TENTATO SUICIDIO NELLA CASA PENALE DI TURI

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Nei giorni scorsi a Turi si è verificato un bruttissimo episodio di tentativo di suicidio da parte di un detenuto. È l’ultimo di una lunga serie che si susseguono dall’inizio dell’anno: tredici nel solo carcere di Bari, 911 in tutta Italia. 54 di questi hanno portato alla morte dei carcerati.

In tutta la Puglia il surplus di posti nelle carceri è di circa settecento, a fronte dei 4mila posti predisposti. In più si aggiunge l’età media dei poliziotti, piuttosto alta, che man mano diminuisce per l’arrivo della pensione per molti. La situazione, insomma, dovrebbe soltanto peggiorare.

L’avvenimento fa tornare alla mente le problematiche già avanzate dal nostro sito nei mesi scorsi, attraverso le parole dei rappresentanti del SAPPE, ovvero le condizioni carceriarie al limite della decenza: il sovraffollamento su tutte e le condizioni di abbandono in cui vivono i detenuti all’interno delle prigioni.

La questione del sovrappopolamento delle carceri porta ad una serie di problematiche che costringe i poliziotti penitenziari a turni di lavoro massacranti e a un non corretto svolgimento del loro lavoro, di fatto limitato, per tali condizioni, ad una mera sorveglianza, piuttosto che al raggiungimento del compito costituzionale di rieducazione e reinserimento.