INIZIATO IL RACCOLTO DELLE PRIME CILIEGIE

ciliegie_raccolta

Sono stati sufficienti sette giorni di caldo, di sole e di scirocco per far maturare le prime ciliegie e annullare quel poco di ritardo che si era venuto a creare per le piogge e il freddo del mese di aprile. Turi vive i suoi ultimi giorni di tranquillità in attesa di ‘tuffarsi’ nei quaranta giorni più caotici dell’anno, durante i quali si raccoglie il prodotto atteso da un anno (per molte famiglie, unica fonte di guadagno) con un giro di diversi milioni di euro. I danni delle gelate, soprattutto per le ‘bigarò’, si sono rivelati inferiori alle previsioni. Riguardo alle ‘ferrovie’, si prevede un buon quantitativo, dalle zone calde a quelle più fredde.

Tutte queste ciliegie possono creare qualche problema per la raccolta? “Sì – ci dice il presidente della Coldiretti, Vincenzo Petruzzi – gli alberi sono tantissimi, c’è tanta quantità e si possono venire a creare problemi di lavorazione e immagazzinaggio. Per raccoglierle, per nostra fortuna, c’è molta mano d’opera che proviene dai paesi vicini; ne usufruiremo come, d’altronde, abbiamo fatto gli anni scorsi. Speriamo ora nelle buone condizioni climatiche, che ci accompagnino almeno per 40 giorni.”

Quando si prevede l’inizio della raccolta delle prime ‘bigarò’? “Da oggi. Sono andati a raccoglierle i produttori che hanno i terreni nelle zone calde. I prezzi? Si prevedono altissimi. Li conosceremo in giornata.”