Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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Centro Storico e ZTL, un pass per ogni stanza delle attività

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TURI - La nascita all'interno del centro storico di nuove attività alberghiere ed extra-alberghiere ha reso indispensabile una nuova integrazione al regolamento − approvato nel 2008 e ritoccato già tre volte − che disciplina il rilascio dei permessi nella ZTL (zona a traffico limitato) e nel centro storico.

Il confronto in aula, nato sotto l'auspicio del consigliere relatore Pino Carenza di "accogliere all'unanimità le esigenze delle attività produttive in un momento storico decisamente complesso", prende un'altra piega e l'esito finale della votazioni vede l'Amministrazione incassare i due voti contrari dei consiglieri di Turi città Futura.

"Il nostro centro storico ha una dimensione limitata − commenta Nico Catalano − se approviamo questa integrazione senza un preciso piano del fabbisogno andiamo a snaturare il senso stesso di zona a traffico limitato. Mi sarei aspettato di più dalla parte politica, vi siete insediati da un anno e questo regolamento viene modificato per la quarta volta. Mi sarei aspettato la lungimiranza di affrontare il problema in toto, privilegiando l'interesse generale collettivo, e non la rincorsa alle emergenze".

La preoccupazione del gruppo Turi città Futura è che non si è elaborata una stima precisa di quanti pass sia ancora necessario rilasciare per le tre categorie contemplate nel regolamento (residenti, attività commerciali e Pensionato Gonnelli). Questa lacuna non permette di capire se esiste il reale margine per formattare ulteriori permessi dedicati alle strutture ricettive, a maggior ragione se si vuole concedere un pass per ogni stanza della struttura.

 "Vedendo il centro storico in prospettiva come un complesso ricettivo organico − domanda Vito Notarnicola − come si può coniugare il fabbisogno dei residenti con quello delle strutture alberghiere e extra-alberghiere? Non si corre il rischio di penalizzare le famiglie residenti?".

 A tirare le somme, con una risposta più che lineare, è il Comandante Cassano: "Questa integrazione è esclusivamente una modifica procedurale rispetto ad una prassi normativa in atto. Il nostro regolamento prevede dei permessi con validità di trenta giorni per esigenze temporanee. Di fatto, già oggi è consentita la sosta nel centro storico per gli ospiti dei bed and breakfast, previa presentazione di documentazione idonea".

 Per quanto riguarda il numero dei pass rilasciati, il Comandante della Polizia Municipale non fa mistero che, fin dall'inizio, era noto che i posti auto all'interno del centro storico risultavano inferiori rispetto ai residenti, per questo si concesse un pass a nucleo familiare, dando la possibilità di inserire fino a quattro veicoli. Ma la soluzione non si può trovare in una integrazione, bensì in un "ripensamento globale della mobilità turese".

Tateo coglie la palla al balzo e, in quanto consigliere delegato all'area, asserisce che renderebbe l'intero centro storico una zona a traffico limitato, non prima, però, di aver creato le condizioni propizie, tra cui la ricerca di spazi per la sosta esterni alla città vecchia e, sopratutto, "un'attività di sensibilizzazione dei concittadini affinché ci sia un cambio culturale. Oggi il 90% dei veicoli che transitano per il centro storico non sono dei residenti o di chi vuole usufruire di uno dei pochi negozi ancora aperti, ma dei cittadini che vogliono 'tagliare' il paese".

Qualche passo in questa direzione è stato già mosso: "Questa Amministrazione, in accordo con uffici e Polizia Municipale, ha approvato la ripartizione dei proventi delle contravvenzioni, destinandone una parte (10 mila euro, ndr) al finanziamento di un piano del traffico". Altri sono in procinto di essere varati, come ad esempio il regolamento per agevolare economicamente le attività nel centro storico, che verrà discusso nella prossima assise. Per i provvedimenti "organici e complessivi bisognerà attendere al massimo sei mesi".

Voto favorevole ma con riserva per il gruppo Impegno per Turi. "Siamo d'accordo con i consiglieri Catalano e Notarnicola − dichiara Domenica Lenato − tuttavia, oggi ci troviamo a dover affrontare un'emergenza cui possiamo porre rimedio solo con questo emendamento. Ciò non vuol dire che, in un tempo brevissimo, si possa ripensare il centro storico e la viabilità dell'intero paese, precisando che questo regolamento è solo un anello della catena". 

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