LO SCIUPAFEMMINE ABBANDONATO DALLE DONNE

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Riceviamo e pubblichiamo.


Le dichiarazioni shock della De Florio, con le quali ha comunicato la sua indisponibilità a far parte, in futuro, di una nuova giunta comunale, hanno posto la parola fine alla presenza femminile nell’attuale amministrazione comunale.

E’ bene ricordare che, all’alba del 28 maggio del 2007, erano ben tre le donne elette nella lista di maggioranza. Ma la Spada dopo qualche mese, la Lenato a seguire e la De Florio qualche giorno fa hanno detto a chiari note che, checché si possa pensare, le donne sono capaci di lavorare, magari in silenzio, analizzare e, quando c’è da manifestare il proprio disappunto, non lo mandano a dire, non si servono di intermediari: lo dicono direttamente, guardando negli occhi l’interlocutore, senza sconti soprattutto nei momenti della “verifica e dei consuntivi“ come dice la De Florio.

Non solo, l’ex assessore fa un’analisi impietosa dei rapporti interni all’amministrazione (spesso osteggiata e dileggiata), è durissima circa le mancate realizzazioni (il PUG,  il “gioco d’azzardo“ circa il PIP, le strade ancora dissestate ed i lavori del progetto delle acque meteoriche di 3 milioni di euro non ancora iniziati), come è estremamente chiara circa le priorità dell’amministrazione che non riguardano minimamente l’interesse generale ma quello particolare di qualche consigliere che vuole fare l’assessore o di qualche amico da accontentare con benefit di qualunque natura.

Per la verità, le cose riferite dalla De Florio erano note ai più: basta girare per la Città per notare lo stato di abbandono in cui versa. Manca la minima cura anche per quelle cose il cui costo è pari a zero. E’ l’amore per la propria comunità che manca. Ma sentirle dire da un’ex assessore che per 3 anni e mezzo ha lavorato (malgrado osteggiata e dileggiata) per l’attuale amministrazione, ha conosciuto i modi di pensare di ognuno dei componenti, le loro propensioni e le loro potenzialità, è una dichiarazione di fallimento rispetto al programma elettorale della lista risultata vincitrice alle elezioni ed alle legittime e minimali aspettative dei cittadini.

La donna è portatrice di particolari sensibilità che evidentemente non sono state considerate nel modo giusto. Solitamente ha una visione “plurale“ che evidentemente cozzava con l’individualismo debordante di molti dei protagonisti della maggioranza (?).

La De Florio è una donna paziente che, quando prende una decisione, indietro non torna (si pensi all’esperienza con l’amministrazione Stefanachi).

Quindi? Il Sindaco rischia di essere abbandonato da tutte le donne presenti in Consiglio comunale e non solo da quelle, salvo che non le anticipi con il più importante gesto d’amore che possa fare per la nostra Città (che non ama): rendere vere ed efficaci le sue decisioni del 12 luglio scorso.