Martedì 17 Settembre 2019
   
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72 ANNI DALLA MORTE DI GRAMSCI, EMILIANO E GINEFRA IN VISITA AL CARCERE

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Fu rinchiuso per 4 anni nella casa di reclusione di Turi, dal 29 al 33

 

L'8 febbraio 1929, nel carcere di Turi, il detenuto 7.047 ottenne finalmente l'occorrente per scrivere e iniziò la stesura dei suoi «Quaderni del carcere». Il primo quaderno si apre proprio con una bozza di 16 argomenti, alcuni dei quali saranno abbandonati, altri inseriti e altri ancora svolti solo in parte. Caratteristico era il suo modo di lavorare: quasi tutti i giorni, per alcune ore, camminando all'interno della cella, rifletteva sulle frasi da scrivere e poi si chinava sul tavolino, scrivendo senza sedersi, un ginocchio appoggiato sullo sgabello, per riprendere a camminare e a pensare. Stiamo parlando di Antonio Gramsci (Ales22 gennaio 1891 – Roma27 aprile 1937), uomo politico, filosofo e giornalista italiano, nonché uno dei fondatori del Partito Comunista Italiano. Per ricordarlo, a 71 anni dalla sua morte, domenica mattina, alle 11 si sono ritrovati presso la Casa di Reclusione di Turi l’onorevole Michele Ventricelli, il sindaco di bari, Michele Emiliano, e Dario Ginefra, segretario Provinciale del Partito Democratico. Insieme, con una piccolo gruppetto di turesi al seguito, hanno visitato la cella in cui Gramsci fu rinchiuso fino al 1933. Emiliano ha descritto la sua visita come un’esperienza toccante che gli ha provocato un’emozione fortissima.  Al termine della visita dei VIP si è svolta nella piazza Aldo Moro, una piccola manifestazione in onore del famoso pensatore. Nino Lacidogna, relatore dalla mattinata, ha letto al pubblico alcuni passi di due lettere scritte da Gramsci. Successivamente ha dato la parola a diversi esponenti della sinistra “rossa” locale: Ferdinando Redavid, coordinatore della Sinistra Democratica turese e Annalisa Pannarale, segretaria provinciale rifondazione comunista. Negli interventi non sono mancati i riferimenti agli avvenimenti politici di pochi giorni fa. “Il risultato della Sinistra è stato pessimo, sia a livello Nazionale sia a livello locale”. Con queste parole Redavid ha riassunto quello che attualmente sta vivendo la sinistra: la scomparsa per la prima volta dalla nascita della Repubblica dei “rossi” in parlamenti. Si è soffermato anche sulla rifondazione, scusate il gioco di parole, che il partito di falce e martello, dopo aver capito che l’alleanza in una Sinistra Arcobaleno non ha portato i frutti voluti, dovrà tentare di mettere in campo. “cercare di capire le motivazioni per cui i voti si siano spostati in altre direzioni sarà la prima fase di analisi che dovremo affrontare tutti insieme. Ripartiamo dalla batosta inflittaci dal voto utile e ripartiamo, consci di non “avere televisioni o giornali dalla nostra parte”. Ritornando sulla questione Gramsci, e della sua importanza per il Comunismo italiano, Redavid ha analizzato l’importanza di aver avuto a Turi una così importante figura della politica nazionale, ipotizzando in futuro l’istituzione di un appuntamento  fisso, periodico, durante il quale poter visitare la cella.

 

Un altro ex comunista turese, Matteo Fiorente, attualmente simpatizzante del Partito Marxsista Leninista Italiano, negli stessi giorni ha organizzato un altro comizio, nello stesso luogo, con le stesse bandiere. Anche lui critica duramente la sinistra arcobaleno per aver riunificato le sinistre e per aver abbandonato un segno che, a quanto pare, porta da solo 2milioni e passa voti. Egli è molto critico con chi ha mischiato il valore di “falce e martello” con altre realtà. “Hanno ucciso Rifondazione”. Si sfoga così al microfono, dopo aver condotto una campagna elettorale chiedendo tutta personale schierandosi a favore dell’astensionismo e dei due partiti che avevano ancora il famoso simbolo. ” 100 voti raccolti da questi due partiti. Bassissimo, invece il risultato dell’Arcobaleno”, continua Fiorente, puntando sul sarcasmo contro quell’arcobaleno che forse stava ad indicare un “miscuglio generale”. Insomma, per lui, ma non solo, aver perso 2 milioni e passa voti, è questione di simbolo!

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