LA VERSIONE DI CICCARONE SU "VIA LIDL"

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Via “LIDL”, una traversa di via Rutigliano. Da tempo in Consiglio Comunale viene sollevata aspramente la problematica rappresentata da un presunto cambio in corso d’opera del progetto che prevede la posa in opera di una strada rettilinea che colleghi via Rutigliano con via Ginestre. Per cercare di fare chiarezza abbiamo intervistato Emilio Ciccarone, assessore ai Lavori Pubblici al momento dell’accordo preliminare del 2005.

Perché è importante la realizzazione di questa strada, da molti denominata “Strada della Lidl”?

“La realizzazione di questa strada è importante perché collega due assi viari importanti, via Rutigliano e via Casamassima. Considerato che, non abbiamo un raccordo esterno, oltre quello di via Casamassima verso Putignano, tale strada eviterebbe che il traffico proveniente da via Rutigliano, compresi i mezzi pesanti, attraversi il Paese. Migliorerebbe la viabilità all’interno del Centro abitato.

L’area di via Rutigliano, infatti, sta avendo uno sviluppo urbanistico notevole, cosicché la strada diventerebbe fondamentale per gli abitanti di quella zona. Tra l’altro, questo tratto di strada di collegamento fu previsto già nel 1975. Quindi già all’epoca, chi fece il piano di fabbricazione, previde l’importanza di questa strada. “

Cosa prevedeva l’accordo preliminare del 14/03/05 tra Edilresi S.r.l. e il Comune di Turi?

“L’Edilresi doveva realizzare un complesso residenziale, per civili abitazioni, con disposizioni a schiera e un insediamento commerciale. In virtù di questo, l’Edilresi si era impegnata a realizzare, a proprie spese, quella strada, se la Pubblica Amministrazione avesse messo a disposizione le aree oggetto dell’intervento. Questo prevedeva l’accordo preliminare. Una strada di 14 metri, cosi come era stata in precedenza individuata nel piano di fabbricazione.”

Quali sono le motivazioni che hanno portato a un restringimento dell’ampiezza della strada da 14 metri, previsti dall’accordo preliminare, a 12 metri (delibera di consiglio comunale del 22/04/09, ndr)?

“L’accordo preliminare fu redatto sulla base di quello che era il piano di fabbricazione del tempo con una strada ampia 14 metri. Quello che è successo successivamente, non l’ho seguito, quindi non so cosa possa essere successo. Le motivazioni di tale restringimento possono essere due. La prima, di ordine tecnico, al fine di evitare problemi alle abitazioni già esistenti. Se la motivazione è questa, il restringimento è giustificato. In caso contrario, perché ad esempio qualcosa è successo dopo il 2005, le spiegazioni dovrebbe darle chi ha realizzato questo percorso: l’ufficio tecnico o la parte politica.

Bisogna capire le motivazioni, se, per esempio, sono dovute al fatto di aver rilasciato dei permessi a costruire, non tenendo conto dell’accordo preliminare. In questo caso l’opposizione dovrebbe fare il proprio mestiere, cioè fare opposizione. Anche perché, in questo caso, probabilmente il Comune spenderà più soldi rispetto a quelli che avrebbe speso se fosse stato rispettato l’accordo preliminare. Se la minoranza non ha fatto la propria parte, evidentemente o si è resa conto tardi dell’importanza della questione o semplicemente perché è sfuggita alla loro attenzione.”

Che conseguenze avrà questo restringimento?

“È evidente che Turi è un Comune caratterizzato da strade molto strette, per una serie di motivi. Non è mai stato fatto un piano viario. L’unico strumento urbanistico è il piano di fabbricazione del 1975. Prima si è costruito e in seguito sono state realizzate le strade. Quindi, oggi pensare di avere qualche strada, di grande percorrenza, con 14 metri di ampiezza, è di fondamentale importanza. Averla di 12 metri, considerando il notevole sviluppo urbanistico che sta avendo quella zona, sicuramente, creerà dei problemi di viabilità in futuro. “

Qualcuno trarrà vantaggio da tale restringimento?

“Se qualcuno ha tratto vantaggio, l’ha già fatto. Quindi oggi diventa impossibile allargare la strada se ci sono delle abitazioni successive all’accordo preliminare. Di chi sono le responsabilità non spetta a me stabilirlo.”

È necessaria l’acquisizione di altre aree, come sostiene il consigliere comunale Denovellis, ad es. il Tratturo Tameo, per la realizzazione dell’intero tratto di strada?

“Ritengo che se Denovellis ha pensato questo, sicuramente ha verificato che l’utilizzo di quello spazio avrebbe permesso una maggiore efficienza della viabilità.”

Ora è necessario realizzare il rondò in prossimità di via Ginestre. Il Comune di Turi, quindi, dovrà farsi carico dei costi per la realizzazione di quest’opera?

“Nell’accordo preliminare non era previsto. Se l’ufficio tecnico, o non so chi, ha determinato questa modifica, il consiglio comunale ne ha preso atto con una delibera di variante. Per cui, i costi per la realizzazione del rondò e di tutto quello che sarà necessario affinché la strada possa essere utilizzata al meglio saranno costi aggiuntivi a carico del Comune. Evidentemente i soldi ci sono. In caso contrario, non li spenderebbero…”

L’importo dei lavori è di 190mila euro, di cui 150mila a carico della EDILRESI S.r.l e 40mila a carico del comune di Turi per l’acquisizione delle aree. I costi per l’acquisizione delle aree ammontano a 26.057,76 euro, a cosa saranno destinati i restanti 13.492,24 euro?

“Non ho idea, serviranno per fare il rondò? Potrebbero servire per fare delle opere, non so quali; non previste nell’accordo del 2005. Potrebbero essere risorse che se non utilizzate ritornerebbero nelle casse comunali."