Lunedì 16 Dicembre 2019
   
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CRISI CILIEGIA: ADOTTATO IL DOCUMENTO A TURI

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Gli interventi e le proposte dei consiglieri

IL 7 GIUGNO ULTIMO TAVOLO ISTITUZIONALE

 

Il consiglio comunale di Turi ha adottato all’unanimità il documento sottoscritto al tavolo istituzionale del 24 maggio scorso.

Gli altri rappresentanti istituzionali dei Comuni colpiti dagli eventi calamitosi che hanno devastato il comparto cerasicolo (Casamassima, Castellana, Conversano, Sammichele) in quella occasione firmarono il documento che ora passerà al vaglio per l’adozione definitiva anche nei rispettivi consigli comunali, entro il 28 maggio.

LE RICHIESTE - Un documento tramite il quale si chiede alla Regione Puglia la dichiarazione dello stato di calamità, provvedimenti straordinari per la concessione di benefici attingendo dal fondo di solidarietà nazionale, esenzione dal pagamento dei contributi agricoli con sospensione dei relativi decreti, un sistema agevolato per le polizze assicurative di piccole e medie aziende, in previsione di futuri eventi calamitosi.

Intanto, in aula di consiglio è arrivato un primo segnale dalle massime istituzioni: ventricellioltre al consigliere regionale Michele Boccardi era presente il consigliere Michele Ventricelli.

GLI INTERVENTI E LE PROPOSTE - Un consiglio comunale dall’esito scontato, condito di melassa, dove però qualche consigliere si è ritagliato uno spazio per offrire spunti interessanti di riflessione, esprimere qualche malumore nei confronti di certe cattive abitudini ormai consolidate da tempo nel settore agricolo turese.

Una voce fuori dal coro anche quella della consigliera Tina Resta che avverte: “l’attenzione della regione è importante – tuttavia - l’ente locale ha responsabilità di lavorare su nuove forme rieducative dell’agricoltura. Gli agricoltori devono autotutelarsi e non aspettare e contestare sempre responsabilità che sono anche di tipo personale. Turi non decolla perché non ci sono cooperative. Manca il senso collettivo imprenditoriale”.

Più sibillino e pungente l’intervento di Giuseppe Denovellis, che come tutti ringrazia Michele Boccardi per l’iniziativa e l’impegno profuso, ma - osserva - “a me piacciono i fatti non solamente le parole. Finalmente si parla di agricoltura in questo consiglio - ironizza - per anni ce ne siamo dimenticati.”

“L’agricoltura deve anche parlare di altre cose - prosegue il consigliere di minoranza - Perché Turi ha il più alto indice tumorale di tutta la regione dovuto all’utilizzo di fitofarmaci. Ci sono allergie che proliferano in maniera esponenziale. Bisogna dire anche queste cose. Si consentono 70 postazioni di pannelli solari senza un regolamento che  ne prevede lo smaltimento; c’è bisogno di prodotti immessi nel terreno e nelle falde acquifere, ma di queste cose non si parla. In queste occasioni è facile ringraziare ma alla fine non si fa nulla, se non aspettare il contributo regionale.”

Gianfranco D’Autilia, rivolgendosi direttamente ai consiglieri Boccardi e Ventricelli, fa emergere un altro aspetto interessante: “L’assessore regionale Dario Stefàno - rivela - mi parlava di un errore del passato. Nel piano di sviluppo urbanistico la cerasicoltura manca, non è stata presa in considerazione. Abbiamo bisogno di un momento essenziale, non solo emergenziale e va rivisto quel piano.”

D’Autilia invita gli agricoltori a fare squadra: “Pensiamo anche alla salvaguardia e alla trasformazione del prodotto. A pochi chilometri abbiamo un centro sperimentale della Provincia di Bari che qualcosa ha fatto ma non si è mai confrontato con il nostro comune.” Infine, ricalca sulle istanze di Denovellis: “Noi, nel nostro piccolo, stiamo cercando di pensare all’ambiente. Se manca un confronto con le nostre associazioni e gli agricoltori diventa tutto più difficile. Quello che dice Denovellis è giusto, cerchiamo di andare avanti per costruire tutti insieme, con i consiglieri regionali, una piattaforma. Abbiamo ottimi agricoltori ai quali, però, manca una mentalità imprenditoriale.”

cooperativa

‘SITUAZIONE GRAVISSIMA’ - Per il vicesindaco Franco D’Addabbo la situazione non è grave ma “gravissima.” E annuncia una catastrofe economica riportando all’attenzione dati sul Pil di Turi (150 milioni di euro) e potere d’acquisto che si prevede in calo.

Pietro Risplendente reclama maggiore attenzione per i piccoli produttori: “Abbiamo una piccola percentuale di agricoltori assicurati. E quelli che non hanno fatto l’assicurazione? Chiedo ai consiglieri regionali e comunali che possono premere alla regione, perché non provare a immaginare una qualsiasi forma di tutela seppur anche nell’immediato?”.

Altre proposte per il consigliere Boccardi arrivano da Natale Ventrella: “Chiedere al governo il blocco dell’Irap prevista a giugno come primo acconto, a novembre il secondo e il saldo nel 2011. Chiedo a Boccardi di considerare questa proposta.”

Più di qualche perplessità, tra il pubblico, suscita la proposta della consigliera Domenica Lenato: “Propongo, anche alla luce di impegni tributari e fiscali, una rateizzazione o slittamento dei tributi e tasse comunali. Non so se è possibile - conclude la Lenato - mi è venuta…”.

VEDI ANCHE TAVOLO ISTITUZIONALE DEL 24 MAGGIO

Commenti  

 
consigliere comunale Natalino Ventrella
#2 consigliere comunale Natalino Ventrella 2010-05-26 19:17
In effetti le richieste fatte dalla Lenato non hanno nessuna consistenza!
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giacomodipirchio
#1 giacomodipirchio 2010-05-26 17:09
Qualcosa non mia quadra.. Perchè all'improvviso tutti si sono ricordati che a Turi esistono le ciliegie, dopo che ".. per anni ce ne siamo dimenticati.."? Mah..
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