18.30 DEL 30 OTTOBRE: RAPINA A SUPER CARNI

piazza_venusio

Due rapinatori, pistola alla mano, con il volto coperto da un passa-montagna scelgono un orario insolito per una rapina al negozio di “Super-Carni”. C’è tanta gente, i carrelli per la spesa sono esauriti. Si sta consumando in tutta tranquillità il rito del sabato sera dedicato alla spesa.

Ad un certo punto, siamo in pochi a renderci conto che entrano nel negozio con passo svelto due tipi con il viso coperto da passa-montagna. Vanno dritto alla seconda cassa e con fare sbrigativo intimano alla cassiera di consegnare l’incasso. L’addetta alla cassa impallidisce e come un automa esegue. Ha subito un’altra rapina nel gennaio scorso. Stessa modalità “ma stavolta – ci dirà dopo - i rapinatori sono stati più risoluti, più cattivi, parlavano barese” e, di rimando, l’altra cassiera: “Uno dei due mi sembra di averlo visto in giro ma forse mi sbaglio.” Tutto si svolge sotto i nostri occhi. Dura pochi attimi. Nessun grido. La vita di chi si accorge di tutto, si ferma. Ma i 2/3 dei clienti presenti non si accorge di nulla.

Una signora anziana, che aveva continuato a guardare pesce surgelato, quando realizza l’accaduto, mi tempesta di domande  “ … e io, per guardare questo polpo qui, non ho visto nulla. Ero presente ma non ho visto niente. Che ciuccia che sono!” E quando le dico che uno portava la pistola in mano, fa: “Forse poteva essere pistola-giocattolo. Con che facilità si rapina…”

Si crea un capannello di gente intorno alla cassiera che racconta con fare concitato, poi ‘crolla’: diventa pallida e chiude la cassa. Quando riappare e riapre la cassa, sono presenti nel negozio i carabinieri che stanno ponendo domande al proprietario. Poi tocca pure alla cassiera: “Ci dica quanto erano alti?”. Ma i rapinatori  ormai sono lontani. Per questa volta hanno incassato loro…