Martedì 21 Maggio 2019
   
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INTERVISTA AI SEGRETARI DEL PARTITO DE LA DESTRA TURESE


 “Lo scontento elettorale è la cosa più nuova di tutta la faccenda”

Iurlaro: “Continuano a mettere in lista gente che porti voti”

Elezioni Nazionali: Berlusconi, Veltroni, Bertinotti, Casini, Santachè e tanti altri. In lizza, tutti insieme, non appassionatamente, a suon di critiche reciproche, per la presidenza del Consiglio dei Ministri. Per la par-condicio che obbliga televisioni e testate giornalistiche a tenere tutti in considerazione alla stessa maniera, anche noi de Il Levante faremo di tutto per rispettare questa regola in periodo di campagna elettorale, adoperandoci in una serie di interviste ad esponenti turesi dei partiti corrispondenti ai candidati Premier. L’intervista, uguale per tutti, sarà composta da tredici domande: sette di politica Comunale e sei di politica Nazionale.

Cominceremo questa carrellata con l’intervista fatta ai Segretari della sezione “Gabriele D’Annunzio” de La Destra di Turi, Francesco Di Bello e la Dott.ssa Maria Pia Iurlaro, rispettivamente responsabili della sezione maschile e femminile.

Dott.ssa Iurlaro , 39 anni, libero professionista, ha dato le sue risposte alle domande di politica locale.

Di Bello, 38 anni, agente immobiliare, ci risponde alle domande di politica nazionale.

Politica locale

Può riassumere brevemente la situazione politica a Turi, dal suo punto di vista.

“La situazione politica turese sembra in realtà un pò confusa, non si capisce  cosa stiano davvero combinando, anche se capiamo bene che amministrare non è una cosa semplice. I partiti confabulano tra di loro e la gente continua a non capire chi davvero stia amministrando il tutto visto che una Giunta ancora non l’abbiamo e tarda a costituirsi”.

Vuole spendere qualche parola per i problemi “Prontofatto, scuolabus e mercato coperto”.

“Prontofatto non penso sia un problema in quanto non ritengo ci sia stata cattiva fede né da parte del Sindaco né di suo fratello, conoscendo la serietà con cui lavora quell’azienda. Lo Scuolabus è un problema irrilevante in quanto il servizio è garantito a chi né ha veramente bisogno. Il mercato coperto invece dovrebbe essere ristrutturato e ad esempio messo a disposizione delle associazioni del territorio, a turno,  in modo che le loro attività possano essere sempre presentate alla cittadinanza dando così l’opportunità alle associazioni più piccole di avere un posto dove poter “creare”. Si avrebbe così una sorta di mostra perenne delle attività locali”.

L’amministrazione ha fatto degli errori? Se si, quali? Se no, perché?

“Non sta a noi giudicare gli errori altrui, posso solo dire che l’errore più grosso l’amministrazione l’ha fatto nel momento delle candidature non avendo avuto il coraggio di mettere da parte i soliti personaggi per puntare su persone meno politicizzate e comunque in grado di amministrare. Adesso l’amministrazione sta raccogliendo il frutto di questo errore, e  posso aggiungere che la gente invece sta vivendo sulla propria pelle il risultato della vecchia abitudine di continuare a votare non le persone viste nella loro concretezza di amministratori, ma i personaggi che promettono  qualcosa”.

Un commento sulla vecchia Giunta e le relative deleghe.

“Non ho commenti particolari sulla vecchia Giunta; essa è stata solo il risultato di una scelta sbagliata perché, ripeto, quando si candidano le persone non si pensa a presentare una lista con giuste competenze ma solo una lista fatta di numeri perché ogni persona viene giudicata per i voti che porta e non per le capacità. Ancora non hanno capito che questo sistema andava bene una volta ora la gente è stanca e vuole concretezza, quindi penso che cambiando l’ordine dei fattori il risultato potrebbe non cambiare.

L’amministrazione Gigantelli ha le carte in regola per durare un intero mandato?

“L’amministrazione Gigantelli potrebbe durare un intero mandato. Ed essendo noi de La Destra della stessa famiglia glielo auguriamo. Penso però nel contempo che debba un attimo fare i conti con una realtà politica diversa e uscire dal guscio in cui si è chiusa: avere il coraggio di superare questo limite per dimostrare che un’amministrazione di centro destra è in grado di governare e di farlo bene”.

Politica Nazionale.

Ci descriva brevemente le quattro semi-coalizioni attualmente presenti nel panorama Italiano.

Sinistra arcobaleno. PD. PDL. Centristi.

“La Sinistra Arcobaleno è la forza politica che notoriamente pensa alle condizioni di lavoratori, o meglio ciò lo fa quando è all’opposizione perché nel momento in cui va al potere immediatamente dimentica tutti i buoni propositi sbandierati per decenni. In questi due anni di governo tutto ciò che ha fatto Bertinotti è stato di pensare a farsi la villa in Sardegna come i vip mentre la condizione dei lavoratori è effettivamente precipitata in basso. Come mai?. Il PD è il partito di Romano Prodi e,Valter Veltroni è fatto della stessa pasta, praticamente è il partito che ha governato negli ultimi due anni e che ci ha portati ad uno sfacelo economico sociale senza precedenti. Veltroni in dieci anni ha letteralmente trasformato una delle più belle capitali del mondo (Roma) in un letamaio, se adesso gli si da in mano tutta l’Italia rischiamo di finire peggio della ex Jugoslavia e a vedere gli eventi di questi giorni siamo già sulla buona strada. Il PD è il partito che dice di voler aiutare le famiglie ma poi ci deruba con una tassazione inumana. Anche Prodi diceva di voler aiutare le famiglie italiane, ma basta guardare la politica fisco-repressiva che ha attuato in questi anni per capire che il PD è meglio non votarlo. Il PDL è il progetto politico di Berlusconi creato per contrastare la fusione dei voti tra Sinistra Democratica e Ulivo e ambisce a governare l&r squo;Italia usando una politica economica in grado di dare aria nuova ai liberi professionisti permettendo così all’ Italia di ripartire. E’ importante nella politica berlusconiana il progetto di riduzione di tasse e imposte e quindi il miglioramento del tenore di vita di quella che una volta era la middle-class italiana.  I Centristi di Casini hanno preferito chiamarsi fuori dal PDL perché evidentemente ci sono alte ambizioni di leadership ma in fondo saranno le urne a decidere se i partiti minori continueranno ad esistere anche dopo le prossime elezioni”.

Pensa che il suo partito abbia preso una decisione giusta al fine di una concreta possibilità di vittoria?

“La Destra italiana in questo momento sta vivendo un momento di transizione e la fusione tra Forza Italia e Alleanza Nazionale ha permesso la creazione di una coalizione di centro che ambisce ad entrare nel PPE e allo stesso tempo lascia a Storace e alla Santanchè lo spazio necessario per riformattare una vera destra italiana allo scopo di raccogliere tutti coloro che alle urne vogliono votare a destra. Non escludo che la decisione di Fini potrebbe anche essere un passo abbastanza  opportunistico in grado di garantire  a lui personalmente un traguardo che restando in AN non avrebbe mai potuto ottenere”.

Ritiene che sia più accattivante una politica senza il bipolarismo degli ultimi 14 anni?

Secondo me non è assolutamente importante il tipo di schema politico che vige in una nazione perché tutto è relativo; bipolarismo, partito unico, pentapartito, sono solo parole perché se un governo o una forma di governo riesce ad assicurare governabilità e benessere alla cittadinanza si è semplicemente guadagnato il diritto di esistere a prescindere dalla sua burocrazia e dalla sua conformazione”.

Non sarebbe più giusto che ogni partito gareggiasse da solo con i propri elettori e… i propri voti?

“Questo vorrebbe dire ritornare al sistema elettorale della prima repubblica e comunque, ripeto, tutto ciò non vuol dire proprio nulla perché l’importante è che poi si riesca a governare”.

Secondo lei c’è davvero qualcosa di nuovo in questa politica? Se si, cosa? Se no, perché?

“Lo scontento dell’elettorato spinto fino a queste vette davvero non si era mai visto prima ed è la cosa più nuova di tutta la faccenda. Temo che molta gente demoralizzata preferirà non andare alle urne questa volta semplicemente perché è stanca di farsi prendere in giro e la situazione campana è l’emblema incontrovertibile dell’inettitudine totale che le autorità italiane hanno avuto negli ultimi decenni nell’amministrare la cosa pubblica”.

Un pronostico. Chi governerà il Paese? Sarà in grado di gestire la difficile situazione in cui si trova l’Italia? Quanto durerà il suo governo?

“Berlusconi governerà il paese e spero che Storace o Alemanno governi Roma. L’Italia ha bisogno di una svolta forte che solo la destra italiana può assicurare. Daniela Santanchè come ministro del governo Berlusconi me la vedo bene e smascherare Veltroni e le fandonie che va ciarlando: è una priorità del particolare momento politico che stiamo vivendo.

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