A BISCEGLIE 21 MILIONI PER LA FILIERA CERASICOLA. E TURI?

LUTTO

L’annata agricola che stiamo vivendo è stata tutto tranne che eccezionale, sia per le ciliegie che per le percoche. E incrociamo le dita per l’uva e le olive. Ma oggi la popolazione turese può ritenersi sconfitta amaramente perché è rimbalzata in un attimo una notizia grandiosa per la città di Bisceglie e triste per la nostra comunità: oltre 21 milioni di euro, un’enormità, saranno stanziati dalla Comunità europea per il rilancio e lo sviluppo della filiera cerasicola biscegliese. Un risultato che cambierà la vita di tutto il reparto agricolo della zona, ottenuto grazie al “Consorzio di tutela e di valorizzazione della ciliegia e della frutta tipica di Bisceglie" in collaborazione con l’Amministrazione comunale che hanno vinto la graduatoria del Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013. Questa disponibilità economica servirà a fare investimenti nelle aziende agricole e nelle industrie di trasformazione, formazione del personale addetto al settore, consulenze, ricerca e promozione dei prodotti.

Turi invece non riesce nemmeno ad ottenere un marchio registrato.

A breve tante interviste e commenti sull’argomento di personalità di spicco del nostro paese legati al mondo della cerasicoltura.

Voi cosa ne pensate?