Giovedì 21 Novembre 2019
   
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“Il fine della sagra è stato disatteso”

Natalino Ventrella Turi

È l’ora di smettere di criticarsi vicendevomente e di porre veti incrociati. È l’ora di smettere di sospettarsi a vicenda come se il dovere di ciascuno fosse quello di pensar male delle intenzioni altrui. “Per fortuna che i soldi nulla possono fare per abbattere i propri limiti! Psicologicamente, forse, ma materialmente effettivamente no”.

Per giudicare l’operato dei nostri amminstratori in occasione della sagra della ciliegia Ferrovia, Natalino Ventrella sul suo blog cita una frase di Papa Francesco per poi terminare con un suo commento.

“Una manifestazione che può essere lodata soltanto per la folla di gente accorsa nei due giorni di sagra. Tutto il resto solo ed esclusivamente falsa propaganda di un successo che soltanto loro continuano a voler enfatizzare anche se sanno benissimo che non è così.

A Roma sono stati davvero ridicoli. In piazza Navona c’erano soltanto i nostri amministratori e la Contur Band con pochi altri turisti incuriositi.

Vorrei inoltre capire per quale motivo mi hanno impedito di intervenire in Senato, violando (tanto per cambiare) il patto che avevamo stretto poco prima? Mi aveva contattato pochi minuti prima di entrare in aula la segretaria dell’on. Lettieri, chiedendomi di non mettere in scaletta due presentazioni dello stesso prodotto, bensì un’unico intervento: i nostri amministratori ed anche io che da anni continuo a portare avanti un progetto per aumentare la produttività dell’oro rosso e la sua rintracciabilità a vantaggio della nostra terra. Invece questo non è avvenuto. Hanno voluto fare tutto loro, sbagliando e ridicolizzandosi, senza, per giunta, proporre alucna iniziativa per la salvaguardia della nostra competitività. Che cosa importa ai senatori della sagra delle ciliegie di Turi e del gusto inimitabile del nostro prodotto? Solo maniaca voglia di protagonismo da parte dei soliti noti che pur di apparire in televisione sono disposti a tutto, anche a fare figuracce come in questa occasione.

La sagra ha registrato un successo enorme durante i due giorni. Una grande vetrina che ha permesso a Turi di aprire le porte della sua economia a tanta gente.

“Il successo non è riempire le strade di persone. Non mi risulta che gli anni scorsi ci sia stata meno gente. Perchè invece non parlano di progetti per aumentare il guadagno dei produttori? La sagra non deve essere paragonata a una festa, ad un matrimonio. Una sagra deve essere un enorme possibilità di aumentare i guadagni e questo non è avvenuto. Il prezzo di vendita del prodotto è sempre lo stesso e non vedo alcun tipo di prospettiva allettante all’orizzonte. I nostri amministratori cosa vogliono sentirsi dire? Che sono stati bravi ad organizzare una festa? E a cosa serve un encomio del genere? Per caso devono presentare un loro curriculum a qualche agenzia di organizzazione di eventi? Sono stati bravi indubbiamente, ma lo sono stati anche i loro predecessori. Il fine ultimo della sagra però è stato completamente disatteso. È questa l’amara constatazione di quanto avvenuto”.

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