PAROLE E MUSICA DEL BAROCCO

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Domenica 30 agosto, si è tenuto nella Chiesa Matrice un nuovo appuntamento culturale del “Le Vie Oronziane”: il Recital “ Parole e Musiche del Barocco”(con testi e brani del XVII sec.).

E’ stato scelto il Barocco perché ritenuto importante per la nostra storia culturale. Di questo periodo sono stati colti alcuni aspetti salienti:la scienza, attraverso la lettura di un testo dal titolo “L’infinitamente piccolo”, tratto dal libro“Microscopio”  e “La favola dei suoni”(“Saggiatore”), entrambi del rivoluzionario Galileo; il misticismo presente nel “Le meraviglie del creato la presenza di Dio” della “Ricreazione del Savio”di D. Bartoli;la letteratura come divertimento diffuso nelle corti dell’epoca, con “Faccia di capra” dello “Cunto de li Cunti”di G. Basile.

Questi aspetti sono stati relazionati alla musica attraverso l’esecuzione di brani quali “Oh mio Signor” di G. F. Haendel, “Ave Maria”e “Amarilli”di G. Caccini e “Con che soavità”di C. Monteverdi. Il padre di Galileo era un musicista (liutista e compositore) e teorico musicale molto noto ai suoi tempi. Indirettamente, Galileo fornì un contributo fondamentale alla comprensione dei fenomeni acustici, avendo per primo compreso l'importanza dei fenomeni oscillatori e del concetto di frequenza.

Galileo aderisce alla nuova estetica musicale, secondo cui una melodia (ben composta, ed efficacemente eseguita) è in grado di suscitare nell'ascoltatore vive emozioni perfino in assenza di un testo. Di fatto, questa posizione( l'idea che la musica strumentale debba essere altrettanto espressiva di quella vocale),era sostenuta dalla cerchia di musicisti a cui apparteneva suo padre, Vincenzo Galilei. Il Bartoli condivide con Galileo il metodo sperimentale ma anche l'atteggiamento affabile e cordiale verso il lettore, la capacità di divulgare il sapere con eleganza e di restituire a chi legge la profondità di un'affascinante avventura dell'intelligenza.

Il Recital ha inteso evidenziare il connubio tra religiosità e musica. L’esecuzione lirica del solista Lorenzo Salvatori è stata profonda e sentita, soprattutto quella dell’“Ave Maria”, momento molto espressivo, di intima religiosità. Il cantante è stato accompagnato dal pianista Vincenzo Cicchelli.

L’evento è stato presentato da Rina Spinelli e interpretato dalla voce narrante di Maria Antonietta Di Cosola e di Mauro Paladini. Il Sindaco Dott.Vincenzo Gigantelli, dopo essersi congratulato con la “Nuova Pro Loco” e ringraziato Don Giovanni Amodio per l’accoglienza e la disponibilità, ha anticipato l’intento dell’Amministrazione Comunale di voler realizzare un viaggio delle spoglie di Sant’Oronzo, prima, da Zara a Turi e, poi, attraverso tutti i luoghi del culto.

VEDI ANCHE CON VIDEO: LE VIE ORONZIANE - 15 AGOSTO 2009

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Intervista al Mezzosoprano Alessandra Notarnicola

Cosa ne pensa del “Recital”?

Bello e di alta qualità.

Cosa l’ha colpita?

Ho trovato molto particolare ed eclettica la scelta dei testi, ben declamati da Mauro Paladini; originale la scelta di un brano recitato in lingua napoletana.

Ai testi si è alternata la sensibile esecuzione dei brani vocali da parte del solista Lorenzo Salvatori, accompagnato dal maestro Vincenzo Cicchelli.

Ha dei consigli tecnici da dare?

Il brano che mi è piaciuto di più è stato “Ave Maria” di Caccini.

Con un cuore come quello di Renzo Salvatori, ciò che viene fuori è la devozione e l’umiltà con cui egli esegue il brano cantato, più che l’ aspetto tecnico.

Egli ha un approccio molto introspettivo,vissuto dall’intimo del suo animo e  ciò è stato evidenziato dal fatto che ha cantato con gli occhi chiusi.

Buono il modo di porgere le parole…Io potenzierei solo un po’ di più l’uso del fiato.

Cosa ne pensa del progetto?

Finalmente a Turi una serie di eventi culturali di un certo spessore grazie all’Assessore Tateo, che crede nel valore e nella qualità della cultura.