Venerdì 28 Gennaio 2022
   
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LE PRIORITA' DEI TURESI. PIU' SFIDUCIA NEI PARTITI

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RISULTATI QUESTIONARIO DEL CIRCOLO GRAMSCI: I PRIMI DATI

 

I turesi lamenterebbero in particolar modo l’incuria di bisogni fondamentali legati alla vivibilità e qualità della vita. Mostrerebbero poi, grande sfiducia nei confronti dei partiti e della politica in generale. Più fiducia verso il rapporto tra cittadino ed esponente politico di turno. Ma questa non è una novità, sia a livello locale che nazionale.

E' il singolo candidato che fa la differenza, a conferma di quel processo di professionalizzazione e privatizzazione dei partiti di massa già illustrato nei primi '80 dal politologo Angelo Panebianco e poi dell'evoluzione della forma partito; non più come corpo intermedio tra Istituzione e rappresentanza politica ideologica, ma come forma privatistica del concetto di bene comune.

Questi i primi dati del questionario redatto dal Circolo “Antonio Gramsci” di Turi. Il banchetto, allestito dai compagni di Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Circolo Gramsci, in occasione della fiera, ha raccolto solo nella giornata di ieri 150 moduli compilati. Le previsioni sono ottimiste: superare almeno quota 300 e continuare a distribuire dopo Sant'Oronzo, attraverso una campagna porta a porta. Il banchetto riaprirà questa sera in villa, a cominciare dalle 19.

LE PRIORITA' DEI TURESI - Dai primi dati si può tracciare per sommi capi una linea di tendenza. Ci sarebbero degli indicatori incontrovertibili, analizzando i quali non mancano le sorprese. “Mi sarei aspettato maggiore sensibilità per i disagi legati al mondo della scuola e della sanità. Invece - osserva con stupore Filippo Losacco - gran parte dei turesi mostra maggiore interesse alla domanda numero 2: Quali sono le priorità di intervento secondo lei sul comune di Turi?

A questa domanda gli intervistati chiedono quasi sempre di poter segnare più di una preferenza tra le undici possibili: manutenzione delle strade; illuminazione pubblica; parcheggi pubblici; maggiori controlli; verde pubblico; piste ciclabili; pulizia nei luoghi comuni; collegamenti con altri comuni a tariffe agevolate per studenti, lavoratori, anziani; un piano casa per giovani e meno abbienti (edilizia popolare, recupero abitazioni nei quartieri abbandonati); iniziative culturali e di promozione del territorio; altro.

Eppure non ci sarebbe granché da meravigliarsi, se solo analizzassimo in dettaglio il ruolo 'manageriale' della politica nella contemporaneità, e il rapporto tra cittadino e istituzione. E’ evidente come a una pianificazione politico-amministrativa di medio lungo termine richiesta nell’ambito sanitario e scolastico, si preferisca l’immediatezza e la concretezza nella risoluzione dei ‘piccoli’ problemi. Una carta certamente più spendibile e vincente dal punto di vista elettorale, ma meno efficace nel tempo e nella qualità dei servizi.

Un parcheggio in più o una buca in meno diventano oggi preferibili a una più attenta e oculata programmazione nella gestione della cosa pubblica.

“A settembre – spiega Losacco – elaboreremo i dati dei questionari tramite un software e li presenteremo al tavolo delle trattative agli altri partiti del centrosinistra turese”.

SULLA SCIA DEL MALCONTENTO - Intanto, Sel e Rifondazione cominciano a sondare il terreno in vista delle prossime comunali. Una fotografia del territorio dove “certamente gli elettori si schierano più frequentemente dalla parte del centrodestra – ammette Losacco – anche se possiamo rilevare un malcontento diffuso, sfiducia nei confronti dei partiti e della politica. Il voto si esprime attraverso il rapporto con i politici e il candidato”.

Seguendo l’onda del malcontento, la sinistra italiana prova a rimuginare sugli errori del passato, talvolta determinanti per la vittoria del centrodestra. L’ultima domanda del questionario è inequivocabile e spiazza il lettore. “Se non l’ha mai fatto, perché non ha votato un partito di sinistra nelle scorse elezioni?”.

“Così vogliamo capire perché la sinistra a Turi non raccoglie consensi” - conclude Filippo Losacco.

Perché allora la sinistra non vince a Turi? Quattro le opzioni possibili: a. Non mantengono le promesse; b. Sono sempre litigiosi e non sanno governare; c. Sono capaci soltanto di dire no a tutto; d. ALTRO.

A voi le risposte.


 

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