Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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COSTITUZIONE DEL CIRCOLO CITTADINO DEL PD, SIAMO AGLI SGOCCIOLI

 

 

Presso la biblioteca un incontro per spiegare le dinamiche delle prossime votazioni

Arianna Gasparro: “Non vi aspettate che noi donne ci accontentiamo del ruolo di veline”

Proprio mentre Romano Prodi non riusciva ad ottenere la fiducia al Senato, a Turi nel Centro Culturale Polivalente (Biblioteca Comunale) si è tenuto un incontro tenuto dal Comitato promotore del Partito Democratico. Scopo del dibattito, l’approfondimento delle modalità con cui verrà costituito il Circolo cittadino. La presentazione e i primi saluti ai molti ospiti intervenuti sono stati affidati ad Antonello Arrè, segretario del comitato promotore. Sul tavolo delle autorità anche Dario Ginefra, Co.pro.pro. (Coordinatore provinciale provvisorio di Bari). A lui l’incarico di illustrare brevemente le regole per la costituzione del Circolo. A Turi verranno elette 10 donne e 10 uomini per formare il circolo locale e 1 uomo e 1 donna per quello provinciale. Alle votazioni si dovrà esprimere una preferenza per ogni sesso. Gli unici che potranno avere diritto al voto sono gli stessi che hanno votato il 14 ottobre scorso. Argomento sul quale si è soffermato Pietro Risplendente, unico esponente del Pd nell’attuale Consiglio Comunale, il quale ha espresso la propria disapprovazione riguardo la decisione di non permettere a chi nel frattempo è stato convinto dai buoni propositi del Pd di votarli. Insomma un pò di sana critica al partito di cui fanno parte.

Potranno candidarsi tutti i cittadini turesi, compresi extracomunitari residenti a turi e i 16enni. Non ci saranno liste e si voterà il 10 febbraio. A prendere la parola prima degli interventi da posto anche Arianna Gasparro, una giovane studentessa in medicina che ha voluto mettere i puntini sulle “i” sulla differenza tra le donne che vogliono far politica, e le donne che fanno le veline: Vorrei sottolineare che, noi giovani donne, non siamo e non saremo veline, non saremo comparse, non saremo un peso. Le donne non vanno cercate, convinte, non vanno inserite. Se ragioniamo con i vecchi schemi avremo un coordinamento formato da 10 uomini e 10 fantasmi. Non contate su di noi se la logica è quella degli equilibri, dei personalismi e dei gruppi di potere, delle lottizzazioni di posti, nei consigli comunali o regionali, nelle aziende, nelle ASL o per i seggi in parlamento, se la logica resta quella dei DS e della Margherita e non quella del Partito Democratico. Chi ragiona ancora così cercasse le sue veline.”

Infine ha preso la parola Vito Nanna, eletto all'assemblea regionale, che ha ribadito velocemente, con emozione da “prima volta”, i suoi buoni auspici per la riuscita di questo partito.

Dopo di che hanno preso uno alla volta importanti personalità turesi: ex politici, attuali simpatizzanti del Partito Democratico. Tra di essi Menino Coppi, “bisogna costruire subito il circolo locale perchè il partito oggi non ha la forza di incidere sulla vita amministrativa locale”;  Matteo Fiorente, verace comunista ma elettore del PD perchè “c'è bisogno di una grande forza di sinistra che sconfigga Berlusconi”. Tutto questo mentre Prodi cadeva. Successivi interventi per Nicola De Grisantis, sindaco uscente, e Bruno Lombardo che hanno incentrato i loro interventi rispettivavemente sulle dinamiche delle votazioni che verranno e perplessità rispetto al nuovo Pd, “che non sia anch’esso legato alle logiche di amministratori e caste”.

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