DISSERVIZI POSTALI, SI RACCOLGONO LE FIRME

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Continuano le lamentele per i disservizi postali. Ci giungono giornalmente segnalazioni di problematiche inerenti l’ufficio postale di Turi. Le ultime in ordine di tempo sono le lamentele dei turesi che abitano fuori dal centro urbano, ai quali da tanti anni non viene recapitata la posta tramite i portalettere. In compenso ebbero la possibilità di avere gratuitamente una casella postale. Fin qui tutto bene. Anche se comunque bisognava venire in paese un giorno sì e uno no per andare alle Poste. Ma tant’è.

Qualche anno fa arrivò loro l’ingiunzione di un pagamento di una retta annuale di 36 euro. Tutti gli interessati finirono per pagare anche se non sembrava loro una cosa giusta.

Quest’anno, che si è deciso di aumentare a 100 euro il pagamento della casella postale piccola e a 200 quella grande, i turesi interessati hanno detto: no, noi non ci stiamo. Ritengono sia assolutamente ingiusto tutto questo e sottolineano che chi invia loro la posta già paga il servizio sotto forma di affrancatura.

Questi cittadini stanno raccogliendo le firme presso la Coldiretti, hanno parlato con un avvocato che ha preparato una lettera con le firme raccolte da spedire a Posteitaliane, al Sindaco, alla stampa. Da sottolineare un’ultima cosa che riteniamo non di poco conto: in paesi limitrofi come Putignano e Noci la posta viene recapitata ai residenti in campagna dai portalettere.