Domenica 17 Novembre 2019
   
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La villa del degrado

Se parliamo di verde pubblico a Turi (non di cemento, che ce n’è in abbondanza!) diciamo pure che “si sta come d’autunno, sugli alberi le foglie”, ad aspettare che le stagioni passino. Da queste parti anche una potatura è impresa faraonica. Quante volte abbiamo parlato della villetta comunale? Quante cadute, quanti disagi. Amministrare un condominio è più semplice. Intanto, la buona novella è che ci sono finalmente i 10mila euro per sistemare la villa, che non è chiedere troppo, dato che le opere pubbliche e la gestione delle stesse rientrano in un concetto di ordinaria amministrazione.

“È’ stato affidato il lavoro per la sistemazione della villa – conferma il consigliere Tonio Palmisano, delegato al Verde Pubblico – Si procederà con una potatura leggera dei lecci. Saranno tagliate e in alcuni casi estirpate le piante secche. Poi saranno sistemate e pulite tutte le piante, altre saranno spostate in punti più luminosi. Ci sono lecci secchi lungo il perimetro; questi saranno sostituiti da tre piccole piantine di leccio. Sarà finalmente rimosso il vecchio impianto di irrigazione ormai rotto e inutilizzabile. In previsione c’è altro, ma attendiamo il bilancio. Appena avremo maggiore disponibilità economica saranno arate e pulite tutte le aiuole”.

Il consigliere Palmisano si difende dalla petizione firmata dal movimento “Impegno per Turi”, la quale denuncia lo stato di degrado della villa. “Non è stata colpa dell'amministrazione o colpa mia – replica – in questo periodo si sa, finché non si approva il bilancio si va avanti in dodicesimi. Si sta facendo il possibile. Queste potature certamente andavano fatte prima dell’arrivo della stagione estiva”.

Tutta colpa del bilancio? Stando alle dichiarazioni rese da Palmisano sembrerebbe di no: “Purtroppo questo ritardo è anche dovuto al problema degli uffici che sono oberati di lavoro. Gli impiegati, pur avendo ricevuto preventivi a marzo, non sono riusciti ad attivare prima i lavori della villa. Per questo vorrei ringraziare "Impegno per Turi" per la premura, ma lo siamo anche noi, premurosi, i lavori stavano andando avanti”.

La macchina amministrativa necessita di un ritocco? “L’Ufficio Tecnico – osserva Palmisano – è molto affollato e carico di lavoro. Sappiamo che non c’è disponibilità di personale ed è impossibile assumere. Da quando è scaduto il contratto dell’Ing. Simone l’Utc sta di nuovo rallentando. Abbiamo provato con il turnover ma sappiamo che il personale ha bisogno di tempo per essere formato”.

Palmisano potrà solo centellinare le magre risorse dei dodicesimi (ammontano a circa 2500 euro, dato che in bilancio, nel 2012 c’erano appena 50mila euro). Ma, in attesa che il bilancio venga approvato, si potrebbero studiare nuove soluzioni con richieste di fondi. “Ci sono le sponsorizzazioni per le quali si potrebbe aprire un bando. Ci sono privati che vorrebbero donare alberi o prendere in gestione aree verdi – rivela – ma anche la piantumazione ha dei costi. Bisogna tuttavia preparare il terreno: la villa senza impianto di irrigazione è comunque insufficiente. Siamo costretti a irrigare come ho fatto lo scorso anno, a spese mie”.

Commenti  

 
evergreen
#8 evergreen 2013-05-02 16:08
beh, allora, caro Ruby, se è così, abbiamo risolto tutti i problemi, mi pare. Evviva l'uliveto urbano! Anzi, giacché ci siamo, ci starebbe bene qualche albero di ciliegio, perché no? Se non altro,sarebbe anche più significativo. Non è Turi la città delle ciliege?
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INDIGNATO
#7 INDIGNATO 2013-05-02 14:10
FERMATE LO SCEMPIO DELLA POTATURA SELVAGGIA, CRIMINALI........ROBA DA PAZZI ,VOLETE DISTRUGGERE QUEL POCO DI VERDE CHE CI RIMANE?
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x mado
#6 x mado 2013-05-01 12:32
Ma ing. Simone faceva verifiche sugli onerio il lavoro dell ufficio tecnico? L'incarico sembrava chiaro o no? Solita lita. Nia
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Ruby
#5 Ruby 2013-04-30 16:25
Eveergeen,non voglio in alcun modo fare polemiche,ma lo sai cos'è un albero di ulivo?La forza sviluppata in potenza,quegli alberi senza acqua non ti penserebbero proprio.Poi se non ti dovesse essere noto,quelli del Nord pagano migliaia di euro pur di accappararsi un albero per adornare le loro ville.Altro che orto del getsemani.
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Mino Miale
#4 Mino Miale 2013-04-30 12:34
Perchè, prima, non pensare ad un minipozzo artesiano, piuttosto? Se seccano addirittura i lecci, qualcosa non la conosciamo ancora bene: l'impianto di irrigazione non l'ho visto mai in funzione. Mi sono perso qualcosa ?
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verde
#3 verde 2013-04-30 11:58
viva il verde
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turese doc
#2 turese doc 2013-04-30 11:09
“Non è stata colpa dell'amministrazione o colpa mia – replica – in questo periodo si sa, finché non si approva il bilancio si va avanti in dodicesimi.." e di chi sarebbe la responsabilità??
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evergreen
#1 evergreen 2013-04-30 09:03
c'è da apprezzare la dedizione che il consigliere Palmisano nutre per il verde pubblico cittadino. Bisogna dargliene atto, anche in considerazione delle ridotte capacità di spesa del Comune. Però, consentimi, Sig. Palmisano: gli ulivi che vuoi piantare al posto di altri alberi secchi (con tutto il rispetto per i venerabili ulivi) non sono piante da giardini pubblici, non sono piante ornamentali, neanche davanti alla stazione ferroviaria, checché se ne dica! I giardini sono tali perché vengono adornati da piante, mi si passi il termine, più... consone. Diversamente, mi si perdoni, trasformiamo la villa comunale in un uliveto (visto il numero degli alberi ormai secchi o avviati su quella strada. Credo che i vivaisti sparsi sul territorio saranno ben lieti di offrire una pianta ornamentale (magari applicando sul tronco una piccola targhetta con il nome del donatore) da mettere a dimora nella villa. L'Orto del Getsemani (con tuttoil rispetto per il Vangelo) lasciamolo come sfondo di secneggiatura per la sacre rappresentazioni della Settimana Santa. Per favore!
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