41 anni dopo la sua morte, Aldo Moro 'vive' ancora

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Il Centro Studi annuncia un nuovo ciclo di incontri formativi sulla “buona amministrazione”

Il 23 Settembre 1916 nasceva a Maglie (Le) Aldo Moro, uno degli statisti più apprezzati della storia repubblicana italiana. Lunedì scorso, a centotredici anni dalla sua nascita, il Centro Studi a lui intitolato ha voluto dedicargli una manifestazione attraverso cui veicolare un momento di raccoglimento e di riflessione umana e politica.

Come da programma, alle ore 18.00, il corteo formatosi dinanzi al Palazzo Municipale si è diretto verso Piazza Aldo Moro: presenti per la maggioranza il sindaco Tina Resta, il vicesindaco Fabio Topputi, l’assessore alla Cultura Teresa De Carolis, i consiglieri Teresita De Florio e Imma Bianco; a rappresentare la minoranza, invece, il capogruppo Angelo Palmisano e i consiglieri Sergio Spinelli e Lilli Susca.

Non potevano mancare inoltre i Carabinieri, il Comandante dei Vigili Urbani Campanella ed infine due membri della sezione locale “A. Pedrizzi” dell’Associazione Nazionale dei Bersaglieri, ai quali è stato affidato il ruolo di conduzione del corteo trasportando la corona d’alloro offerta dal fioraio Vito Dell’Aera. Presenti anche il vicepresidente del Centro Studi “Aldo Moro” Vito Valentini, il presidente onorario Simeone Maggiolini con suo figlio Ezio, Mino Miale e l’ex Sindaco Vito Nicola De Grisantis.

Giunti dinanzi alla lapide commemorativa della vita e del sacrificio dello statista pugliese, la ghirlanda è stata solennemente deposta per poter dar inizio agli interventi istituzionali.

Il sindaco Tina Resta ha voluto rimarcare l’importanza politica di Aldo Moro per poi manifestare la propria condivisione in merito alle iniziative del Centro Studi, sia di tipo culturale che inerenti alla memoria di colui che fu segretario della DC e martire politico.

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Successivamente, il vicepresidente Valentini ha spiegato ai presenti il perché sotteso alla scelta di ricordare Moro nel giorno della sua nascita, piuttosto che nel ricorrere dell’anniversario della sua morte: le motivazioni sono da rintracciarsi nella volontà della famiglia Moro, conosciuta da vicino da Simeone Maggiolini, intervenuto di lì a breve. Valentini ha inoltre voluto sottolineare la ricorrenza annuale di questo momento, a testimonianza di quanto il Centro Studi sia interessato a mantenere viva la tradizione morotea, senza però trascurare l’organizzazione di altre iniziative a carattere culturale. Anche quest’anno, infatti, si terrà il corso di formazione rivolto agli amministratori locali e a chiunque, da libero cittadino, voglia “ossigenare la mente” con la conoscenza.

Le ultime parole sono state spese da Simeone Maggiolini, il quale ha fatto riferimento al proprio intimo legame con la famiglia Moro ed ha rimarcato il legame di attaccamento tra Turi e lo statista brutalmente assassinato dalle Brigate Rosse nel ’78: passano i decenni ma nulla appare dimenticato nella mente di Maggiolini.

Terminati gli interventi, il corteo si è diretto presso la vicina Parrocchia di San Giovanni per una messa celebrata da don Nicola D’Onghia in onore di Aldo Moro.

LEONARDO FLORIO