Domenica 17 Novembre 2019
   
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I “nostri” Boc non erano sbagliati

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Nello scorso numero il consigliere Tateo ha commentato la situazione economica in cui versa il nostro comune. Questa settimana, l'ex sindaco De Grisantis, ha ulteriormente esaminato l'azione delle amministrazioni successive alla sua, cosa non é stato fatto e cosa si potrebbe attuare.

Il prossimo futuro per le economie del paese è abbastanza incerto. Troppi parametri da definire e troppi dati non ancora certi. Lei ha vinto una bella sfida nel 2002 quando è diventato sindaco del paese, evitando il dissesto finanziario che sembrava ormai inevitabile. Come definirebbe l’attuale situazione economica del paese? Simile a quella che lei ha ereditato al Suo insediamento?

La situazione attuale, anche se non ancora chiaramente visibile, è di estrema difficoltà. Nel 2002 era ancora possibile intervenire su alcune variabili economiche mediante la contrazione di alcune spese ( es. riduzione delle rate di mutui mediante la rinegoziazione degli stessi ) e la riduzione dell’evasione, con il conseguente aumento delle entrate sia straordinarie che ordinarie, con la prospettiva dello sviluppo economico grazie alla realizzazione del Pip. che fu approvato dalla Regione Puglia nell’aprile del 2005. Oggi, invece, le spese correnti dal 2007 al 2012 sono aumentate di circa 1.000.000 di euro, la tassazione è al massimo consentito dalla legge, il Pip è stato affossato dalla precedente amministrazione mentre l’attuale non lo considera neanche quale strumento di crescita della nostra economia. Gli oneri di urbanizzazione si sono ridotti ormai a briciole, poiché tutto il territorio è stato ormai interamente svenduto dalla passata amministrazione. Quindi….? Il futuro è sempre più nero.

In questi giorni è tornata fortemente in auge la grande operazione che Lei fece nel 2005: l’emissione di Boc. L’attuale consigliere Tateo l’ha definita un’operazione che bisognava adottare per spese di investimento e non per rinegoziare debiti preesistenti. Inoltre è stata fortemente rischiosa per via dei derivati di cui non si conoscevano e non si conoscono le provenienze. I vantaggi fiscali iniziali,non più fruibili, attualmente rendono i Boc non più convenienti. Quando avete sottoscritto quella operazione, avete mai pensato ai rischi che si correvano? È stata un’operazione a lungo termine, per quale motivo avete deciso comunque di rischiare così tanto? Da quell’anno, sono trascorsi quasi dieci anni, ma ancora se ne parla ed in tanti continuano a ritenerla non conveniente. Lei come difende quella scelta?

Io dico soltanto che, grazie alla riduzione dei tassi d’interesse che si verificarono nei primi anni 2000, il Governo Berlusconi incoraggiava gli Enti locali alla rinegoziazione dei mutui degli anni precedenti,per i quali si pagavano interessi intorno al 6 / 7 %, mediante l’emissione di Boc A questo proposito,erano previsti anche dei vantaggi fiscali ( una tantum ) a favore dei Comuni che procedevano allacitata rinegoziazione. I benefici ci sono stati dal giugno 2005 al marzo scorso, poiché si è verificato un minore pagamento di circa 1.000.000 di euro rispetto a quanto avremmo dovuto pagare secondo i vecchi tassi d’interesse e le rate che derivavano dai precedenti mutui.

Circa la rischiosità dell’operazione l’avevamo considerata tant’è che fu prevista un’assicurazione in base alla quale il nostro Comune non avrebbe dovuto pagare per l’eccedenza del tasso d’interesse superiore al 6% .

Questo è quanto fu fatto ed i risultati che quelle decisioni hanno prodotto. Nel frattempo sono decorsi 6 anni dalla conclusione della mia amministrazione e nessuno ha pensato di modificare il contratto dei Boc  Evidentemente non erano così sbagliate quelle decisioni. Altrimenti, quel debito si poteva e sipuò sempre estinguere senza pagare alcuna penale ( questo prevede il contratto ).

Quindi, chi deve decidere, che decida.     

 Gli oneri di urbanizzazione costituiscono ancora oggi una corposa voce del bilancio comunale. Nei prossimi anni però, a meno che non si riesca a trasformare Turi in una grande metropoli, non avremo più tale supporto. L’amministrazione non ha fornito risposte soddisfacenti per tale prospettiva. Lei come interpreta questa ambiguità?

Perchè sanno che quella voce di entrata straordinaria non esiste più perché, ripeto, il territorio ormai è stato totalmente svenduto dall’amministrazione Gigantelli.

Successivamente all’adozione definitiva del Pug si potrà discutere finalmente di una zona Industriale anche nel nostro paese, così come ha sostenuto il consigliere Tateo. Durante la sua amministrazione però si parlava di Pip e di ben 16 ettari su 18 già affidati ad imprese pronte ad investire nel progetto. Possibile che a distanza di pochi anni bisogna rifare tutto daccapo a partire da una data che non si sa quando arriverà?

Del Pip si può parlare a prescindere dal Pug perché sono 2 strumenti urbanistici diversi nelle finalità: quindi non sono alternativi. La verità è che l’amministrazione Gigantelli distrusse il Pip, approvato nell’aprile del 2005, che tanto era risultato di interesse per le 24 imprese che avevano deciso di insediare le proprie attività in quell’area.  Annullato quel PIP, le imprese andarono via con la conseguenza che oggi in quell’area c’è solo un deserto. L’attuale amministrazione, invece, forse, dico forse, non valuta nel modo giusto la gravità della situazione occupazionale e quindi la necessità di porre le basi oggi ( momento di crisi ) per lo sviluppo economico di domani ( quando le condizioni economiche generali, si spera, miglioreranno ). Intanto il tempo passa, le situazioni diventano sempre più difficili, le opportunità si perdono dietro discussioni inutili e l’inerzia amministrativa è dilagante e quotidiana.

Commenti  

 
Giogio
#3 Giogio 2013-04-11 21:53
De Grisantis pro domo sua...
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Maglia in spalla
#2 Maglia in spalla 2013-04-09 20:57
Domande: se eri così bravo a far di conto perchè non ti sei mai accorto che gli oneri di urbanizzazione non quadravano e i mafiosi costruivano un "fiume" di appartamenti? I boc erano giusti. Il giudizio popolare del tuo amministrare pure. E ricordati che gigantelli e resta devono dire grazie a te e non a boccardi. il primo x avergli consegnato la maglia del paese che portavi in spalla, il secondo, resta, per aver distrutto il centro sinistra. Quando capirai che esiste anche l'umilta sara troppo tardi. invece di raccontarci sempre che sei il migliore prova a servire la buona politica. candidati alla regione...
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5 STELLE
#1 5 STELLE 2013-04-09 20:45
l’inerzia amministrativa è dilagante e quotidiana, COME LE PRECEDENTI
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