GIORNATA MONDIALE DELLE VITTIME STRADALI

locandina-giornata-mondiale-vittime-strade In occasione della ‘’Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada’’ l’Associazione No Profit Vivi la Strada.it, con i Parenti e Familiari Vittime della Strada, con il patrocinio del Comune di Alberobello e del Comando di Polizia Municipale,si uniranno in preghiera nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano in Alberobello (Ba) il 15 NOVEMBRE 2009 ore 10,30.

L'appello è di unirsi in preghiera la terza Domenica di Novembre:

Ai parenti, familiari, conoscenti e amici delle vittime delle strada è una data da tenere in evidenza, anche il Santo Padre Benedetto XIV in questa giornata rivolge la sua Santa preghiera nel ricordo delle vittime degli incidenti stradali, nel mondo che ogni anno contano circa 1.600.000 vittime tra questi un buon 65% sono giovani che hanno dai 13 ai 35anni, dati impressionanti, in Italia le vittime accertate su strada sono circa 5.800 i feriti 300.000 e i disabili 30.000 per un costo esorbitante di trenta miliardi di euro, come una finanziaria, le associazioni e i famigliari delle vittime chiedono a gran voce al governo di avere delle leggi scudo per le tragedie stradali oltre a pene esemplari e processi più rapidi.

Il 15 Novembre bisogna pregare che altri genitori e parenti non subiscano lo strazio del dolore di ricevere la notizia del sinistro stradale, Vivi la Strada .it è sempre vicina a tutti coloro che sono affranti dalla disperazione della perdita dei loro cari e in questa giornata invita tutti a partecipare a questo evento religioso, i questa Domenica la Santa Messa sarà celebrata da Sua Eccellenza Mons. Cosmo Francesco Ruppi.

Il 15 Novembre tutti devono partecipano a questo incontro con la preghiera, Vivi la Strada.it lnvita il Prefetto, il Presidente della Regione, della Provincia, i Sindaci, Giudici, Avvocati, i Politici di qualsiasi schieramento i personaggi dello spettacolo, i giornalisti etutte le forze dell'ordine Carabinieri, Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, Operatori del 118, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Croce Rossa, Corpo Forestale dello Stato, Protezione civile e cittadini.

Per info: contattare l’Ass.ne Vivi la strada.it al tel.3334482255

Commento nella pagina di Vivi la Strada su Facebook:

‘’Sponsors: che parola grossa, noi non riusciamo nemmeno a trovarne uno per farci stampare i manifesti per la giornata mondiale del ricordo delle vittime della strada dell'15 Novembre 2009 che tristezza sentirsi dire: no, non ho un ritorno, non mi interessa, perché non li chiedete ai nostri governanti, oppure: se mi fai una fattura maggiorata posso darti qualcosa, che tristezza e pensare che arriva il Natale e tutti sono Buoni per un giorno, sono anche generosi e per i restanti 364 gg. ---- Noi di Vivi la Strada .it, ci crediamo forse faremo i manifesti scritti col pennarello sicuramente saranno più belli. Grazie’’.

Chi vi scrive a riguardo è un familiare vittima della strada, che ha perso la persona più cara in un incidente stradale. Ma io mi chiedo, e mai possibile che dobbiamo arrivare a questo? Avere poca sensibilità a un problema attuale che riguarda indistintamente tutti ‘’ la sicurezza stradale’’!
Dati ufficiali ISTAT sugli incidenti stradali del 2007 (quelli 2008 non sono ancora disponibili):
"Ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel complesso, nell’anno 2007 sono stati rilevati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità’’. Il costo economico si aggira al 2% del P.I.L.

Una situazione che, messa a confronto proprio con gli altri Paesi Europei, evidenzia l’anomalia italiana.

In Italia è più facile perdere la vita in un incidente lungo una strada che non per mano di un criminale.

Siamo così abituati a sentire queste notizie al telegiornale della sera che quasi non ci facciamo neanche più caso e diamo poca importanza al fenomeno, eppure moltissimi giovani ogni anno cessano di vivere a causa di disastrosi incidenti stradali, dovuti per lo più alle condizioni dei conducenti dei mezzi, decisamente non consone alla guida.

La ricetta al problema della sicurezza stradale,per prevenire gli incidenti non è solo la messa in sicurezza delle nostre strade, ma è una buona cultura e educazione alla guida. Se tutti quanti, seguisserole principali regole ‘’non correre, quindi rispettare i limiti imposti, non mettersi alla guida ubriachi o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dare le dovute precedenze, usare caschi idonei’’, sicuramente i morti sulle strade sarebbero molto meno.

Il problema è che c’è scarsa informazione e Vivi la Strada.it da anni si adopera nelle scuole e nelle piazze per divulgare e sensibilizzare i giovani e non solo, avvalendosi del supporto di professionisti ‘’Forze dell’ordine,Vigili del Fuoco, operatori del 118,medici legali, psicologi che si occupano dello stato comatoso, testimonianze di familiari vittime della strada, ecc., che si trovano quotidianamente ad affrontare queste realtà ,per l’appunto l’associazione si è dovuta confrontare diverse volte con Enti Regionali, Provinciali e locali chiedendosi il perché non hanno mai preso in considerazione i nostri progetti dando il loro appoggio anche economico a questa giusta causa, preferendo finanziare altri eventi,e come al solito tocca a noi familiari che hanno perduto i loro cari sulla strada mettere mano al portafoglio per rendere operative queste iniziative per far capire che sulla strada i nostri giovani lasciano la loro vita.

Quindi chiediamo non elemosina, non siamo poveracci ma che tutti prendano seriamente a cuore questa battaglia che portiamo avanti perché coinvolge indistintamente tutti quanti,di ogni grado sociale e politico. Si sperperano soldi per cose meno importanti tipo ai gratta e vinci a spettacoli e sagre, credo che per salvare la nostra vita e quella dei nostri figli, per una giusta causa si possa fare di più.

Noi come familiari di chi ha perso la cosa più bella che la vita poteva regalarci ‘’un figlio’’, ci è stato tolto sulla strada a causa di una persona incosciente e distratta. Potevamo disinteressarci a questo problema, potevamo dire ‘’chi se ne frega di salvare la vita degli altri, possono ammazzarsi tutti’’, invece non è stato così, abbiamo voluto intraprendere questa giusta causa insieme a Vivi la Strada, per far capire a tutti che sulla strada non deve perdere la vita nessuno, perché sulla strada, lo ribadiamo, gli incidenti accadono per colpa di gente che alla guida non è prudente e rispettosa della vita propria e di quella degli altri. La maggior parte di noi, ignora tutto quello che ne deriva da un incidente stradale specialmente se è mortale, allora bisogna pensarci prima non dopo, e vi posso garantire che una tragedia simile è sempre in agguato, dietro l’angolo e può arrivare in un qualsiasi momento e non certo per colpa della strada.

Informiamo che stiamo creando un gruppo di familiari vittime della strada denominato ‘’Voglio Giustizia’’. L’appello è rivolto a quelle famiglie che hanno subito la perdita di un proprio parente rimasto vittima della strada, per dare il proprio grido alle istituzioni per rendere le pene più severe e dare quelle punizioni che rendano giustizia a chi è rimasto vittima della strada. Per raccontare le vostre ingiustizie, tirate fuori quella rabbia che è chiusa in voi e gridiamo ‘’voglio giustizia’’, potete mandare le vostre testimonianze a : Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Il gruppo si avvale di giudici di pace, medici legali, psicologi.

Mariano Belviso e Stefania Bruno.