SCUOLA: LA VERSIONE DI TINA RESTA

scuolaaa

Dopo le dichiarazioni lasciate sul nostro sito dalla presidente dell’Ass. Genitori Turesi, Angela Cicerone, abbiamo voluto chiedere un parere alla dott.ssa Tina Resta, esperta dei processi formativi e da anni vicina ai problemi scolastici e familiari.resta_tina

Riguardo all’incontro sui problemi della Nefrologia infantile, di cui ha parlato la signora Cicerone, la dott.ssa Resta ha affermato che “subito dopo le feste Pasquali ci sarà un appuntamento durante il quale inviteremo i genitori e tutti i docenti ed affronteremo, insieme, questa patologia. Interverranno all’appuntamento anche i pediatri per offrire a tutti i presenti un quadro più completo e chiaro della malattia”. Non si è voluto quindi cancellare l’incontro che, nel calendario, era stato prefissato nel mese di marzo, bensì la data di svolgimento è stata rimandata “perché siamo stati impegnati ad affrontare altre questioni. Certamente le Nefropatologie sono un problema poco conosciuto e per il quale bisogna fare informazione, ma nell’ottica scolastica e sociale ci sono questioni spesso più urgenti da risolvere”. L’iniziativa e il problema del quale ha parlato la sign.ra Cicerone sono sicuramente di grande importanza e “ritengo utile e necessaria una sensibilizzazione sull’argomento, da affrontare, però, nei momenti opportuni”.

Per quanto concerne, invece, la prova antincendio sostenuta dai bambini, “posso solo dire che non siamo stati noi a scegliere la data di svolgimento della prova di evacuazione. Bensì la SILEA ci ha imposto una data e noi abbiamo solo eseguito”. Inoltre “non abbiamo avuto né il tempo di avvertire le famiglie né, se doveva essere una reale simulazione, avremmo avuto motivo di informarle. Data la comunicazione, non potevamo più ritenere la prova verosimile e non sarebbe servita a niente la stessa. Sarebbe stata inutile e non avremmo raggiunto lo scopo prefisso!”. infine ha affermato che sono "consapevoli dei problemi di salute ai quali i bambini sono andati incontro, però non possiamo dimenticare che la simulazione riguarda un avvenimento pericoloso durante il quale i bambini devono conoscere cosa devono fare e non farsi prendere dal panico. Il pericolo può arrivare improvvisamente, senza preavviso e senza lasciare il tempo alle incertezze e alle necessità di coprirsi o infilarsi un berretto. Le conseguenze sarebbero ben più gravi di un semplice raffreddore”.