Venerdì 15 Novembre 2019
   
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Scuola materna " San Giovanni Bosco", Cazzetta fa il punto della situazione

Cazzetta

In queste settimane si è ritornato a parlare della scuola materna "San Giovanni Bosco". Il plesso, come noto, fu chiuso nell'ottobre 2011, a seguito del ritrovamento di una dolina nelle immediate vicinanze della struttura, e gli allievi furono trasferiti − temporaneamente si disse all'epoca − nel padiglione B della scuola elementare. Da allora, come denunciato anche da alcuni genitori, la situazione è rimasta immutata.

Per ricostruire la vicenda e fare il punto sull'edilizia scolastica turese, abbiamo intervistato il consigliere delegato al ramo, prof. Modesto Cazzetta.

Iniziamo con una breve cronistoria di quanto accadde dopo la chiusura della scuola materna.

"A seguito del ritrovamento di un inghiottitoio che sorgeva a pochi metri dalla scuola materna di via Ginestre, la maggior parte dei genitori non era più tranquilla e fu presa la decisione di utilizzare il padiglione B della scuola elementare di via Chiarappa. Questo fu possibile grazie al grande senso di responsabilità del professor Vernì, dirigente del Circolo Didattico "De Donato-Giannini", e del professor Brienza, dirigente della scuola media "Raffaele Resta". I due presidi fecero squadra con l'amministrazione Gigantelli e favorirono il trasferimento di alcune classi della scuola elementare nei locali della scuola media, liberando il piano terra del padiglione B. A quel punto l'Ufficio tecnico fece la sua parte, eseguendo in tempi rapidissimi i dovuti adeguamenti strutturali. In questo modo riuscimmo ad evitare che i bambini perdessero giorni di lezioni, con i comprensibili disagi per le famiglie".

 

Come si arriva alla scelta di stabile la nuova sede nel padiglione D?

"Tamponata la situazione, mettemmo in atto una pianificazione a lungo termine. Nel frattempo le due scuole erano state unificate, creando un istituto comprensivo, il "Resta-De Donato": tutti gli uffici amministrativi venivano raggruppati nella sede della scuola media e il padiglione D della scuola elementare restava inutilizzato. Pensammo così di finanziare i lavori di adeguamento di quell'edificio, creando cinque sezioni e riportando all'originaria funzione di refettorio i locali utilizzati provvisoriamente come palestra. Oggi questo progetto prosegue il suo cammino. Siamo nella fase della progettazione preliminare e siamo sicuri di arrivare al progetto esecutivo in tempi brevi".

 

Si dice che per concludere questa progettazione andrebbero reperiti altri 100mila euro.

"L'ingegnere che si è aggiudicato la progettazione ha rilevato l'esigenza di alcune opere aggiuntive, interventi  che abbiamo ritenuto importante avvallare poiché il nostro obiettivo è avere la massima efficienza della struttura, sia dal punto di vista della sicurezza che della vivibilità. Questo, evidentemente, ha comportato una spesa superiore rispetto a quella preventivata; tuttavia, ho avuto modo di parlare con il consigliere delegato al bilancio, Antonio Tateo, il quale mi ha assicurato che le somme necessarie saranno reperite. Del resto, il sistema scolastico è una priorità della programmazione politico-amministrativa di questa amministrazione".

 

La struttura dell'asilo nido invece è stata terminata da tempo. Perché non è ancora operativa?

"Mancano alcune rifiniture non previste nel progetto iniziale. Ad ogni modo, porteremo avanti questo discorso insieme all'assessore ai Servizi Sociali, la dott.ssa Volpicella, con cui valuteremo il da farsi. Il nostro desiderio sarebbe di mettere a disposizione della cittadinanza il nuovo asilo entro settembre, procedendo con un bando per l'affidamento esterno della gestione".

 

Veniamo all'accorpamento dell'ITIC di Turi con quello di Rutigliano. Auspicava una soluzione diversa?

"Tutto sommato penso che si sia rivelata la scelta giusta, considerando che è iniziato un percorso di collaborazione tra i due istituti che, tra l'altro, hanno lo stesso indirizzo e sorgono in paesi limitrofi, distanti tra loro pochi chilometri".

 

Rispetto al forte consenso elettorale che le è stato riconosciuto nelle ultime elezione, si sente emarginato in questa compagine di governo?

"Assolutamente no. È stata una mia scelta quella di non far parte della giunta, nonostante all'interno del mio gruppo ci siano stati numerose attestazioni di fiducia per affidarmi una circa assessorile. Partendo dalla mia visione della politica come servizio in favore della collettività, ritengo che si possa dare un contributo al proprio paese a prescindere dal ruolo che si ricopre. Diventare assessore non significa avere una posizione privilegiata di potere, il rispetto lo si guadagna stando in mezzo alla gente e affrontando i problemi quotidiani.

La mia brevissima storia politica lo conferma: durante l'amministrazione Gigantelli sono partito da consigliere e poi mi è stato chiesto di far parte della giunta. Ne sono stato fiero, sono entrato in punta di piedi e  credo di aver fatto un buon lavoro. Nel momento in cui c'è stato bisogno di fare un passo indietro, ho accettato senza nessun tipo di problema così come ho fatto quando, per equilibri interni, mi è stato chiesto di rientrare". 

Commenti  

 
jimmy
#6 jimmy 2013-04-09 17:25
parole....parole... parole..... sai benissimo chi ti ha fatto prendere i voti e come.... vai un po' a lavorare sul serio vai.
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Bersani
#5 Bersani 2013-04-08 18:12
A modè,poi fammi sapere chi sono quei caproni che ti votano.PPPoveracccccccccccccc...............
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madòòò
#4 madòòò 2013-04-08 17:36
avessi almeno il CORAGGIO di STARE ZITTO..!!! ma perchè discolparti e giustificarti.??.. pensi che i turesi siano sordi, ciechi ed imbecilli..?? Abbi almeno il contegno di tacere.!!!
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precisazione
#3 precisazione 2013-04-08 09:22
Modesto, Modesto,
l'ultimo periodo potevi risparmiartelo.
Sai bene che le cose sono andate in modo diverso. Ti ricordo che il sindaco Gigantelli è stato costretto a dimettersi perchè ne' tu nè Valentini volevate lasciare l'incarico assessorile.
***!!
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un incazzato
#2 un incazzato 2013-04-06 11:53
Come mai non compare il personale pensiero inviato alla redazione ieri sera alle 20.30? Forse era troppo preciso e chiaro? Forse la redazione vuole proteggere qualcuno?
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un incazzato
#1 un incazzato 2013-04-05 20:52
caro modesto,
non prendiamoci in giro!!!
Noi genitori sappiamo benissimo come andranno le cose. Il padiglione D non sarà mai pronto ad accogliere i nostri figli, conosciamo benissimo i tempi tecnici di approvazione dei progetti, delle gare di appalto, dei tempi di ricorso e dei tempi di attuazione degli adeguamenti. Siamo già ad aprile e a settembre i nostri bambini saranno ancora chiusi in aule buie e piccole. Ma chi se ne frega!!! tanto non tocca gli interessi personali solo quelli della collettività e dei bambini a cui, dopo la partenza di Vernì, non ci pensa più nessuno. Noi genitori e i nostri figli ci sentiamo non tutelati Grazie di tutto!!! Ti avevamo votato perchè eri la continuità tra il passato e il presente e credevamo che avresti potuto fare qualcodsa visto che anche i tuoi figli vanno a scuola. Ma pazienza, esistono i falsi idolo!!!
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