CHE GIOIELLO QUELLA NICCHIA VOTIVA DI VIA MASSARI

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Vita frenetica. Vita vissuta a tutta velocità. Sempre con il piede sull’acceleratore. Sempre di corsa pur restando fermi. Dovremmo qualche volta lasciare le nostre autovetture nei garage e farci delle passeggiate rilassanti. E magari non limitarci soltanto a vedere distrattamente ma ad osservare cosa ci sta intorno. A Turi ci sono tante cose belle da ‘gustarsi con gli occhi’, per esempio le edicole votive. Ecco, in via Massari, c’è la nicchia votiva più bella del paese. Questa edicola è del 1896 con un bassorilievo che raffigura sant’Oronzo mentre benedice e ha ai piedi due piccoli putti. Esternamente l’edicola è racchiusa da due colonne con sopra un frontone, a riprodurre un piccolo tempio classico.

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Autore di questa piccola opera d’arte è lo scultore-naif Giuseppe Palmisano, di professione agricoltore, nato a Turi il 1846 e morto nel 1923. Di lui parla su “Turi Chiesa Madre” don Vito Ingellis: “Giuseppe fu per tutta la vita contadino, sporgatore, potatore, agricoltore nel senso pieno della parola. Fu confratello di Sant’ Oronzo e, per molti anni, priore. Devotissimo al nostro Santo. Autodidatta, amava la scultura, realizzò diverse opere. Suoi sono anche dei lavori in cera, di ispirazione religiosa che sistemava in bottiglie e sotto campane di vetro”. Il bassorilievo di sant’Oronzo dell’edicola di via Massari richiama i lavori di Stefano da Putignano e della sua scuola, che sono presenti numerosi nella Chiesa Madre.

Clicca qui per guardare (quasi) tutte le edicole votive del nostro paese vecchio e dintorni. Le foto sono di Claudio Spada.