La città respira: anche a Turi arriva il bonus mobilità

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Il bonus mobilità, inserito nel ‘decreto Rilancio’ del 19 maggio 2020 e varato dal Governo per far fronte alle difficoltà di famiglie, lavoratori e imprese a causa dell'emergenza epidemiologica Covid-19, prevede per il 2020 l'erogazione di buoni mobilità per un unico acquisto di biciclette o di mezzi per la mobilità elettrica come i monopattini. La misura, lo ricordiamo, è volta a contenere il traffico nelle città e l’affollamento dei mezzi pubblici al fine di contenere e prevenire il contagio da Coronavirus.

Ad oggi, le risorse previste dal governo per finanziare questa misura sono, per il 2020, 120 milioni di euro. Pochi se si pensa all’ampio numero degli aventi diritto. Così finanziato il bonus potrebbe rivelarsi una delusione e farebbe imbattere centinaia di italiani in un nuovo click-day, una corsa al rimborso, con la paura di non riuscire ad usufruire dell’incentivo per mancanza di fondi. È delle ultime ore l’indiscrezione – confermata anche dal Ministro all’Ambiente Sergio Costa – secondo cui il Governo sta reperendo altre risorse da aggiungere ai già stanziati 120 milioni di euro per rimborsare chi ha già acquistato le bici e per chi vorrà, in futuro, acquistarne.

Inizialmente il bonus mobilità era destinato ai residenti maggiorenni nei comuni con popolazione superiore a 50 mila abitanti e, quindi, non interessava il nostro paese. Ora la platea si è allargata e anche i casamassimesi possono richiedere il contributo. Scopriamo meglio cos’è, come funziona e come richiederlo.

Cos’è il bonus mobilità?

Il buono è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette – nuove o usate – anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway).

Perché Turi rientra nel bonus?

Il buono, al contrario di quanto affermato inizialmente, non è destinato soltanto alle città con più di 50 mila abitanti. Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, nei capoluoghi di Provincia, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei Comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). Turi è un Comune della Città metropolitana di Bari, quindi beneficiaria del contributo.

Cosa si può acquistare?

Per l’anno 2020 il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta e per un unico acquisto di: biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita; handbike nuove o usate;veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (es. monopattini, hoverboard, segway); servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.Non è ammissibile l’acquisto di accessori.

Si può acquistare online?

Sì, il veicolo potrà essere acquistato online, da aziende italiane o estere, a patto che si presenti una regolare fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana.

Come ottenere lo sconto?

Il buono sarà utilizzabile secondo due diverse modalità e in due fasi.
Nella fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell'applicazione web) sarà possibile acquistare il veicolo presso qualsiasi rivenditore, sia fisico che virtuale. In ogni caso, il rivenditore dovrà emettere apposita fattura. Per ottenere il contributo è necessario conservare la fattura (non lo scontrino) e allegarla all'istanza da presentare mediante l'applicazione web.
Nella fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell'applicazione web) sarà possibile acquistare il veicolo presso i rivenditori aderenti, inseriti nell’elenco dei fornitori consultabile dai beneficiari attraverso l’applicazione web. In questo caso, i fornitori dovranno accettare i buoni di spesa che saranno utilizzabili esclusivamente per i servizi di mobilità condivisa consentiti. In entrambi i casi sarà necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Come avviene il rimborso?

Nella fase 1 sarà il cittadino ad anticipare la spesa, per poi essere rimborsato del 60% tramite l’applicazione web; nella fase 2 il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante a ricevere il rimborso del 60%.

Entro quando si possono spendere i buoni generati dall’applicazione web?

L’erogazione di buoni mobilità è valida per acquisti effettuati dal 4 maggio 2020 al 31 dicembre 2020. A partire dal 1° gennaio 2021 l'erogazione di buoni mobilità sarà possibile a fronte della rottamazione di vecchi veicoli effettuata solo nel corso del 2021; in questo caso i buoni mobilità potranno essere spesi entro il 31 dicembre 2024.

Sembra che gli italiani abbiano molto apprezzato quest’incentivo e a testimoniarlo sono l’aumento spropositato di vendite registrate dai commercianti e le prime difficoltà nell’ordinazione di nuove biciclette.

FABIO DENTAMARO