OCCHIO DEMOCRATICO AUTUNNALE

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Voto 10: Matteo Pugliese. - Ha una grande umanità. Ha cultura. Ha una grande  memoria. Parla a braccio. Ha sempre saputo parlare a braccio. Ha più di 80 anni. Come ci spiegava al liceo la filosofia e sapevamo tutto dei filosofi, così ora riesce ad ammaliarti ancora con i suoi concetti, con i  suoi pensieri che si trasformano in splendide parole. Domenica sera, nella chiesa Matrice, era in programma una conferenza per ricordare  i 100 anni dalla nascita di don Donato Totire. Con  il professor Matteo Pugliese che  ha raccontato aneddoti della vita di don Donato. Senza una sbavatura. E con tutti i particolari. L'unica difficoltà si è presentata quando in molti hanno cominciato a capire che sarebbe stata una impresa dirgli che era tardissimo e  che doveva terminare il suo discorso fatto di passaggi  inediti sulla vita di don Donato.

Voto 9: I commentatori di Turiweb. - Sono tanti. Sono pungenti. Sono cattivi al punto giusto. Sono critici a fin di bene. Anche a fin di male. Con il porto d'armi scaduto sparano ad altezza-mino-miale con armi da fuoco sofisticate. C'è chi commenta con un nick e chi lo fa minimo con 5 nick ma non c'è ipocrisia. Tutti dicono quello che pensano. Grazie all'intelligenza dei commentatori si tasta meglio la situazione che è intorno a noi. Chi la conta in un modo chi in un altro. Chi se la conta. Chi se la canta. Chi  se li canta e poi se li conta. Senza commenti sarebbe un sito "morto" come è diventata da un  mese via Lorenzo Scarnera. Trasformata in isola pedonale. Leggo i vostri commenti. Tutti. Spesso la penso come voi. Spessissimo no. "Ma darei tutto quel che ho per farvi dire ciò che pensate in piena libertà".    

Voto 8: Franco D'Addabbo. - Soverchiato dalle capacità politiche e dialettiche del duo D' Autilia-Tateo, dopo un breve periodo di silenzio imbarazzato quanto significativo, pur essendo vicesindaco, ha contato meno del due-di-picche, sommerso dalla montagna di parole che gli arrivava da quei due che per giunta ci costano. Ma quanto ci costano? Poi ha cominciato a ritagliarsi uno spazio tutto suo, puntando quasi tutto sull' arte della mediazione e su quella della moderazione. Adesso fa da paciere. Da moderatore. Da mediatore. In Consiglio comunale, se ci sono discussioni accese, il buon Franco interviene per sedare, riappacificare, far tornare la calma. Miracolo! Col vicesindaco presente, ogni accenno di lite finisce  e Franco, il paciere, ne è gratificato.  

Voto 7: Leo Spada. - Tutto di sé vestito, è giunto tardi alla ribalta. Lo aspettiamo in veste di politico. Ormai è chiaro che c'è posto per tutti. Ottimismo della volontà e grinta ovunque. Coriaceo. Spesso interviene su Fax e scrive la sua, ma a volte anche quella degli altri. Leo soffre di "normalite acuta" ( a volte è così normale che lui stesso si spaventa  della sua normalità )e a volte torna a casa, rabbuiato malinconico per non aver risposto in modo adeguato ad un subtentativo di domanda capziosa. E ' un bel e buon periodo per   Leo. A proposito, vogliamo dedicargli un pensiero di Jules   Renard: " ( Leo), ci sono  momenti in cui tutto va bene. Non ti spaventare, non dura"...         

Voto 6: Matteo Fiorente. - Tornato in Rifondazione.  Ma il partito ormai non c'è più. Matteo è un brav' uomo, ma da qui ad essere un bravo politico ce ne passa. Dovrebbe appendere la politica al chiodo e dedicarsi ad altro. Lasciando ad un gruppo di giovani o meno giovani, il compito di andare avanti e tenendo per lui il ruolo molto gratificante di "guardia di custodia di ciò che rappresenta Rifondazione".

Voto 5: Partito democratico. - Assemblea del circolo del Pd di Turi. Hanno votato 24 iscritti su un totale di 45. Mi piacerebbe sapere perchè non ha votato quasi il 50 % degli iscritti. Risultato di parità tra Bersani e Franceschini che hanno avuto 12 voti per ciascuno. Assemblea con molte defezioni. Non è stato un bello spettacolo da vedere. Con orari sballati totalmente . Insomma  di più e meglio sarà fatto la prossima volta. E mentre si parla di elezioni anticipate, il  Pd è  al palo.  Si vocifera che se  si voterà per le politiche, il Partito democratico chiederà se  può  , per causa di forza maggiore, partecipare con due candidati-premier: Bersani e Franceschini. Chissà che con due candidati possa  prendere qualche voto in più.  Certo è un momentaccio per il Pd. Ma se il congresso si fosse svolto dopo la sconfitta delle politiche, ora starebbe meglio. I politici del Pd? Sono dei Tafazzi e dei Temporeggiatori Titubanti Tremebondi Tiratardi  che fanno un gran 'casino' per lo Scudo fiscale ma poi non vanno a votare e Berlusconi vince. Così non si va da nessuna parte.  E intanto  il coordinatore  Salice coordina un dolce  far-niente. Amen.                                                                                                                                                                      

Voto 4: Natalino Ventrella. - Abbiamo letto che negli ultimi tempi ha iniziato ad astenersi. Ha preso questa decisione per poter essere sempre al  CENTRO dell' attenzione. E perchè crede che essere di centro voglia dire astenersi. Sempre. Facciamoglielo credere. Natalino Centrista. Centrino. Centro-tavola. Centro-mediano. Centro-campista. Ma Natalino con la politica che CENTRA? Fautore del concetto: meglio apparire che essere. Ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Non sta con la minoranza. Non sta con la maggioranza. Né con l'opposizione. Sta con se stesso. Forse. Ha un carattere ac-Centra-tore e per questo suo modo di essere ha poche amicizie. Bisognerebbe essere proprio un SANTE(tauro) per essere suo amico.  

Voto 3: Pedibus. - Leggiamo che quest'anno è stata una partenza in sordina per il pedibus. Ci colpiscono le foto su Fax, dalle quali si capisce che i bambini partecipanti al pedibus sono proprio pochi. Con le mamme, invece, che sono  più dei bambini. Delle due l'una: o qualche bambino ha due mamme, oppure qualche mamma approfitta e si fa un viaggio gratis in pedibus. E magari  invita pure qualche amica di mamma. Per dare un giudizio definitivo e ponderato, bisognerà aspettare qualche settimana. Certo, se continueranno ad essere così pochi gli alunni partecipanti, ci si deve chiedere se ne valga la pena tutta questa "messa in scena" per un mezzo flop travestito da idea geniale. Geniale, solo sulla carta!

Voto 2: Leogrande-Perniola-Resta. - Per il trio LE.PE.RE, ogni occasione è  buona per alzarsi e andarsene dal Consiglio comunale. E' una delle cose che al Trio riesce meglio. Escono di scena con classe e da attori consumati.  Quante volte se ne saranno andati anzi-tempo? Il loro maestro è stato   D'Autilia quando non pensava  che un domani avrebbe fatto il salto della staccionata. Gianfranco per mezz' ora arringava Gigantelli e la sua Giunta, andava in  crescendo, per poi prendere le sue carte e andarsene a casa a cenare. L' atteggiamento del trio  LE-PE-RE è più sottile, più smaliziato: tanto provoca, attacca, punzecchia che, prima o poi, qualcuno della maggioranza risponde per le rime. E il Trio "prende il muso" e se ne torna a casa felice ed appagato. Ha fatto la giornata.

Voto 1: Paolo  Tundo.
- Ad una Tinaresta incalzante che, dialetticamente, non teme rivali  e non sa cosa farsene degli esponenti della maggioranza, nessuno può  tenere testa. Figuriamoci Paolo Tundo che, per fermarla e zittirla ha dovuto aggredirla verbalmente in modo esagerato e in maniera sbagliata. Tundo sa che la Resta non lo stima e non lo ha mai stimato. Ed è crollato. Cadendo nel tranello. Cadendo nella provocazione. E ha sbagliato a rispondere in quel modo. Paolo però, da persona sensibile, sa bene di aver sbagliato. Quindi, basta con le bacchettate al povero Paolo. Invece, tutti  ad inveirgli contro, col dito puntato.  Tanti "bacchettoni"  che non vedevano l'ora di salire in cattedra per dare lezioni di bon-ton a destra e a manca, a maggioranza e opposizione,a Paolo e a Tundo. Ma per favore...