FUOCHI D’ARTIFICIO: VOCI CONTRASTANTI

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Come ogni anno, la serata del 28 Agosto, è un richiamo irrinunciabile per tutti gli amanti dei fuochi d’artificio. A piedi, in bicicletta, in moto, con le auto o con i pullman, in numerosi si riversano sulla strada che da Turi conduce a Gioia del Colle per assistere allo spettacolo pirotecnico. Colma di spettatori, anche la circonvallazione che collega Casamassima a Putignano.

Sin dalle prime ore serali, qualche appassionato è giunto sul posto per conquistare la posizione migliore e, ormai tradizione per molti turesi, la serata dei fuochi è un appuntamento di riunione tra amici e parenti. Lungo le strade o all’interno di terreni agricoli, lunghe tavolate e piccoli faretti per trascorrere in compagnia una serata all’insegna dei colori. Spostandoci lungo le strade interne, la situazione non cambia. Ovunque curiosi pronti ad assistere allo spettacolo pirotecnico, armati di cibarie di ogni genere e di tanta allegria.

Finalmente, intorno alle 21:45, inizia la serata. Tutto si ferma per assistere all’apertura di questo 8° Trofeo di Sant’Oronzo. Partecipano alla gara solo quattro maestri fuochisti: Lieto Carmine srl di Visciano (NA), De Luca Leopoldo di Beltiglio (BN), Pirotecnica San Severo sas di San Severo (FG) e Boccia Fireworks di Ottaviano (NA).

Purtroppo, un piccolo incidente alla fine del primo spettacolo ha rallentato le esibizioni dei successivi. Da alcune indiscrezioni, abbiamo appreso che due alberi del vicino terreno agricolo si sono incendiati e i Vigili del Fuoco hanno dovuto spegnere il rogo. Sono stati necessari circa 45 minuti per riportare la calma tra i responsabili della serata, gli addetti alla sicurezza e i proprietari dei terreni vicini, mentre gli spettatori incitavano gli organizzatori a far ripartire la gara.

L’accaduto ha reso sicuramente più forti le voci dei residenti di via Gioia e i proprietari dei terreni agricoli che tutti gli anni cercano di impedire che lo spettacolo pirotecnico venga realizzato in quella zona. Alcuni di loro parlano di mancanza di sicurezza e di garanzie. “La mattina dopo gli spari – ci confidano – ci ritroviamo con i nostri spazi invasi da pezzi di cartone bruciato, con polvere sicuramente da sparo sparsa in ogni angolo e nessuno viene a ripulire la zona”. Aggiungono ancora - “Nessuno di noi vuole che continuino ad usufruire di questo campo” che dovrebbe risultare seminativo, “ma non sappiamo come mai, puntualmente, ripetono la serata in questo spazio”. Non mancano infine di citare piante colpite da carta incendiata o terre coperte da un manto grigio che ognuno di loro è costretto a tagliare o ripulire con grande amarezza, consapevoli che anche quest’anno nessuno ascolterà la propria voce.