VIDEO: COMIZIO PD POVIA CON COPPI

Comizio_Povia_Coppi_m

Menino Coppi esce allo scoperto e lancia pubblicamente l’appello ai turesi: “Vi invito a votare il Partito Democratico e Sergio Povia, consigliere regionale uscente!”.

“Siamo davanti ad una scelta - ha incalzato l’ex sindaco di Turi - tra un presidente Nichi Vendola, un grande leader, politico che dà una statura nazionale alla nostra regione e due contendenti che, a parte la Poli Bortone che certo è una politica sicuramente di livello, Palese, una persona che seppure brava è il portanome di altri, una persona che è stata imposta dal Ministro Fitto come candidato e che in sostanza è il suo ex numero due.”

“Con Vendola – ricorda Coppi - La Puglia ha fatto grandi passi in avanti. Prima della grande crisi la Puglia aveva un incremento del Pil superiore alle regioni settentrionali. E’ prima in Italia per energie rinnovabili. Nel 2009 ha incrementato del 4% il flusso turistico, quando in tutta Italia ed Europa il è diminuito. Prima di Vendola Palese è stato l’assessore al bilancio di quella disastrosa giunta. Credo che dobbiamo fare una battaglia perché la Puglia non torni indietro ai tempi bui del binomio Fitto Palese.“

“Il Pd – ha aggiunto Menino Coppi - è il punto di riferimento all’interno della coalizione di centrosinistra. Senza il Pd non sarebbe possibile una coalizione di questo tipo.”  Infine ha criticato l’operato dell’amministrazione locale: “L’esperienza turese del centrodestra può avere solamente una definizione: disastrosa. In tre anni non sono stati capaci di fare nemmeno i lavori di ordinaria amministrazione. Tutti sanno come sono messi gli ammortizzatori delle nostre auto, quante buche siamo costretti a scansare quando le vediamo, sembra di essere nel Kosovo. Non sono stati in grado nemmeno di utilizzare i finanziamenti presi dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Con un finanziamento per fare la fogna bianca di 3milioni di euro avrebbero risolto molti problemi.”.

Sergio Povia, candidato Pd con Vendola presidente, ha rivendicato tutto quello che di buono è stato fatto in questi cinque anni dal governo regionale uscente: dalle politiche sociali, all’ambiente - “Vendola ha discusso ed è riuscito ad ottenere una legge antidiossina con un abbattimento di tutte quelle realtà che su tutto l’indotto continuavano ad avvelenare la vita delle persone che vivono nello stretto raggio” - alla formazione giovanile - “10mila ragazzi pugliesi - ha ricordato - hanno avuto una borsa di studio reale. Soldi fino a 25mila euro per l’alta specializzazione all’estero, 15mila in Italia. Con un impegno di firmare il contratto etico con la Regione.”

E ancora, Principi Attivi, 12 parchi in Puglia, il più grande parco d’Europa che produce energia dal sole e dal vento. Povia ha lodato il lavoro dell’assessore Minervini e Elena Gentile: “Questa amministrazione per la prima volta in Puglia dal 1970 si è dotata di un assessorato ai servizi sociali. Da quell’assessorato è venuta fuori la prima legge organica sulla famiglia, baciata anche da oltretevere, dal Vaticano.”

Sergio Povia ha parlato di Nichi Vendola quale grande leader “un politico che dà una statura nazionale alla nostra regione a differenza di due contendenti che, a parte la Poli Bortone che certo è una politica di livello, Palese è un portanome di altri imposto dal Ministro Fitto come candidato.”.
Rocco Palese balbetta. Sergio Povia ha ricordato la famosa vicenda dei bond e l’improvviso ripensamento di Palese sul nucleare. “La Puglia, addirittura Mola di Bari è indicata come sito utile per la costruzione di una centrale nucleare. Lui ora dice no al nucleare. Su grandi temi il centrodestra balbetta, a livello nazionale dice qualcosa a livello regionale si spaventa perché sa di perdere quote enormi di popolarità ed elettorato e alla fine si accoda.

L’ultimo dei balbettii è relativo ai famosi bond, scommesse di natura finanziaria per i quali pagheremo per molti anni quasi 30milioni a causa di un’incauta firma sotto un provvedimento. Palese, a Londra, ha firmato il documento e non sapeva quello che firmava perché non conosce l’inglese. Solo per questo - ha concluso Povia - non è in grado neppure di amministrare un condominio.”