“Con un piede nella fossa”, tre appuntamenti per raccontare la mafia

La partitura dell'opera inedita

Stefano de Carolis presenterà il suo saggio e l’opera musicale inedita, tratta dal testo del primo pizzino della criminalità italiana

Un vero tour de force culturale attende Stefano de Carolis, autore del saggio “Con un piede nella Fossa. 1861-1914: storie di malavita e camorra barese” (L.B. edizioni). Il ricercatore turese, Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, sarà impegnato in tre appuntamenti di prestigio.

ROMA

Si inizia martedì 16 luglio, alle ore 11.30. Nella sala stampa della Camera dei Deputati di Montecitorio, sarà presentata l’opera musicale (voce tenore, soprano e coro) tratta dal testo del “primo pizzino” della storia della criminalità italiana. Un fazzoletto in cotone con su scritto il testo di una canzone dal titolo “La Canzone di Amelia la disgraziata”. Il testo, di autentico carattere criminale, venne scritto nel 1901 all’interno delle carceri di Bari da Mauro Savino, camorrista e capoclan locale.

Lo straordinario reperto storico-giudiziario è custodito presso l’Archivio di Stato di Bari, ed è stato scoperto da Stefano de Carolis. Dopo 118 anni, il fazzoletto manoscritto è stato tradotto in musica, divenendo una autentica e suggestiva opera musicale, con voce tenore, soprano, coro e accompagnamento strumentale, composta dal Maestro Fabio Tassinari, musicologo e Comandante della Fanfara a cavallo dei Carabinieri di Roma.

All’evento, moderato da Maria Teresa Rossi della Fondazione Osservatorio Roma, interverranno: gli On.li Ubaldo Pagano e Paolo Lattanzio; il maestro Fabio Tassinari, compositore dell’opera, e Stefano de Carolis, autore e scopritore del fazzoletto “pizzino di camorra”.

Le canzoni di mafia e di malavita costituiscono un’antica tradizione popolare, vissuta sia dai delinquenti comuni che dalle associazioni mafiose, i quali con chitarre, tamburelli e mandolini, traducevano in musica popolare le tante storie di vita criminale. Il più delle volte queste canzoni erano eseguite per diffondere in modo criptico gli ordini dei capi ai loro adepti. Canzoni, apparentemente innocue, erano rigorosamente proibite dall’autorità di pubblica sicurezza in quanto, simbolo di malavita, esortavano a delinquere e incitavano a ribellarsi alla legge.

Quasi sempre, venivano intonate nelle taverne e cantine, nei bordelli e nelle carceri, e quando da lontano si vedeva arrivare la Polizia o i Carabinieri, un segnale convenzionale, interrompeva il canto di malavita.

 

Si prosegue mercoledì 17, nella città di Bisceglie. Il sindaco Angelo Antonio Angarano ha voluto fortemente organizzare una serata all’insegna della legalità dal titolo “Il contrasto alla criminalità in Puglia, una sfida lunga un secolo”. All’evento, accanto a Stefano de Carolis, parteciperà il dott. Marco di Napoli, Procuratore emerito della Repubblica.

Durante la serata biscegliese, in anteprima nazionale, sarà eseguita dalla banda cittadina, accompagnata da un tenore e un soprano diretti da Fabio Tassinari, l’opera musicale “La canzone di Amelia la disgraziata”, presentata il giorno prima a Roma.

 

Infine, giovedì 18, alle ore 19.30, “Con un piede nella fossa” approda a Turi, in piazza Aldo Moro. L’appuntamento è patrocinato dal Comune di Turi, dal Movimento Forense e dalla Pro Loco, che ne ha curato gli aspetti organizzativi e logistici.

Dopo i saluti del sindaco Tina Resta e dell’assessore alla Cultura Teresa De Carolis, dialogheranno con l’autore Stefano de Carolis Rosa Musicco, Direttrice della Casa di reclusione di Turi, Flavio Luigi Romito, presidente del Movimento Forense di Bari, Paolo Comentale, marionettista del “Teatro di Pulcinella”. Modera il prof. Mimmo Leogrande.

La serata sarà allietata dalla partecipazione della Banda musicale cittadina “Don Giovanni Cipriani”, diretta eccezionalmente dal M° Fabio Tassinari, che, con l’ausilio della splendida voce del mezzosoprano Teresa Tassiello, replicherà l’esecuzione dell’opera musicale tratta dal primo pizzino di camorra, riportato alla luce durante le ricerche di de Carolis.

TURI