Costituito il Comitato di Quartiere “Borgo Regina”

borgo regina

Il primo esperimento turese di “cittadinanza responsabile”.
I residenti si uniscono per migliorare la qualità di vita del proprio quartiere

Si è costituito lo scorso 13 agosto il Comitato di Quartiere “Borgo Regina”. Si tratta di un gruppo di cittadini, tutti residenti nell’omonimo complesso che chiude via Conversano, liberamente associato senza finalità partitiche o di lucro, bensì con il solo obiettivo di migliorare la qualità della vita del quartiere.

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Si tratta del primo esperimento turese di “cittadinanza responsabile”: piuttosto che attendere che le soluzioni ai propri disagi arrivino dall’alto, i cittadini camminano al fianco l’Amministrazione; si fanno promotori di occasioni di confronto attraverso cui individuare percorsi condivisi che consentano di risolvere i problemi del contesto urbano in cui vivono. Accanto a questa operazione più pragmatica, c’è poi un’azione di prospettiva: creare momenti di aggregazione che facciano crescere sotto il profilo sociale e culturale il quartiere stesso, diventando catalizzatori delle potenzialità inespresse.

Soffermandoci sugli scopi del neo-nato Comitato “Borgo Regina”, il presidente Gianluca Marini sottolinea che «primaria attenzione sarà rivolta alla qualità dei servizi erogati dagli organi istituzionali, affinché gli stessi siano adeguati alle esigenze della nuova zona residenziale di Turi. A tal fine, siamo pronti a studiare e proporre le migliori soluzioni per superare gli ostacoli che da anni bloccano la crescita del quartiere».

Parte del ruolo del Comitato, dunque, si sostanzierà nel sensibilizzare l'attuale e le future Amministrazioni verso le problematiche che insistono sul territorio: dalla definizione dell’annosa vicenda sull’acquisizione della strada all’illuminazione pubblica; dal miglioramento della viabilità all’ottimizzazione del collettore fognario; dalla cura del verde pubblico e degli arredi urbani al decoro e controllo del territorio.

Come anticipato, c’è tuttavia anche una visione di prospettiva: «Con il contributo dell'Amministrazione Comunale e di altri Enti interessati – argomenta Marini – desideriamo ragionare su un’evoluzione del quartiere in modo ordinato e corretto, promuovendo di pari passo la sicurezza pubblica e sociale. Altro obiettivo è tutelare l'assetto urbanistico, ambientale e artistico di “Borgo Regina”, prevenendo azioni dannose sulle risorse ambientali. Lavoreremo su uno sviluppo culturale il più possibile armonico ed eterogeneo, ad esempio creando forum e incontri divulgativi su tematiche formative ed educative, incoraggiando le attività sportive e ricreative, favorendo la mobilità sostenibile e intermodale».

I presupposti sono più che convincenti e ci auguriamo che questo primo esperimento diventi virale, spingendo anche gli altri cittadini – ad iniziare magari dai residenti del borgo antico – a non limitarsi a reclamare ma a diventare parte attiva nelle scelte dell’Amministrazione e, quindi, nel processo di soluzione di qualsivoglia difficoltà. Nell’era in cui ha vinto la de-responsabilizzazione, in cui – scomodando Galimberti – siamo considerati alla stregua di “anonimi funzionari di apparati tecnici”, occorre ritornare ad essere protagonisti della vita del paese, riappropriarsi della piazza. E non attraverso una bacheca virtuale ma scendendo in strada e guardando negli occhi il proprio interlocutore.

Fabio D’Aprile