Domenica 17 Novembre 2019
   
Text Size

Un applauso condiviso, per le parole del Governatore Nichi Vendola

vendola

Ha stupito tutti con la sua puntualità, o meglio, per l'arrivo anticipato. Stiamo parlando della venuta a Turi, nel pomeriggio di mercoledì 2 maggio, del Governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola per sostenere la candidatura di Nico Catalano.

Un bagno di folla per il Presidente regionale, che ha dato presto la propria disponibilità a saluti di cortesia e foto con i membri della lista "Turi città Futura" e i tanti simpatizzanti giunti per conoscerlo. Nella sede della lista, militanti di centro sinistra hanno voluto ricordare insieme al Governatore, occasioni di incontro e di condivisione, poi riproposti durante il percorso che ha portato Nichi Vendola in piazza Silvio Orlandi. Sorrisi e strette di mano degli attenti osservatori quotidiani di via XX Settembre, che hanno scambiato con lui qualche parola e augurio. Una sosta al bar, seguita da un ingresso presso la sede del Circolo dei Combattenti e Reduci, ha preceduto l'ascolto dal palco allestito in piazza S. Orlandi delle parole di Nichi Vendola.

Con una padronanza ed un'analisi riconoscibile a pochi e toccando diversi temi dell'attuale situazione locale, regionale e nazionale, il Governatore di una delle Regioni più amate del mezzogiorno ha parlato alla folla che ha attorniato il pulpito. "Crisi economica, recessione e povertà" - gli elementi iniziali del suo discorso, un fenomeno che ha preso avvio dalla Grecia ed ora si sta sviluppando in tutta Europa. A questo, ha seguito la "disoccupazione, che taglia le gambe ad un'intera generazione ed infine la crisi dei partiti e lontananza dalla politica". Tutti elementi questi, commenta amaramente il Presidente, già vissuti nel periodo del dopoguerra e che diedero avvio allo spaventoso periodo del Fascismo e del Nazismo. Similmente oggi l'Italia vive una situazione che turba la popolazione, che fa crescere le paure, che rallenta le speranze e che deve mettere in allerta affinchè non cada nello stesso errore. Difficile sperare in un futuro migliore, quando oggi "Il diploma e la laurea sono l'avvio, per i giovani, di una tappa che non ci sarà mai, di una precarietà eterna" - commenta Vendola l'immagine dei ragazzi italiani. Ad aggravare la situazione, le morti bianche, come anche i numerosi suicidi, che pongono l'accento sullo stato di gravità della situazione nazionale. Per combattere tutto questo, esorta, "il lavoro bisognerebbe costruirlo, magari partendo dalle cose più semplici, dalle basi delle comunità" - puntualizza il Presidente, rammentando come spesso sia difficile introdurre nei discorsi televisivi uno degli elementi che hanno dato vita agli Italiani: l'agricoltura, "spina dorsale anche del nostro territorio". Ecco che la "Puglia vuole puntare sull'agricoltura, difendere i suoi prodotti, promuovere il turismo rurale, con B&B, agriturismi e masserie didattiche. Tutti fondamenti per un'educazione alla natura, all'ambiente, all'alimentazione e creazione di nuovi posti di lavoro". Ma questi cambiamenti non si possono delegare alla politica, non si possono chiedere solo all'idea di politica, "questi cambiamenti siamo noi". Ecco perchè "si vota per noi stessi, per il bene comune", per creare una città che possa rispondere ai bisogni, alle necessità di tutti, compresi i più piccoli, "spesso impauriti" - come ha evidenziato Vendola.

Con grande maestria del proprio ruolo e della situazione, aggiungendo un'auspicata vittoria all'amico Catalano, il Governatore si è poi liberato di un sassolino, commentando la scelta del governo Monti sull'IMU della prima casa, "una vera patrimoniale sui più poveri, mentre continua a mancare una patrimoniale sui più ricchi". Imu, esodati, odio tra nord e sud, senza soffermare l'attenzione sulla salvaguardia e il rinnovo dell'intera Italia, i punti negativi della politica italiana. Ecco che avanza infine i suoi auguri al futuro candidato sindaco, che sia il rappresentante dell'intera cittadinanza, il sindaco di Tutti, anziani, disabili, giovani, e chiunque debba dare voce. "Obiettivo di un sindaco è costruire una comunità, di tutte le età, per ascoltare la voce di tutti, dare opportunità a tutti, affinchè tutti possano sentirsi parte di un paese". Raccoglie esempi nella storia e nella letteratura per poter costruire un futuro prospero per l'intera Puglia e Italia, senza nascondere problematiche e criticità. Ad applaudire il toccante intervento di Vendola, Onofrio Introna, presidente del Consiglio Regionale e Michele Ventricelli, Consigliere Regionale. 

Foto di Pino Capurso:

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.