Vietato sognare ….ma noi sogniamo ancora!

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I nostri precedenti articoli: “Mettiamo a disposizione dei turesi il campo di calcio”, “I turesi tornano a sognare incubi”, miravano a suggerire soluzioni migliori per il campo sportivo “Oronzo Pugliese”.

La redazione di “La voce del paese” ha ritenuto opportuno aggiungere in grassetto il suo titolo “ Flavio Tundo illude i turesi”; titolo che poco ci piace perché siamo convinti che la politica debba parlare dei problemi non gettare fango sugli altri o comunque estendersi sul piano personale.

Dopo questa doverosa precisazione, ci è sembrato, tuttavia, che l’assessore allo sport abbia assunto una linea difensiva abbastanza lacunosa e oseremmo dire, persino un po’ incerta. La storia dei topi è solo la punta dell’iceberg. Non sappiamo se l’idea di tirare in ballo i topi sia una ironica invenzione del giornale o se sia un estrapolazione di una sua frase, augurandoci che si tratti solo di un’esagerazione,  visto che in tale campo, i nostri piccoli concittadini frequentano abitualmente corsi di calcetto.

Riguardo il suo intervento, apprezziamo che lei abbia definito utili i nostri consigli, ma avremmo preferito un atto di onestà intellettuale, ossia che il finanziamento  ottenuto è in realtà il frutto di una precisa scelta politica.

In effetti la sua dichiarazione “in cassa c’è soltanto un finanziamento reclutato di appena 100.000 euro”, mal si concilia con all’articolo 1 comma 2 del D.M. del 25/2/13, che offre ben altre opportunità ai Comuni richiedenti, con finanziamenti ben superiori alla cifra in oggetto.

Molti comuni hanno optato per le altre soluzioni che prevedono un contributo più alto (ad esempio un contributo richiesto che va da 100,000€ a 600.000€ incremento del 76% della quota eccedente i 100.000 €).

Con questa premessa, ci risulta difficile considerare “fuori luogo” la nostra richiesta di spiegazioni su un progetto che poteva essere molto più efficiente e nel lungo periodo, anche più economico. Pertanto non condividiamo la vostra scelta, anche a ragione della vostra espressa volontà di costituire nel piano triennale un fondo di 400.000€ per “rendere il campo sportivo cosi come il sig. Fabrizio Resta ha suggerito ed anche meglio”.

Le ricordiamo inoltre che il rifacimento della pista d’atletica nel progetto non esiste (visto che a Turi esistono 2 società podistiche molto attive). Quindi rinnoviamo l’invito a vigilare visto che l’obbiettivo è di “rendere il complesso sportivo il più possibile funzionale nel prossimo futuro”.

Circa la tempistica il nostro articolo, che lei definisce di “contestazione”, non poteva giungere se non dopo la delibera approvata dalla maggioranza e dopo l’attenta lettura del progetto in tutte le sue parti. Forse è vietato sognare ma noi sogniamo ancora.