Giovedì 12 Dicembre 2019
   
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Avanzo e servizi: un Bilancio che fa riflettere!

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È stato approvato il rendiconto del 2012, con un risultato più che positivo, almeno così sembra: un avanzo di circa 400 mila euro.

Apparentemente una gestione parsimoniosa e rigorosa.

Logica vuole però che a tanti contributi pagati, corrispondano altrettanti servizi garantiti dall'amministrazione. Per Turi è successo questo?

Una gestione che abbia lo scopo di determinare un “avanzo” o più propriamente un “utile di esercizio” è caratteristico di un’azienda privata. Più è alto questo dato, più é alto il guadagno per gli azionisti, i soci, il proprietario.

Turi però non è un’azienda privata, bensì é un ente che eroga servizi, dove l’unico scopo non è quello di determinare un utile, ma al contrario, quello di far registrare un “avanzo” più basso possibile, in cambio di servizi resi alla propria cittadinanza.

Tralasciando questa piccola differenza, scorrendo i dettagli del rendiconto 2012, si nota un trasferimento da parte dello stato centrale di circa 180 mila euro. Quindi, hanno risparmiato "solo" 220 mila euro. In definitiva hanno chiesto dei soldi per servizi che avrebbero dovuto fornirci, ma che in realtá hanno deciso di non rendere più, bensì di accantonare.

Posto che sia tutto veritiero, questa enorme somma che il 2013 ha ereditato, prima di essere utilizzata dovrà attendere più di un anno. Innanzitutto può essere impiegata per spese in conto capitale (di investimento) e non correnti. Quindi devono essere destinate ad un progetto.

C'è necessità della delibera di giunta per l'approvazione del bilancio. Successivamente bisognerà effettuare la gara d'appalto per la determina della ditta. Infine si apriranno i cantieri. Quanto tempo necessiterà tutto questo iter?

Confrontando il bilancio del 2012 con il rendiconto inoltre, si nota un’enorme discordanza dei dati, spesso con differenze che si aggirano su centinaia di mila euro.

Si é previsto di incassare delle cifre, impegnando già delle somme da spendere, salvo poi ridimensionare il tutto, perché ci si è accorti che i soldi a disposizione erano molto meno rispetto alle aspettative.

In aziende private, tali distanze sono sintomo di mal gestione, di numeri messi a casaccio per adempiere ai compiti che la ragioneria impone forse perché si cerca di nascondere una realtà molto preoccupante. Tradotto, é un'azienda non solida, che non attira gli investitori, che non rassicura i fornitori, ma neanche i clienti che possono temere di stipulare contratti con una ditta potenzialmente fallimentare. Inoltre, difficilmente si potrebbe accedere ad un mutuo presso istituti di credito, i quali hanno necessità di valutare la robustezza dell'azienda e la veridicità delle documentazioni fornite in sede di valutazione delle richieste. Nel caso del comune di Turi cosa potrebbe dire un funzionario della banca? É solida come struttura economica? E se le differenze in futuro fossero maggiori tra bilancio e rendiconto? Se le sviste dei tecnici portassero ad impegnare delle spese consistenti senza una giusta e sufficiente copertura? In questo caso chi ci rimetterebbe "le penne" sarebbero sempre gli onesti cittadini che inconsciamente ed involontariamente, si ritroverebbero a risolvere gli errori altrui.

Tornando al rendiconto 2012, grande importanza è data dalla voce "proventi derivanti da concessioni edilizie". In bilancio erano stati quantificati in circa 400 mila euro, ma sono stati incassati 200 mila euro. Di questi solo la metà potrà essere impegnata per coprire le spese correnti (costi di ordinaria amministrazione come la luce). Della seconda metá invece, una piccola parte dovrá essere impiegata per la manutenzione ordinaria del verde pubblico ed il resto per strade, patrimonio comunale e spese di investimento.

Ma questa amministrazione ha fatto registrare comunque un avanzo di esercizio molto grande.

La realtà potrebbe essere ben diversa però. Turi potrebbe non avere tutta quella somma a disposizione.

Il dettaglio del rendiconto infatti dice ben altro rispetto a quanto risulta.

Numeri importanti sono inseriti nella colonna "residui attivi" (indicano entrate accertate che al 31/12 non sono state ancora incassate) di ogni singola voce del rendiconto. Saranno realmente incassate nel 2013 oppure servono solo per far quadrare i conti? Spulciando infatti questi dati, si può notare che molti punti riguardano delle somme che difficilmente potrebbero essere veritiere, come ad esempio i residui attivi relativi alle spese di affissione.

In sintesi, c'è stato un  arretrato derivante dalle casse dello Stato centrale, i residui attivi rappresentano una enorme cifra che non é stata ancora incassata e c’è una discordanza tra quanto previsto e quanto è successo durante l’esercizio.

Traendo delle conclusioni quindi, al netto di queste voci non risulterebbe un avanzo, ma, al contrario, potremmo essere di fronte ad un disavanzo molto consistente.

E cosa ci aspetta nel 2013? Si spererà di ottenere ulteriori arretrati dallo Stato?

Commenti  

 
turese doc
#1 turese doc 2013-05-23 11:34
ma se son 'avanzati' 400 mila euro.. perché quest'anno gli amministratori non chiedono meno imposte??
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