TURI NEL 1200 CONTAVA 50 ABITANTI

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Il primo dato certo, concreto, della popolazione turese risale al 1268, ai tempi cioè del sovrano Carlo I d’Angiò. Turi a quel tempo contava 11 famiglie tassabili. 4 o 5 persone a famiglia, il nostro paese doveva avere circa 50 abitanti. Nel calcolo della popolazione non erano comprese la famiglia del feudatario con gli addetti ai servizi, il clero e i nullatenenti.

A metà del 1.400, Turi aveva 300 abitanti che diventarono 1337 verso la metà del ‘500, quando il feudo di Turi fu acquistato dai Moles. A metà del ‘600 la popolazione arrivò a circa 2900, poi seguì un forte calo nei decenni successivi: tra il 1648 e il 1669 gli abitanti scesero al di sotto dei 2mila.

Il calo di popolazione fu dovuto alla crisi di produzione agricola, alla pestilenza del 1656, alle epidemie di tifo del 1672 e del 1681 e infine alla peste del 1690. La popolazione iniziò a riprendersi e, nel ‘700, ci fu pure un forte ampliamento dell’abitato esterno alle mura medievali. Nel 1781 Turi conta circa 2.500 abitanti. Nel 1850 arrivano a 5mila e nel 1900 si tocca il tetto dei 10mila abitanti. A questo punto c’è la costruzione del Borgo Nuovo e del Quartiere Messina.

Nel 1961 gli abitanti sono 11.067 ma nel 1971 calano di 553 a causa del fenomeno migratorio. In seguito la popolazione si stabilizza intorno agli 11mila e 200 per un quarto di secolo. Da un lustro a questa parte, la popolazione ha raggiunto e superato quota 12mila, per vari motivi, fra cui la facilità di costruire tanto e dovunque. Ora siamo a più di 12mila. E abbiamo voglia di crescere ancora.