Mercoledì 20 Novembre 2019
   
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Noi agricoltori trattati peggio di Provenzano

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Turi - Nico Catalano, Rosa Fiore e Renzino Munno sono stati i protagonisti dell’incontro organizzato mercoledì scorso presso il Circolo Gramsci. Tema centrale l’agricoltura e l’ambiente. “Prodotti locali e acqua di rubinetto – afferma Catalano – devono rientrare in un regolamento che il Comune di Turi deve adottare per le mense scolastiche. Avremmo potuto avere anche 2 cuoche turesi invece di rendere il servizio esterno. La geniale coppia – così Nico appella Boccardi-Gigantelli – appena si sono insediati hanno distrutto tutto.” Catalano ha continuato ad argomentare l’importanza che le istituzioni posso e dovrebbero avere nel favorire attivamente una cultura alimentare salutistica e che incentivi il sistema economico dei produttori locali. Subito dopo la parola è passata ad un imprenditore agricolo, Renzino Munno, che nella sua semplicità linguistica ha incantato la platea evidenziando le incredibili incongruenze del sistema produttivo locale. “Prima si faceva tutto con il Solfato di Rame e quando ti mangiavi una percoca... e che ti eri mangiato!” – “Oggi tutti fitofarmaci, ogni anno più fitofarmaci, e così avveleniamo noi stessi, avveleniamo il territorio, avveleniamo tutti voi” – “Prima il prezzo dei prodotti bastava a pagarsi “la giornata” di lavoro, oggi non conviene più raccogliere neanche il prodotto e se devo vendere il mio terreno non trovo neanche un’acquirente” – “Se diamo fuoco alle “frasche” arriva la finanza con gli elicotteri che neanche fossimo Totò Rina e Provenzano” – “Le mucche e gli animali vanno trattati bene, devo stare larghi, puliti e tranquilli. Non si devono stressare. Gli animali così, mentre i nostri figli li mandiamo a Bari “uno sull’altro” su quei treni sporchi e su quei bus affollati”. Un discorso passionale che ha potuto evidenziare tutti gli ostacoli e le contraddizioni che il mondo agricolo vive. È giunto poi il turno di Rosa Fiore, che ha annunciato come il Governo Monti ha imposto che il valore aggiunto della produzione agricola fosse equamente distribuito su tutta la catena della filiera. Rosa Fiore, dirigente regionale, ha poi attaccato duramente la classe imprenditoriale della nostra Regione: “non ci sono veri imprenditori capaci di rischiare, si muovono solo se il vantaggio è certo e senza rischi”. Alla dott.ssa Fiore è stato poi chiesto dal pubblico come si possa interfacciare Regione, Enti Comunali e produttori agricoli. La risposta, abbastanza deludente riteniamo, è stata quella in Regione vengono attivati i tavoli di concertazione ma gli stessi non vengono partecipati. Chissà in un fuguro sarebbe bello se fossero i politici-dirigenti a recarsi presso le aziende agricole ... A concluso l’incontro Nico Catalano, tornando ad un sensato realismo, lanciando un appello a tutti i politici locali e alla stampa, affinché si trovi tempo e spazio per tornare parlare di temi concretamente rivolti alla risoluzione dei problemi e alla crescita del nostro paese.

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