonimo barista riceveranno a breve le risposte in maniera chiara ed esaustiva.
Non riesco a comprendere quanto scrive Mino. Mi si vuole addebitare pure la scelta dell'apertura della processione di gala per Sant'Oronzo? I "Patrocini" comunali come li chiami tu non sono altro che accordi di collaborazione -secondo il regolamento vigente- dove il Comune partecipa in parte alle spese sostenute dalle Associazioni che hanno il dovere di rendicontare le spese che a sua volta sono controllate dal Settore preposto. Anche la manifestazione che Mino Miale e la sua Associazione hanno ottimamente organizzato nel mese di agosto poteva avere un sostegno finanziario di 600 euro a condizione che la stessa avesse uno statuto, una partita iva e un conto corrente dove accreditare la somma così come dalle vigenti norme e così come è stato fatto con tutte le associazioni.
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barista
#13 barista 2014-01-06 21:27
sig. tateo,posso farle una domanda?Perchè voleva aumentare la tares solo per la categoria bar,ristoranti,ortofrutta ecc, perché sono di piu' a turi? voglio vedere se incominciamo pure noi a chiudere attivita' dove vi dovete attaccare?Perchè non fate chiudere tutti quei circoli dove la gente va ha giocare a carte e consumano bevande a prezzi bassissimi e non pagano tasse,neanche la tarsu?E' noi dovremmo essere soggetti a controllo da parti di tutti e ne paghiamo le conseguenze,come minimo ci sono 10 circoli controllate cosa pagano al comune di turi,i mercanti del venerdì cosa pagano? ZERO senza parlare di quelli che vendono senza aver i permessi.Facile parlare per uno stipendiato statale come te che con i NOSTRI voti e con i nostri SOLDI andate sul comune e combinate i danni,tanto pagani i FESSI? VEDI SE ALLE PROSSIME ELEZIONI NON SI PRESENTA NESSUNO A VOTARE? ATTENDO UNA RISPOSTA SIG. TATEO
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Mino Miale
#12 Mino Miale 2014-01-06 10:23
Carissimo "long time" ti spieghi perchè con gli ultimi venti anni di governicchi comunali turesi di Centro-destra non si è riusciti a "trovare la quadra" come direbbe uno dei tuoi miti polentoni? Antonio posso in prima persona solo criticare come sono stati gestiti male certi Patrocini comunali stagionali, estivi. Partendo da giochi tipici dei villaggi estivi riciclati come Storici di Turi, offesa dall'apertura della Processione di Gala non più dalla Congrega di S. Oronzo ma da ragazzini della colonia estiva. Soldi spesi male a parer mio. Buona campagna elettorale a tutti :-)
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B.Elefante
#11 B.Elefante 2014-01-06 08:55
Ma che numeri ci da Tateo?
Una famiglia per 100 metri quadri paga 500 euro?
Un ristorante paga 2000 euro?
Ma se la tariffa finora è stata di 1,60 circa al metro per le abitazioni e di 8,36 per i ristoranti, da dove scaturiscono tali cifre?
Ma a parte questi strani numeri,Tateo(meno male che è stato mandato a casa) vorrebbe che un ristorante o altro esercizio non pagasse solo 4 volte la tariffa di un appartamento, ma magari dieci venti volte, cioè vorrebbe 5 o 10 mila euro da un ristorante o bar!
Tateo faceva il bilancio per conto dei pretendenti dal comune anzichè dei cittadini: quelli chiedono e lui, tartassa e paga!(come per il milione a Catucci)
Non funziona così, non è questa la funzione dell'amministratore.
L'amministratore deve operare per diminuire i costi dei servizi comunali, per verificare se i canoni che si versano sono dovuti o sono regali.
In conferenza ci ha detto di essersi adoperato a consultare gratuitamente avvocati per dire che il milione a Catucci è dovuto.
E perchè non si è adoperato a mettere in pratica il progetto(da tempo già consegnato e pagato dal comune) per la raccolta differenziata porta a porta, che oltre a far risparmiare tanto crea posti di lavoro? Come già sperimentato ed in atto in paesi limitrofi?
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