CARENZA: "ACCALAPPIAMENTO SCADENTE? COLPA DELL'ASL"

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“Chiedo di poter rispondere su Turiweb ai commenti che mi riguardano – ci dice al telefono il consigliere delegato al benessere animale, Pino Carenza – a proposito del canile, dell’aumento di 5mila euro nel bilancio di previsione e dell’accalappiamento dei cani.”

I commenti sono quelli inerenti la faccenda del bimbo aggredito da un cane randagio, con conseguente denuncia al sindaco da parte dei suoi genitori. “Attualmente la legge prevede che, per l’accalappiamento dei cani, deve provvedere la Asl. Sia chiaro, la legge prevede che il Comune debba mettere a disposizione un canile sanitario, una sala operatoria attrezzata e i farmaci da somministrare durante sia l’atto operatorio che la degenza: cose che noi abbiamo. Ci sono in più 5mila euro nel bilancio dato che parte di questi soldi serviranno per l’acquisto di farmaci.” Tutto qui? “C’è la questione poi di alcuni cani che sono stati investiti. Dato che i medici della Asl in quel momento non erano disponibili, per evitare che si protraesse la sofferenza, abbiamo chiamato dei liberi professionisti per farli intervenire quanto prima. Ovviamente la cura durante la degenza è stata effettuata dai veterinari convenzionati.

Riguardo all’accalappiamento, in questo momento nel nostro paese l’addetto della Asl svolge il servizio due volte al mese, nelle ore diurne ed è obiettivamente insufficiente. Noi vorremmo un nostro servizio di accalappiacani distaccato dall’Asl, possibilmente anche un servizio notturno. Vorremmo che si utilizzassero delle trappole da mettere presso i cassonetti, di notte. Chi, commentando, ha dato la colpa al Comune per il servizio scadente di accalappiamento, non sa che noi non siamo i responsabili ma l’Asl.”

Sui commenti riguardanti l’assicurazione stipulata dal Comune come nel caso del bambino aggredito da un randagio, cosa ha da dire? “Il Comune ha stipulato una polizza assicurativa d’obbligo per cui l’eventuale danneggiato dai cani cita il comune e il Comune paga i danni tramite l’assicurazione. Questa è la prassi.”