Venerdì 22 Novembre 2019
   
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Patrimonio comunale sotto controllo

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TURI - "Il Comune di Turi è stato visitato due volte dalla Guardia di Finanza. Mi limiterò a comunicare solo i fatti di cui ritengo importante la popolazione sia a conoscenza". Così il Sindaco Onofrio Resta ha aperto la seduta consiliare dello scorso 12 marzo e, per evitare distorsioni mediatiche o interpretazioni faziose, ha voluto ricostruire l'accaduto.

Il primo accertamento si è indirizzato sulle procedure di assegnazione alle varie associazioni dei locali facenti parte del patrimonio comunale. "Esiste un regolamento approvato in Consiglio Comunale quattro anni fa − ha chiarito il primo cittadino − che disciplina il metodo di attribuzione dei nostri locali. Questo regolamento, finora, non è stato rispettato, ragion per cui la Guardia di Finanza ci ha chiesto tutta la documentazione in merito agli attuali rapporti con le associazioni che usufruiscono di una sede comunale".

"Ci siamo dati una linea" ha rilanciato Resta a sottolineare il cambio di rotta rispetto alle consuetudini passate. In particolare, è stata inviata una lettera interlocutoria a tutte le quarantasette associazioni turesi, preannunciando una regolamentazione, in tempi brevi, dei rapporti con l'Ente "secondo criteri e parametri certi, per favorire un'equa e corretta attribuzione delle sedi".

Il secondo accertamento delle Fiamme Gialle, invece, si è concentrato sugli affittuari delle case comunali rivelando che, dal 2007, i dieci dodicesimi di questi inquilini non hanno corrisposto il canone di locazione e il relativo aggiornamento ISTAT.

"Con o senza le sollecitazioni giudiziarie − ha puntualizzato il Sindaco − questa amministrazione aveva già istituito un tavolo tecnico, aperto anche all'opposizione, realizzando un progetto-percorso che, però, aveva ed ha bisogno di tempo, giacché le problematiche sono tante e ci si interfaccia con un mondo in cui la dovuta visione solidaristica, purtroppo, configge con i doveri della buona amministrazione".

Ad ogni modo, si è proceduto ad inviare un terzo avviso agli inquilini, spiegando che i tempi per corrispondere il dovuto sono stretti.

"Stiano tranquilli − ha concluso il Sindaco − sia gli affittuari sia quanti premono affinché si rispettino le regole, si paghi l'affitto e si verifichi la stabilità degli appartamenti... La commissione stava lavorando in questa direzione e continuerà a farlo".

A margine, Resta non ha lesinato una lettura politica, con i doverosi condizionali, di questi accertamenti: "Non sono convinto che questa visita sia stata indirizzata dalla Corte dei Conti. Ho il sospetto che Turi sia stata scelta per altre ragioni, probabilmente per volontà di chi vuole fare politica attraverso le vie giudiziarie".

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