CARCERE: ESCREMENTI SULLE FINESTRE DELLE CELLE

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Divulghiamo di seguito la lettera scritta dal Vicesegretario Generale Nazionale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), Domenico Mastrulli, indirizzata al Direttore Ufficio Risorse Materiali dei Beni e Dei Servizi dell’Amministrazione Penitenziaria, Dottor Enrico RAGOSA, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Ufficio dell’Organizzazione e delle Relazioni, Presidente dottor Franco Ionta, al Direttore Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento Amministrazione, Cons. Riccardo dottor Turrini Vita, al Provveditorato Regionale reggente della Puglia dell’Amministrazione penitenziaria, c.a. dottor Salvatore Acerra, e alla Segreteria Sindacale OSAPP presso Casa Reclusione di Turi.

 


 

Roma, lì 01.09.2010

OGGETTO: Casa Reclusione Turi. Situazione Igienico Sanitaria a causa della presenza di escrementi di volatili sulla muratura delle finestre delle celle detentive.

Sarebbe stata segnalata dalla Segreteria Provinciale OSAPP nella sede di Turi che a causa di una folta presenza di escrementi depositati dai volatili (piccioni) nidifica tosi sui cornicioni in pietra delle finestre delle celle detentive e del Corpo di Guardia dell’antico plesso Carcerario Turese, ed il forte odore nauseante impone la chiusura delle stesse finestre per chi vive ed opera all’interno della struttura.

Per siffatta situazione, a cui non è mancata per completezza informativa l’intervento della locale direzione e le disinfestazioni, a cui però nulla è servito per la risoluzione del problema se non si interviene con coperture metalliche e grate idonee da ostacolo all’appoggio o sosta dei citati animali volatili che costringe, anche nelle giornate più calde ed afose a mantenere tutte le finestre chiuse e quindi a rendere l’aria interna irrespirabile per chi opera nei Reparti detentivi e soggiorna nei Corpi di Guardia.

Inoltre, ci verrebbe segnalato dalla stessa Fonte Sindacale locale che, la presenza esterna di volatili, gli escrementi depositati sarebbe stato terreno fertile per mosche e zanzare, una situazione che ha creato non poche difficoltà anche di ordine sanitario ai dipendenti poliziotti.

Giova segnalare che la stessa Amministrazione locale, resasi conto del significativo e sentito problema con apposito disposizione di servizio, avrebbe vietato all’utenza detenuta qualsiasi forma di sostegno alimentare per volatili ed animali al fine di evitare la già pesante situazione di invivibilità sanitaria che al momento e nonostante gli sforzi messi in campo non troverebbe adeguata soluzione se non quella prospettata dal Sindacato interrogante.

Tutto ciò aggrava la residenziale situazione dei poliziotti del Carcere di Turi, una segnalata attenzione che si aggiunge al crescente sovraffollamento detentivo ed alla grave carenza di personale di polizia: come dire, poco personale, stressato dai servizi e dalle situazioni igienico sanitarie e dalle zanzare che cercano di asportare quel poco materiale liquido rimasto ai poliziotti. Si chiedono adeguati interventi e la messa in campo di progetti immediati per la bonifica e la realizzazione di misure idonee a quanto segnalato.