“Scuole sicure”, Turi destinatario di 13.000 euro

la scuola non si ferma

I fondi ministeriali dovranno essere utilizzati per la prevenzione e il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici

In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico, il Ministro dell’Interno, di concerto con il Ministro dell’Economia, ha lanciato il piano “Scuole sicure”, finalizzato a incentivare iniziative per la prevenzione e il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

La misura, cui potranno accedere 410 Comuni italiani individuati in base all’indice della popolazione residente, ha una copertura di 5,5 milioni di euro, rivenienti dai fondi frutto delle confische e dei sequestri eseguiti nei confronti delle organizzazioni criminali.

In Puglia, il progetto riguarderà 35 Comuni, tra cui c’è anche quello di Turi, cui spetterebbe il contributo complessivo di 12.792,04 euro.

Come precisato nella circolare del Ministero dell'Interno, il contributo potrà essere impiegato per realizzare sistemi di videosorveglianza (che non abbiano già beneficiato di forme di contribuzione pubblica); assumere a tempo determinato nuovi agenti di Polizia Locale o pagare le prestazioni di lavoro straordinario degli agenti già in organico; promuovere campagne informative mirate a disincentivare lo spaccio di droga.